Settant’anni di arte condensati in un solo luogo: lo Stedelijk Museum di Amsterdam apre le porte a Yayoi Kusama, una delle voci più potenti dell’arte contemporanea. Nata in Giappone nel 1929, Kusama ha attraversato decenni, stili e forme espressive con una forza creativa difficile da eguagliare. Dalla pittura alle performance, dai disegni alle installazioni che sembrano abbracciare chi le osserva, il suo lavoro ha saputo parlare a generazioni diverse, superando confini culturali. Da settembre 2026 a gennaio 2027, Amsterdam diventerà la casa di questa straordinaria retrospettiva, un’occasione unica per immergersi nell’intero percorso artistico di Kusama.
La mostra allo Stedelijk si presenta come una delle più vaste mai dedicate a Kusama, con opere che raccontano la sua carriera dagli anni Cinquanta a oggi. Dai primi schizzi fatti in Giappone, alle opere iconiche nate a New York negli anni Settanta, fino alle produzioni recenti create a Tokyo.
Questo percorso mette in luce la versatilità di Kusama: non è solo questione di pois o delle famose Infinity Mirror Rooms. Ci sono dipinti, sculture, installazioni, disegni, performance e persino lavori nel campo della moda e della letteratura. Tutto questo mostra un linguaggio artistico sempre in evoluzione, che indaga temi profondi come l’infinito, la percezione e lo spazio.
Non mancheranno opere storiche mai viste prima in Europa e nuove creazioni pensate apposta per lo Stedelijk, rendendo la mostra un’occasione unica per immergersi nel mondo di Kusama.
Yayoi Kusama nasce a Matsumoto nel 1929 e muove i primi passi artistici in un Giappone segnato dalla fine della guerra. Nei primi anni Cinquanta emerge con lavori che mostrano subito una ricerca intensa e personale. Ma è il trasferimento a New York a cambiare davvero il suo percorso.
Nella Grande Mela, Kusama si inserisce nei movimenti d’avanguardia, diventando un punto di riferimento per l’arte contemporanea. Qui dà vita alle sue invenzioni più rivoluzionarie, spingendo l’arte verso la performance e l’ambientazione con le sue installazioni di forme falliche e le stanze infinite di specchi e luci. La scena artistica degli anni Sessanta e Settanta la consacra come pioniera, influenzando generazioni di artisti.
Le sue opere di quel periodo raccontano un forte contrasto tra mondi interiori e realtà sociali, mettendo in scena paure, ossessioni e speranze attraverso un’estetica potente e riconoscibile.
Anche dopo tanti anni, Kusama continua a suscitare interesse e curiosità. Rein Wolfs, direttore dello Stedelijk Museum, definisce la sua arte come una chiave per “guardare il mondo da un’angolazione diversa”, capace di colpire sia gli occhi che il cuore. Le sue opere affascinano visitatori di ogni età, mantenendo vivo il dialogo tra arte e pubblico.
La mostra di Amsterdam fa parte di un progetto internazionale più ampio, che coinvolge anche la Fondation Beyeler di Basilea e il Museum Ludwig di Colonia. Questo tour europeo sta riportando Kusama al centro dell’attenzione, sottolineandone il ruolo storico e la vitalità ancora intatta.
Con oltre sette decenni di lavoro raccolti in un unico luogo, questa rassegna offre nuove chiavi di lettura a critici, appassionati e semplici curiosi.
La retrospettiva su Yayoi Kusama aprirà l’11 settembre 2026 e resterà aperta fino al 17 gennaio 2027 allo Stedelijk Museum di Amsterdam, in Museumplein 10, uno degli spazi culturali più importanti d’Europa. Oltre alle opere, saranno presentate nuove creazioni pensate per gli spazi del museo, un’opportunità rara per vedere come Kusama continui a spingere i confini della sua arte.
Questo evento è il risultato di cinque anni di collaborazioni internazionali e itinerari artistici, un momento che rilancia la figura di un’artista capace di parlare a più generazioni e culture.
Chi passerà da Amsterdam tra l’autunno e l’inverno del 2026-2027 potrà immergersi in un mondo fatto di forme, colori e specchi, entrando nell’universo unico di Yayoi Kusama.
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