
Quando Francesca Michielin ha scelto di presentare “Magia Bianca” al MI AMI Festival, nessuno avrebbe immaginato che dietro quel nome falso si celasse un album così audace. Uscito venerdì 12 giugno, il disco si muove tra echi medievali e suggestioni fantasy, intrecciando storie di donne che sfidano regole e stereotipi con una forza che cattura. Cinque tracce, arricchite da collaborazioni importanti, danno vita a un concept in cui simboli esoterici si mescolano a riferimenti culturali contemporanei, creando un ponte tra mistero e realtà. Francesca cambia pelle, e con lei il suo suono, in un viaggio che non lascia indifferenti.
Un concept album tra Medioevo e cultura pop, con il femminile al centro
“Magia Bianca” è un concept album solido e coerente, dove Michielin costruisce un immaginario che pesca dal Medioevo e lo mescola con la cultura pop e l’immaginario fantasy. I testi parlano di streghe, rituali, lune: metafore per raccontare la complessità di essere donna oggi. Le canzoni scorrono una dentro l’altra, con passaggi fluidi che tengono insieme temi e suoni.
Il brano che apre, “1484”, richiama la caccia alle streghe come simbolo di esclusione e controllo, riflettendo sul potere e la conformità, un ponte tra passato e presente. L’album propone una femminilità fuori dagli schemi, a tratti ironica, a tratti dura, senza perdere mai di vista la profondità. Un percorso che alterna ombre e luce, evocando il fantastico per raccontare storie attuali e coinvolgenti.
Produzione internazionale e collaborazioni di spessore
Per la produzione di “Magia Bianca” Francesca è volata a Londra, lavorando con David Kosten, produttore di fama internazionale noto per i suoi lavori con Bat for Lashes. Questo incontro ha dato forma al suono del disco, un mix equilibrato di dungeon synth, atmosfere fantasy e melodie pop moderne. Il risultato è un’atmosfera suggestiva e avvolgente che accompagna ogni brano.
Le collaborazioni vocali aggiungono colore e profondità. Angelica, Patrizia Laquidara, Veronica Lucchesi e Ceneri affiancano Francesca in diverse tracce, creando un mosaico sonoro ricco e variegato. Nel brano “Strega Comanda” c’è anche un omaggio a Caparezza, che sottolinea il legame con la scena musicale italiana più originale e vivace.
I singoli in anteprima: ironia, forza e liberazione
I singoli usciti prima dell’album hanno già fatto capire la direzione artistica di Michielin. “Una donna non può” affronta con ironia e lucidità le imposizioni sociali sulle donne, usando simboli esoterici e richiami medievali per parlare di identità e libertà. Il video, diretto da The Rings e con la partecipazione di Giovanna Mezzogiorno, aggiunge un livello narrativo in più.
“Strega Comanda”, pubblicato poco prima dell’album e accompagnato da un videoclip girato al MI AMI Festival, celebra una femminilità forte e autentica. La strega diventa simbolo di coraggio e libertà d’espressione, trasformando il brano in un inno alla pluralità e all’accettazione. Il singolo si lega idealmente al Pride Month e porta un messaggio di inclusione e orgoglio. “Feral Girl” chiude il trittico, trasformando rabbia e pressione in energia liberatoria, sfidando l’idea della ragazza “perfetta”.
Tra magia, natura e creature leggendarie
Brani come “Litha” e “Solstizio d’Estate” si rifanno ai rituali pagani e alle feste del solstizio, con falò e simboli legati alla natura e alla magia popolare. Raccontano una notte fatta di desideri, tensioni e libertà, un ponte tra passato e presente. “Il canto delle Anguane” si immerge nel mito, dando voce a creature leggendarie e a un’immagine femminile sfuggente e misteriosa.
Con “Magia Bianca, Magia Nera” Francesca Michielin affronta le ambiguità e le scelte morali, tra dissonanze e atmosfere sospese. È un confronto interiore intenso, che attraversa tutto l’album, mettendo al centro la volontà di conoscersi senza semplificazioni, sottolineando libertà e complessità.
Oltre la musica: fumetti e nuovi linguaggi
Non solo musica: Francesca amplia l’universo di “Magia Bianca” con collaborazioni in altri campi artistici. A fine giugno esce “Supergirl: Il mondo”, un’antologia a fumetti firmata da autori internazionali. Michielin contribuisce con una storia nella versione italiana, pubblicata da Panini Comics, mostrando una versatilità artistica e l’interesse per racconti che attraversano media diversi.
Questo allargamento del progetto mette in luce la ricerca di nuovi modi per esprimersi, offrendo spazi di riflessione e immaginazione che vanno oltre la musica. Il percorso di Michielin è un esempio di come formazione, sperimentazione e originalità possano convivere in un progetto artistico contemporaneo, aperto al dialogo con la cultura di oggi e con radici ben salde.
