Nel 1974, quattro ragazzi svedesi salirono sul palco dell’Eurovision con una canzone destinata a cambiare tutto: “Waterloo”. Quella vittoria non fu solo un trionfo, ma l’inizio di un fenomeno globale chiamato ABBA. Il 22 aprile, alle 21.15, Sky Arte dedica due ore a questo viaggio, con un documentario che va oltre le hit conosciute. Tra filmati mai visti e voci di chi c’era, emergono non solo le luci di un successo planetario ma anche le ombre dietro le quinte: le tensioni, le sfide, le emozioni di una band diventata leggenda negli anni ’70.
Il primo episodio si concentra sulle origini degli ABBA e la loro scalata nelle classifiche europee. Nonostante il trionfo all’Eurovision, l’accoglienza non è subito facile: le radio britanniche faticano a trasmettere le loro canzoni, giudicate troppo leggere per il pubblico ufficiale. Ma la band, trainata dalle melodie di Benny Andersson e Björn Ulvaeus e dalle voci di Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad, continua a farsi strada con successi come “Knowing Me, Knowing You” e “Take a Chance on Me”.
Con la fama arrivano anche i riflettori della stampa, spesso invadenti soprattutto sulla vita privata di Agnetha. Nonostante tutto, gli ABBA resistono, affrontando tour sempre più impegnativi. Il viaggio in Australia diventa un punto di svolta: l’“ABBA-mania” travolge città e fan, ma anche lì i media non risparmiano critiche, che influenzano le classifiche. Intanto in Gran Bretagna esplode il punk, ma invece di essere messi da parte, gli ABBA attirano persino l’attenzione dei Sex Pistols, dimostrando una capacità rara di superare mode e conquistare pubblici diversi.
Il secondo episodio racconta le difficoltà nel conquistare il mercato americano. Pur essendo già famosi in Europa e Australia, gli ABBA faticano a imporsi negli Stati Uniti, dove il pubblico si mostra meno ricettivo. A complicare le cose, le tensioni personali aumentano: il matrimonio tra Björn e Agnetha vacilla sotto il peso delle continue speculazioni, creando un clima teso anche all’interno del gruppo.
Nel frattempo, il genere disco prende piede proprio mentre gli ABBA rilasciano “Voulez-Vous”, un omaggio a quel mondo. Ma è un momento complicato: la campagna “Disco Sucks” mette in crisi la discoteca come fenomeno musicale, rendendo tutto più difficile. Alla fine del tour negli Stati Uniti, la band torna in Inghilterra per sei concerti sold out a Wembley, a dimostrazione che la loro popolarità in Europa resta solida anche nei momenti più duri.
L’episodio si chiude con l’uscita di “The Winner Takes It All”, uno dei brani più intensi e celebri, che riflette le tensioni personali e professionali vissute negli ultimi anni insieme.
Da quando sono nati, gli ABBA hanno venduto oltre 400 milioni di dischi nel mondo, un numero che racconta il peso enorme che hanno avuto nella musica pop. Nel 2010 sono entrati nella Rock and Roll Hall of Fame, confermando il loro status di icone del genere. Nel 2015 “Dancing Queen” è stata inserita nella Grammy Hall of Fame, un riconoscimento che testimonia quanto la loro musica abbia segnato la cultura musicale.
“La loro musica ha attraversato decenni e continua a essere attuale”, dice uno degli intervistati nel documentario. Attraverso immagini mai viste e parole dei protagonisti, “ABBA – 50 anni di musica” celebra un fenomeno che ancora oggi ispira artisti e appassionati, raccontando non solo le canzoni ma anche le sfide e le vittorie di quattro musicisti che hanno cambiato per sempre il pop.
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