Questa mattina, tra colline e pennelli, Casa Casorati ha spento dieci candeline. Nel piccolo borgo di Pavarolo, lo studio museo si è trasformato in un laboratorio dove passato e presente si sfiorano, si interrogano, si rispondono. Non è solo un compleanno: è una festa che apre porte nuove, spalanca finestre su orizzonti inediti dell’arte contemporanea. Venerdì 30 ottobre 2026, nel cuore pulsante della settimana torinese dedicata all’arte, il luogo si anima di volti, colori, sculture e ritratti dal vivo. Un incontro che sa di memoria ma guarda dritto al futuro.
Felice Casorati, tra rigore e inquietudine
Felice Casorati, nato a Novara nel 1883 e scomparso nel 1963, resta uno dei pilastri della pittura italiana del Novecento. La sua arte si regge su un rigore formale ben preciso. In un’epoca segnata da fermenti rivoluzionari e avanguardie, Casorati costruisce un mondo fatto di disegni netti, equilibri geometrici, ma sempre attraversati da una sottile tensione emotiva. Le sue figure, spesso immobili e misteriose, uniscono persone, oggetti comuni e silenzi d’ambiente in composizioni severe ma cariche di ambiguità . Quella calma apparente nasconde inquietudini profonde, una realtà che racconta molto più di quanto sembri a prima vista. Nel suo cammino, a metà strada tra simbolismo e modernismo, Casorati non segue mai del tutto le correnti d’avanguardia, ma resta fedele a una strada tutta sua, che influenzerà generazioni di artisti.
La Via Lattea: dieci anni di mostre come stelle in una costellazione
Il titolo del volume che celebra il decennale, La Via Lattea. 10 anni di mostre a Pavarolo, racconta proprio questa idea: ogni mostra è come una stella, con la sua luce e personalità , che però trova senso e relazioni all’interno di una mappa più grande. Il catalogo, pubblicato da Prinp, raccoglie documenti, foto, testi critici e immagini delle installazioni dal 2016 al 2026. Un archivio che trasforma la casa di Casorati da semplice luogo di memoria a crocevia di saperi, sensibilità e pratiche artistiche diverse. All’inaugurazione saranno presenti artisti che hanno partecipato alle mostre; l’incontro si aprirà con Francesco Poli, storico e critico, che inviterà a riflettere sul ruolo di questa residenza artistica nella costruzione di una comunità viva e aperta attorno all’arte contemporanea.
Opere in dialogo: da Casorati a Kiki Smith, un percorso tra passato e presente
La mostra che riapre per l’occasione mette insieme opere storiche e creazioni più recenti, molte nate proprio durante le residenze a Pavarolo. Tra i pezzi più significativi c’è il bronzo Tied to her Nature di Kiki Smith, tornata a Pavarolo dopo la prima esposizione nel 2022. L’opera, proveniente dalla Collezione Giuseppe Iannaccone, dialoga con i dipinti di Felice e Francesco Casorati, la fotografia di Daphne Maugham e i lavori di altri artisti come Maura Banfo, Luisa Rabbia, Hilario Isola e Gosia Turzeniecka. Questo confronto tra opere di epoche e linguaggi diversi conferma il ruolo della casa museo come spazio vivace, capace di accogliere stimoli differenti, offrire nuove narrazioni e mettere in scena continui scambi tra passato e contemporaneo.
Il programma del 30 ottobre: performance, ritratti dal vivo e navetta da Torino
Il 30 ottobre la giornata si apre con una performance di Francesca Massaioli che mescola parola, voce e gesto in un intervento coreografico. Durante la mattina, Gosia Turzeniecka riprenderà la sua tradizione di ritrattista en plein air, un richiamo diretto alla sua residenza artistica del 2018 a Pavarolo. I visitatori potranno mettersi in posa e vivere così da vicino il processo creativo, in un incontro unico tra artista e soggetto. Per facilitare la partecipazione, il Comune di Pavarolo mette a disposizione una navetta gratuita da Torino, con partenza alle 9.45 da Piazza Vittorio Veneto e ritorno poco dopo mezzogiorno. Il collegamento si conclude con un passaggio garantito verso Artissima, chiudendo così un importante anello dell’arte contemporanea torinese. La prenotazione è obbligatoria, ancora possibile fino al 27 ottobre tramite il sito dedicato.
Ogni anno che passa rafforza l’identità di Casa Casorati come punto di riferimento culturale, capace di dialogare con la tradizione e accogliere nuove voci. Questo decennale non è solo un momento per festeggiare, ma un’occasione concreta per rinnovare l’impegno nell’arte, nella ricerca e nella condivisione. Il museo resta un luogo vivo, dove la storia del Novecento si intreccia con il presente in spazi autentici e accoglienti.
