«L’impero dei sensi» compie cinquant’anni e torna sul grande schermo italiano, restaurato in 4K. Il 9 novembre 2026 sarà una serata speciale per chi ama il cinema d’autore. Non è un semplice remake: questa volta si potrà vedere la versione integrale, senza tagli né censure, proprio come Nagisa Ōshima l’ha concepita. Prima dell’uscita, sono già circolate tre clip tratte dal restauro, piccole anticipazioni che hanno acceso la curiosità di pubblico e critici. I cinema di molte città italiane stanno già preparando le sale per accogliere un appuntamento destinato a lasciare il segno.
Tre clip anticipano la nuova vita di “L’impero dei sensi”
Per celebrare il mezzo secolo del film, sono state lanciate tre sequenze scelte per mostrare la qualità del restauro e la potenza della narrazione. Le clip, disponibili sui canali ufficiali indicati dalla distribuzione, si intitolano Cerimonia nuziale, Tua moglie o io e Dimmi la verità. Questi estratti promettono un’esperienza intensa, mantenendo intatta la forza provocatoria che ha sempre caratterizzato l’opera. Il restauro in 4K è opera di Argos Films, con il sostegno del Centre national du cinéma et de l’image animée francese, che da tempo si impegna a valorizzare i grandi classici del cinema.
Il film, che in originale si chiama _Ai no korīda_, dura 102 minuti nella sua versione completa, vietata ai minori di 18 anni per i contenuti espliciti. La distribuzione in Italia è curata da CG Entertainment, con il supporto di Cat People, che ha anche reso disponibile l’elenco aggiornato delle sale che proietteranno il film. Questo rilancio si inserisce in una tendenza più ampia di riportare in sala capolavori restaurati, seguendo l’esempio di titoli come _Trainspotting_, rilanciato in 4K per il suo trentesimo anniversario.
Passione e ossessione nella Tokyo del 1936
Siamo nella Tokyo del 1936, e _L’impero dei sensi_ prende spunto da una storia vera, una vicenda di passione e ossessione. Al centro della trama ci sono Sada, un’ex geisha, e Kichizō, il proprietario della locanda dove lei lavora. Quello che inizia come un’attrazione si trasforma in un legame oscuro e totalizzante, un isolamento che sfocia in un’ossessione senza limiti.
Il film affronta temi come il desiderio, il possesso e la pressione delle convenzioni sociali, con una rappresentazione esplicita della sessualità che all’epoca scatenò un dibattito acceso e ne segnò la controversa accoglienza nei vari Paesi. Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes nel 1976, il film fu poi proiettato anche a Locarno e al New York Film Festival nello stesso anno, raccogliendo reazioni contrastanti ma conquistando un posto di rilievo tra le produzioni più audaci del cinema internazionale.
In Giappone, nel 2026, la versione integrale resta quasi introvabile, il che rende ancora più preziosa l’occasione per il pubblico italiano di vederlo senza censure o tagli.
Dove e quando vedere “L’impero dei sensi” in Italia dal 9 novembre
L’autunno italiano del 2026 si prepara ad accogliere _L’impero dei sensi_ con una programmazione diffusa in diverse città, tra le più importanti realtà culturali del Paese. A Milano sarà proiettato nelle sale Arcobaleno e Ducale, a Torino al cinema Fratelli Marx, a Firenze al cineclub La Compagnia, a Napoli presso Casacinema e a Palermo al Rouge et Noir. Tra le altre città coinvolte ci sono Bergamo , Cagliari , Modena , Perugia , Pisa e Trieste .
Il calendario delle proiezioni è in continuo aggiornamento. Per questo motivo, si consiglia agli spettatori di consultare i siti web o contattare direttamente le singole sale per conoscere date e orari precisi, dati anche la natura limitata e selezionata degli appuntamenti. La produzione stessa invita a verificare le informazioni aggiornate, visto che l’organizzazione può variare in base alle esigenze locali e alla risposta del pubblico.
Il ritorno in sala, accompagnato dalla diffusione delle clip ufficiali, offre così l’opportunità di scoprire o riscoprire un’opera che ha segnato un’epoca, restituita in un formato che ne esalta l’intensità originale e le sfumature visive pensate da Ōshima. Un’occasione unica per immergersi in un pezzo di storia del cinema che continua a far parlare di sé dopo più di cinquant’anni.
