
Il 5 giugno 2026 Albissola Marina si trasforma ancora una volta. Le sue strade si tingono di bianco e blu, colori che raccontano una storia lunga secoli. Per tre giorni, la città diventa il cuore pulsante della ceramica italiana. Qui, la maiolica non è solo un pezzo da collezione o un ricordo da museo: è un’arte viva, fatta di mani esperte e passione autentica. Quattro comuni della provincia di Savona — Albissola Marina, Savona, Albisola Superiore e Celle Ligure — si uniscono sotto un unico nome, Baia della Ceramica, mostrando come tradizione e innovazione possano convivere. Tra botteghe antiche e mostre contemporanee, il passato si intreccia con il futuro, dando vita a un’energia tutta nuova.
Un nuovo corso per la ceramica savonese: gestione e innovazione
Dietro alle oltre cinquanta iniziative del festival c’è un lavoro organizzativo non da poco. Fino a poco tempo fa erano i quattro comuni e la Confcommercio a occuparsene, ma dal 2025 la guida è passata nelle mani della Fondazione Museo della Ceramica di Savona ETS, braccio operativo della Fondazione De Mari CR Savona. Questo cambio ha dato una nuova spinta sia all’evento che al Museo della Ceramica, che ha sede nell’elegante Palazzo del Monte di Pietà, custode di una grande collezione di maioliche.
La Fondazione ETS collabora a stretto contatto con la Cooperativa sociale A.R.C.A., creando un legame virtuoso tra pubblico, privato sociale e fondazioni bancarie. Un modello che rompe vecchie divisioni locali e dà al festival una visibilità nazionale, sperimentando anche nuove forme per avvicinare la ceramica a un pubblico più giovane. Paola Gargiulo, giovane project manager del festival, mette in luce questo rinnovamento: “Stanno nascendo botteghe di ceramisti trentenni che dialogano con realtà storiche come Ceramiche Mazzotti e San Giorgio”. Un equilibrio tra radici e innovazione che dà carattere al Festival della Maiolica.
Ugo Nespolo in mostra: un viaggio tra Albissola Marina e Savona
Il momento più atteso del festival è stata la mostra “Nespolo e Albisola. Fuoco ritrovato”, curata da Riccardo Zelatore e promossa dalla Fondazione Museo della Ceramica insieme al Comune di Albissola Marina. Un’occasione per scoprire il lavoro di Ugo Nespolo, artista biellese nato nel 1941 che dagli anni Sessanta ha dedicato una parte importante della sua carriera alla ceramica.
La mostra si sviluppa in due luoghi simbolo. Il cuore pulsante è il Centro Esposizioni MuDA di Albissola Marina, dove è stata inaugurata una nuova museografia firmata dallo studio Gianluca Peluffo & Partners. Qui si possono ammirare le sculture sferiche e cilindriche di Nespolo, piatti decorati con graffiti e poesia visiva, a pochi passi dal laboratorio Ceramiche Pierluca dove molte opere sono state realizzate. Non lontano, il celebre Lungomare degli Artisti, con le opere di maestri come Lucio Fontana, amico e riferimento per Nespolo.
La seconda tappa è il Museo della Ceramica di Savona, dentro il Palazzo del Monte di Pietà. Qui le opere di Nespolo si confrontano con le maioliche rinascimentali e barocche della collezione De Mari, creando un dialogo sorprendente tra antico e contemporaneo. Completa il percorso la fotografia di Marcello Campora, che racconta la nascita delle opere direttamente in fornace, mentre il catalogo ufficiale è curato da Moebius Books.
Giardini d’artista: ceramica e natura si incontrano a Celle Ligure e Albissola Marina
Non solo mostre e botteghe: il Festival della Maiolica 2026 ha scelto di mettere al centro anche il rapporto tra ceramica e natura. Il tema di questa edizione è il giardino d’artista, un laboratorio a cielo aperto che ha aperto al pubblico parchi e cortili solitamente chiusi.
Tra questi spicca Villa Paola a Celle Ligure, una villa liberty di fine Ottocento con un parco dove le sculture e le pavimentazioni in ceramica di Gianni Celano Giannici e Ansgar Elde si fondono con la macchia mediterranea. Le celebri Sfere di Lucio Fontana, presenti qui e sul Lungomare degli Artisti di Albissola Marina, creano un filo artistico che attraversa tutta la Baia della Ceramica.
Anche il giardino di Casa Barile ad Albissola Marina ha aperto le sue porte, mostrando le sculture di animali fantastici di Paolo Anselmo, un esempio di come la ceramica possa animare lo spazio naturale con ironia e fantasia.
Il percorso si chiude a Casa Museo Jorn, sulle colline di Albissola Marina, dove si conserva l’eredità di Asger Jorn. Lì l’artista danese ha vissuto per vent’anni, lasciando una filosofia artistica che celebra l’errore come motore creativo e la fusione tra natura e architettura. Tra le opere esposte spicca la personale Kotykeye di Luca Trevisani, vincitrice dell’Italian Council.
Da Albissola Marina a Celle Ligure, la ceramica torna protagonista con eventi, mostre e spazi inediti. Il Festival della Maiolica si conferma così un esempio di rinascita culturale, un laboratorio aperto dove tradizione, innovazione e partecipazione si incontrano per dare nuova vita a un patrimonio unico in Italia.
