Macerata si prepara a vivere due serate intense allo Sferisterio. Otto giovani talenti, carichi di energie e storie autentiche, saliranno sul palco per la trentasettesima edizione di Musicultura. Il festival, da sempre vetrina preziosa per chi cerca nuove voci nella musica italiana, torna il 19 e 20 giugno con canzoni originali e atmosfere vibranti. Qui non si tratta solo di note, ma di racconti che vogliono farsi ascoltare, senza filtri.
Musicultura si conferma un evento di spicco nella musica italiana e quest’anno può contare sul supporto della Rai, media partner principale. Grazie a Rai1, Rai Radio1, TgR, Rainews24, Rainews.it, Rai Italia, RaiPlay e Rai Pubblica Utilità, il festival sarà seguito da un pubblico vasto e variegato, su più piattaforme, dal televisore allo smartphone.
La Rai ha scelto di puntare forte sulla musica emergente, dando voce a chi rappresenta la tradizione cantautorale ma anche le nuove tendenze e storie del nostro paese. La presenza di tante testate e canali racconta Musicultura da ogni angolazione: dalle note sul palco ai retroscena dietro le quinte, passando per interviste e approfondimenti.
Per il secondo anno di fila a condurre le finali saranno Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio. Due volti familiari, capaci di far risaltare i giovani senza rubare la scena. Carolina, con la sua esperienza in musica e tv, e Fabrizio, con il suo tocco teatrale e comico, creano insieme un equilibrio perfetto tra leggerezza e professionalità.
Sul palco si alterneranno ospiti di spessore come Brunori Sas, Tosca, Planet Funk e Le Vibrazioni, nomi che portano qualità e spettacolo. Accanto a loro, artisti più alternativi come Maria Antonietta & Colombre, il gruppo emergente Santamarea e la leggenda Alan Sorrenti. Senza dimenticare Riccardo Rossi e Giampaolo Morelli, attori con grande presenza scenica. Un mix che promette serate ricche e variegate.
Il cuore di Musicultura sono i cantautori. Quest’anno arrivano da tutta Italia, ognuno con un brano che parla di sé e delle proprie radici. Sono tutti autori dei loro pezzi, fedeli alla filosofia del festival che premia originalità e sincerità.
Da Milano arriva Rosita Brucoli con “Agente!”, un brano che vibra di energia e racconta qualcosa di intenso. Claudio Covato di Siracusa porta “Chiddu ca ma resta”, un titolo in dialetto che apre una finestra sulle tradizioni. Lecce è rappresentata da DDUMA con “Fimmine de guerra”, un inno di forza femminile.
Da Bologna arrivano MEZZANERA con “Piume”, leggero ma profondo, e Isabella Privitera con “Eya”, un pezzo intenso e personale. Da Torino c’è Narratore Urbano con un titolo che non passa inosservato: “Il mio coinquilino vuole uccidermi”. Pisa manda Giovanni Toscano con “Emma”, una ballata intima. Infine, da Treviso, Giulia Trovò incanta con “Se non dovessi più tornare”, una canzone carica di nostalgia e riflessione.
Il teatro all’aperto dello Sferisterio è uno dei luoghi più suggestivi d’Italia per ospitare un festival come Musicultura. Nato nel XIX secolo come arena per il gioco del pallone col bracciale, oggi è un tempio della cultura, con un’acustica naturale che esalta ogni nota.
Il 19 e 20 giugno questo spazio si trasformerà in un punto d’incontro tra voci nuove e tradizioni preziose. Macerata si conferma così città viva, capace di unire generazioni diverse attorno alla passione per la musica autentica.
La capacità dello Sferisterio di accogliere migliaia di spettatori senza perdere l’intimità del concerto fa la differenza. Ogni parola e ogni accordo si diffonderanno nell’aria fresca della sera, pronte a raccontare nuove storie.
Dietro ogni finalista c’è un percorso duro e selettivo. Gli otto artisti hanno superato diverse prove davanti a commissioni attente a scovare talento, personalità e originalità nei testi e nelle melodie. Questa edizione conferma l’attenzione a chi sa portare una visione personale e attuale della musica italiana.
Le canzoni in gara non sono solo brani da ascoltare: sono storie vive, pezzi di vita vissuta senza filtri. Sul palco dello Sferisterio, davanti al pubblico e alla diretta Rai, questi giovani si giocano molto. È un banco di prova importante, capace di dare una spinta decisiva alle loro carriere.
Musicultura resta un festival che vede la musica come cultura, diversità e impegno artistico, un ponte tra tradizione e innovazione. Per questi otto artisti non è solo una serata, ma un momento che potrebbe cambiare il loro cammino.
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Lo Sferisterio di Macerata si prepara a due serate all’insegna della musica vera e del talento emergente italiano. Tra conferme e novità, artisti affermati e nuove promesse, Musicultura 2026 si annuncia come un capitolo importante nella lunga storia della musica nel nostro paese.
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