
Dal cuore di Genova, la Torre Grimaldina si rialza come un osservatorio privilegiato sulla città . Dopo settimane di lavori, la storica torre all’interno di Palazzo Ducale ha riaperto le sue porte, regalando uno sguardo unico che abbraccia il mare, le colline circostanti e i monumenti antichi. È una finestra su una Genova che non si limita a mostrarsi, ma racconta la sua storia intrecciata con il presente, tra mura medievali e il vivace profilo del porto moderno.
Genova tra mare e montagna: il fascino delle alture alla portata di tutti
Genova è una città costruita su una striscia di terra stretta, incastrata tra il mare e le montagne, e questo ha segnato profondamente il suo sviluppo. Qui tutto si è sviluppato più in verticale che in orizzontale, con quartieri e belvedere disposti a diversi livelli, da cui si godono panorami spettacolari. Per muoversi tra questi punti, la città si affida a una rete di ascensori storici e funicolari, autentici tesori cittadini.
Tra i luoghi più amati per ammirare la città ci sono la Spianata Castelletto, da cui si domina gran parte dei tetti della città vecchia, e la sommità della funicolare Zecca-Righi, che regala una vista ampia su Genova e il porto. Per chi vuole respirare l’aria marina, c’è sempre la Lanterna, il celebre faro che dal 1128 veglia sulla città con i suoi 77 metri di altezza, simbolo storico e identitario di Genova.
Ma non ci sono solo queste infrastrutture e monumenti: con la riapertura della Torre Grimaldina, si aggiunge un nuovo punto di osservazione nel cuore dell’area dogale, dove si concentrano le radici medievali del potere cittadino.
Torre Grimaldina: storia e memoria di una sentinella medievale
La Torre Grimaldina si staglia su Palazzo Ducale, da sempre centro amministrativo di Genova, dal Comune medievale fino alla Repubblica marinara. Costruita alla fine del XIII secolo, la torre faceva parte dell’insieme di edifici comunali, con un forte valore simbolico.
Inizialmente simbolo del potere civile, la Grimaldina serviva a mostrare la forza economica e politica della città in rapida crescita. Ma ben presto divenne anche un luogo di controllo: dentro c’erano celle per prigionieri politici, ribelli e condannati speciali. Il nome della torre deriva da una di queste celle, chiamata Grimalda, che ha segnato la sua identità .
La funzione carceraria durò fino a metà Novecento. Tra le mura trovarono rifugio forzato figure chiave della lotta per la libertà , come patrioti risorgimentali – tra cui Jacopo Ruffini – e oppositori del regime fascista. Ma non solo: personaggi come Niccolò Paganini, incarcerato brevemente nel 1815 e poi scagionato, e il pittore fiammingo Cavalier Tempesta, che dipinse marine durante la detenzione, hanno lasciato la loro traccia.
Dentro la torre si leggono ancora graffiti, scritte e disegni fatti dai detenuti: velieri, cavalieri, mongolfiere che raccontano speranze e resistenze. Non è solo pietra, ma memoria viva.
Restauro e nuova vita della Torre Grimaldina nel 2024
All’inizio del 2023 la Torre Grimaldina era chiusa per lavori urgenti di restauro e messa in sicurezza, finanziati con fondi del PNRR destinati ai musei non statali. Questo intervento fa parte di un progetto più ampio per rendere Palazzo Ducale più accessibile e interessante, con servizi nuovi, digitali e strutturali, come biglietterie e bookshop rinnovati.
I restauri hanno riguardato sia l’interno sia l’esterno, con cura a mantenere intatta l’identità storica della torre. La novità più grande è una scala metallica che porta fino in cima, aperta ora a tutti i visitatori, non più riservata a pochi. La terrazza sommitale offre una vista che abbraccia la città vecchia, il porto antico e, nelle giornate limpide, si spinge fino al promontorio di Portofino.
La visita si arricchisce con un podcast narrativo realizzato da Chora, disponibile sulle piattaforme di streaming. Quattro episodi scritti e narrati da Davide Savelli, con contributi di Antonio Musarra, Gaia Leandri e Franco Melis, che guidano il pubblico nel cuore verticale di Palazzo Ducale, intrecciando storie della torre con momenti chiave della storia genovese.
I biglietti costano 13 euro e si possono comprare online o direttamente a Palazzo Ducale. La riapertura della Torre Grimaldina conferma quanto sia importante valorizzare il patrimonio storico di Genova, offrendo un modo nuovo e accessibile per guardare la città da un punto di vista antico e affascinante.
