
Domenica 28 giugno, Tailor torna a raccontare una storia fatta di passato e futuro, dove moda e memoria si intrecciano con l’innovazione più avanzata. Gli archivi, custodi silenziosi di storie e dettagli dimenticati, tornano a vivere come fonte inesauribile di ispirazione. Ma c’è di più: l’intelligenza artificiale non è più solo uno strumento, diventa un vero e proprio protagonista creativo, capace di sfidare le nostre idee sulla cultura visiva contemporanea.
Archivi di moda, una memoria viva raccontata da Laura Urbinati
Dietro ogni collezione di moda c’è più di uno spazio dove riporre capi: c’è un racconto che testimonia l’evoluzione di stili e culture. È quello che emerge dall’archivio personale di Laura Urbinati, una delle prime a collezionare pezzi della Maison Margiela. In un’intervista esclusiva per Artribune, Urbinati ci guida nel suo mondo, spiegando come ogni capo sia molto più di un semplice oggetto da collezione: “è un frammento essenziale per capire i cambiamenti e i dettagli di Margiela.”
Le foto inedite che accompagnano la chiacchierata mostrano il valore di un archivio che va ben oltre la semplice conservazione. È uno strumento critico per leggere la moda di oggi e immaginarne il futuro. Attraverso materiali autentici, questa raccolta racconta storie vere e fa capire quanto il collezionismo possa influenzare la percezione e il racconto che si costruisce attorno a vestiti e processi creativi.
Gli archivi custodiscono verità concrete, preservano un’identità culturale e tengono vivo il dialogo tra passato e presente. In un mondo della moda dove la sperimentazione non si ferma mai, questi depositi di memoria diventano fondamentali per riflettere su estetica, artigianato e innovazione.
Soll, l’intelligenza artificiale che si mette in gioco come designer
La creatività cambia volto con Soll, il progetto di Miro Roman e Silvio Vujičić che porta l’intelligenza artificiale a un nuovo livello. Qui l’AI non è più solo un supporto al lavoro umano, ma diventa creatore indipendente: un’entità fatta di algoritmi e narrazioni capace di rielaborare archivi, immagini e dati per dar vita a nuove opere di moda. Un vero cambiamento che mette in discussione l’idea tradizionale di autore.
L’intervista dedicata a Soll scava a fondo nelle conseguenze di questa rivoluzione. Si parla di originalità, immaginazione e memoria, concetti che si ridefiniscono quando l’AI entra nel campo creativo. “Come si può conciliare la tradizione sartoriale con una produzione automatizzata? Quanto resta dell’apporto umano? E qual è lo spazio per l’intuito e la sensibilità personale?”
Le riflessioni nate da questo progetto non riguardano solo la moda, ma tutta la cultura visiva contemporanea. Soll dimostra come tecnologia e creatività possano incontrarsi per esplorare nuovi linguaggi.
Tailor, uno sguardo aperto sulla moda tra archivi e tecnologia
Sotto la guida di Margherita Cuccia e Giulio Solfrizzi, Tailor si conferma una piattaforma di riferimento per guardare alla moda da angolazioni diverse. Il filo conduttore resta sempre quello del confronto tra tradizione e sperimentazione, con l’archivio che dialoga con le innovazioni tecnologiche.
Il progetto racconta il sistema moda in tutte le sue sfaccettature: dalle mostre alle istituzioni, dai premi ai festival indipendenti, senza tralasciare le pratiche culturali emergenti. Tailor ospita contributi che attraversano scene internazionali, offrendo un quadro vivo e aggiornato.
Non è solo informazione, ma la costruzione di una comunità fatta di addetti ai lavori, studiosi e appassionati che ragionano insieme sulla moda, mettendo in campo punti di vista diversi. La newsletter valorizza questa pluralità, offrendo spunti per riflessioni articolate su linguaggi estetici e innovazioni culturali.
Archivi, algoritmi, mostre e appuntamenti si intrecciano in un mosaico sempre in divenire. Tailor mantiene aperto un dialogo vivo, arricchendo il panorama con contenuti esclusivi e approfondimenti di qualità.
