
A metà aprile, Parigi ha visto un’esplosione di energia nelle sue aste d’arte. Claude Monet, assente dalle vendite da oltre vent’anni, ha fatto il suo ritorno con risultati da capogiro da Sotheby’s. Dall’altra parte, da Christie’s, Ettore Spalletti ha strappato un nuovo record, confermando che l’arte italiana moderna e contemporanea continua a conquistare il mercato internazionale. Nel complesso, le vendite hanno fatto un salto notevole rispetto al 2025, mettendo in chiaro che Parigi è diventata un centro sempre più potente per l’arte moderna.
Monet torna protagonista: due capolavori battuti a prezzi da record
Il 16 aprile, Sotheby’s Parigi ha messo all’incanto due tele di Monet tra le più preziose, scatenando una vera gara tra collezionisti e investitori. Il pezzo forte è stato Vétheuil, effet du matin del 1901, venduto per 10,2 milioni di euro, molto oltre la stima iniziale di 6-8 milioni. Il quadro, rimasto per più di mezzo secolo nella stessa collezione francese e quasi mai esposto al pubblico, ha visto così crescere enormemente il suo valore. È la prima volta che un Monet raggiunge un prezzo così alto in Francia all’asta.
Non meno importante è stato il risultato per Les Îles de Port-Villez, datato intorno al 1883. Partito da una stima tra 3 e 5 milioni, ha superato i 6,5 milioni. Anche questo dipinto ha una storia di proprietà privata lunga più di un secolo, e ha passato le mani di galleristi celebri come Durand-Ruel. Grazie a questi successi e ad altri importanti artisti in catalogo, Sotheby’s ha chiuso la serata dedicata all’arte moderna e contemporanea con circa 35 milioni di euro, l’84% in più rispetto all’anno precedente.
A chiudere la sessione, un lotto di sette gouache di Marc Chagall dal ciclo Circus, mai messi all’asta prima, ha raggiunto i 5 milioni. Tra le altre vendite di rilievo spiccano il lavoro di Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attese, aggiudicato a 2 milioni, e la scultura Tigre royal di Rembrandt Bugatti, venduta a 1,7 milioni. Tutto questo conferma la solidità del mercato parigino per l’arte moderna e contemporanea.
Christie’s Parigi festeggia l’arte italiana con un bilancio brillante
Christie’s ha festeggiato i 25 anni della sua sezione dedicata all’arte italiana con numeri più che positivi: tutti gli 11 lotti messi in vendita tra il 15 e il 16 aprile sono stati venduti, a dimostrazione di un interesse crescente verso questo segmento nel mercato internazionale. Le opere spaziavano dal Novecento a oggi, con nomi noti e artisti meno conosciuti ma molto ricercati dai collezionisti.
Il momento clou è stato il nuovo record d’asta per Ettore Spalletti. Il dipinto Mobile del 1974 ha raggiunto 203.200 euro, un segnale chiaro che l’attenzione per l’artista abruzzese non si ferma e cresce soprattutto all’estero. Christie’s e gli esperti hanno accolto il risultato come una tappa importante, che conferma la vitalità della sezione “Thinking Italian” e la risonanza internazionale dell’arte italiana contemporanea nei principali mercati.
Grande scalpore ha suscitato anche la vendita dell’opera di Claude Lalanne, La Pomme de New York, aggiudicata a 6.038.000 euro, cifra mai raggiunta prima per questo artista. Il successo della selezione italiana conferma come Parigi stia diventando un punto di riferimento centrale per la compravendita di opere moderne e contemporanee, mettendo in luce talenti e capolavori made in Italy.
L’arte italiana brilla a Parigi: i pezzi più ambiti e i risultati migliori
Durante la sessione dedicata all’arte italiana, diversi lavori hanno superato di gran lunga le stime di partenza, segno di una domanda superiore alle aspettative. Il lotto più caro è stato Senza Titolo di Jannis Kounellis, venduto a 762.000 euro. Dietro di lui, il dipinto Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico ha raggiunto 698.500 euro, confermando la sua posizione di rilievo nel panorama artistico con un prezzo superiore alle previsioni.
Ottimo risultato anche per Mario Schifano con Gigli d’acqua, venduto a 571.500 euro, più del doppio della stima iniziale, a dimostrazione di un interesse forte e consolidato per la sua opera. Più modesto, invece, il riscontro per South Turn di Salvatore Scarpitta, che non ha raggiunto le aspettative. Tra gli altri, …in continuum, compenetrazioni – traslati ’87 – IV di Emilio Vedova è stato battuto a 279.400 euro.
Da segnalare anche la vendita di Superficie Alluminio di Enrico Castellani, un’opera mai apparsa prima in asta, che ha superato i 120 mila euro. Questi risultati, insieme alla forte presenza di collezionisti stranieri, raccontano di un interesse crescente e concreto per l’arte italiana moderna nei circuiti globali, a dimostrazione di un gusto solido anche fuori dai confini nazionali.
Parigi conferma il suo ruolo chiave nel mercato dell’arte moderna e contemporanea
La settimana centrale di aprile 2026, dedicata all’arte moderna e contemporanea, si è chiusa con risultati molto positivi e segnali chiari di crescita. Sotheby’s e Christie’s insieme hanno totalizzato circa 80,9 milioni di euro, il 39% in più rispetto ai 58 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Numeri che confermano un trend in forte espansione, che consolida Parigi come uno dei nodi principali della rete mondiale del mercato dell’arte.
La capacità del mercato francese di attirare opere rare e di alta qualità, come dimostrano i due Monet dopo anni di assenza, spiega il successo delle aste parigine. Allo stesso tempo, l’attenzione costante all’arte italiana, con un format dedicato che copre il Novecento e il contemporaneo, riscuote sempre più interesse tra i collezionisti stranieri. L’allargamento del pubblico internazionale, unito alla qualità dei cataloghi, mette Parigi al fianco di capitali come New York, Londra e Hong Kong nel guidare il mercato globale dell’arte moderna e contemporanea.
