Il 18 giugno si avvicina, e con esso la prima prova della Maturità: italiano. Migliaia di studenti italiani si preparano, tra battiti accelerati e respiro corto. La domanda che rimbalza è sempre la stessa: quali tracce usciranno? Serve un ripasso mirato, non improvvisato, che sappia puntare su autori, temi e tipologie di consegne che, secondo chi conosce la storia dell’esame, hanno più probabilità di cadere. Ora non è il momento di correre a testa bassa, ma di scegliere con attenzione, calibrare lo studio. Ogni suggerimento, in questa fase di riflessione, può fare la differenza.
La prima prova della Maturità 2026 resta un momento chiave, con una struttura che mescola elementi classici a qualche aggiornamento. Come sempre, gli studenti dovranno scegliere tra diverse tipologie di tracce: analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale, tema storico o di attualità. La scelta varia in base alla classe di concorso, ma anche nelle scelte dei professori si nota una certa preferenza per alcuni argomenti e autori. Il ministero dell’Istruzione punta su opere e temi capaci di riflettere questioni sociali, culturali e storiche di rilievo degli ultimi anni.
Ripassare vuol dire quindi conoscere bene i grandi nomi della letteratura italiana, ma anche muoversi su temi contemporanei che aiutino a sostenere un discorso coerente durante la prova. Non basta più la semplice memoria: serve saper interpretare, riflettere in prima persona e costruire un testo ben strutturato. I candidati devono essere pronti a confrontarsi con i classici, ma anche a inserirsi nel dibattito culturale di oggi.
Prepararsi alla prima prova significa mettere al centro certi autori che, per tradizione o attualità, spuntano spesso nelle tracce degli ultimi anni. Tra i nomi fissi ci sono Dante Alighieri con la sua “Divina Commedia”, Leopardi e Manzoni, i pilastri della letteratura italiana. Ma attenzione: accanto a questi giganti, spesso si trovano testi di autori più moderni o contemporanei, che stimolano a riflettere su temi come la crisi ambientale, i diritti civili o la globalizzazione.
Gli studenti non dovrebbero limitarsi all’analisi letteraria tradizionale, ma capire anche il contesto storico e sociale delle opere. Per esempio, sul fronte di Dante è utile conoscere il Medioevo e quanto la Divina Commedia abbia influenzato l’identità italiana. Per Manzoni, invece, vale la pena ripassare la Milano e l’Italia dell’Ottocento, così come le questioni morali e religiose dell’epoca. Tra gli autori contemporanei, Primo Levi o Italo Calvino sono chiavi importanti per parlare di memoria storica e cambiamenti culturali.
Lo studio va calibrato con cura: meglio concentrarsi su pochi brani e testi approfonditi, senza disperdersi. Consultare le tracce degli anni scorsi aiuta a capire quali fili ricorrono più spesso.
Con pochi giorni all’esame, lo studio deve diventare efficace e mirato, più per consolidare che per imparare cose nuove. Il consiglio è di ripetere a voce alta le sintesi dei temi, rivedere gli appunti sugli autori principali e provare a scrivere brevi elaborati o scalette per le tracce più probabili. È fondamentale simulare la prova rispettando tempi e modalità, così da gestire al meglio l’ansia.
Meglio dividere lo studio in sessioni brevi e intense, alternando ripasso letterario e pause per rilassarsi, per non perdere concentrazione. In questa fase possono aiutare mappe concettuali e schede riassuntive, che condensano informazioni complesse in poco spazio. Non va trascurata nemmeno la scrittura: ortografia, grammatica e capacità di argomentare fanno spesso la differenza.
Confrontarsi con compagni e insegnanti per chiarire dubbi e scambiarsi opinioni aumenta la sicurezza e riduce le incertezze. Infine, tenere d’occhio il tempo che resta aiuta a pianificare uno studio equilibrato e senza stress.
Il 18 giugno sarà il giorno in cui la tensione toccherà il punto più alto. La prova di italiano durerà diverse ore e chiederà agli studenti di leggere un testo con attenzione, riflettere su temi culturali complessi e costruire una risposta chiara e coerente. Le tracce dovrebbero seguire la linea degli ultimi anni, bilanciando richiami al passato letterario e temi di attualità.
Non mancheranno riferimenti a testi classici, magari in occasione di anniversari o ricorrenze importanti, ma non è da escludere nemmeno qualche spunto legato a temi come il rapporto tra tecnologia e umanità o la tutela dell’ambiente. Gli studenti dovranno saper unire una solida conoscenza letteraria con una buona capacità di orientarsi nel presente.
Questa prova resta un passaggio fondamentale per la valutazione dell’anno e per accedere agli esami successivi. È un momento carico di emozioni, e una preparazione mirata e consapevole può davvero fare la differenza, aiutando a vivere questa sfida con determinazione e concretezza.
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