A dicembre, Rossella Farinotti prenderĂ le redini del MACTE di Termoli, segnando un cambio di passo per il museo molisano. Farinotti, figura di rilievo nell’arte contemporanea italiana, succede a Caterina Riva, che ha lasciato un’impronta significativa. Il MACTE non vuole fermarsi qui: punta a rafforzare la sua presenza culturale a livello nazionale, aprendo nuove strade e orizzonti. GiĂ a febbraio 2027, la prima mostra sotto la sua guida promette di dare il ritmo a un anno ricco di fermento. Termoli si prepara così a un nuovo dialogo con l’arte contemporanea, coinvolgendo sempre di piĂ¹ la comunitĂ locale.
Nuova direzione, nuovo slancio per il MACTE
Rossella Farinotti prenderà ufficialmente le redini del MACTE il 1° dicembre 2026, succedendo a Caterina Riva, che ha guidato il museo per due mandati a partire dal 2020. La nomina, decisa dal Consiglio di amministrazione e dal presidente Paolo De Matteis Larivera, arriva dopo una selezione per chiamata diretta. Si apre così un nuovo capitolo per il museo, chiamato non solo a consolidare la sua presenza nel panorama dell’arte contemporanea italiana, ma anche a valorizzare appieno il proprio patrimonio artistico. Farinotti ha sottolineato l’importanza del MACTE come luogo di incontro e confronto culturale, capace di parlare a un pubblico ampio e diversificato, e ha espresso la volontà di proseguire il percorso di qualità già avviato.
La direttrice porta con sé un bagaglio di esperienze in musei e istituzioni dove l’arte contemporanea è vista come linguaggio innovativo e i paesaggi sono spazi vivi per la creatività . La sfida di Termoli è anche territoriale: un polo culturale lontano dai grandi centri artistici. L’obiettivo è chiaro: fare del MACTE un punto di riferimento inclusivo, capace di attrarre e coinvolgere diverse comunità attraverso mostre, ricerche e momenti di confronto.
Il MACTE tra memoria e futuro nel cuore del Molise
Il MACTE nasce dal Premio Termoli, istituito nel 1955, che negli anni ha raccolto una collezione di opere d’arte contemporanea rappresentativa dell’evoluzione dei linguaggi artistici italiani. Nato come evento dedicato agli artisti emergenti, il Premio ha lasciato un patrimonio che oggi costituisce il cuore della collezione del museo. Ospitato nell’ex mercato coperto di Termoli, il MACTE unisce la memoria storica di questa tradizione a un progetto museale dinamico, che vuole mettere in dialogo la collezione con le pratiche artistiche piĂ¹ attuali.
Il museo è un laboratorio culturale vivo, dove conservazione e ricerca si intrecciano con una programmazione che guarda al presente e al futuro dell’arte contemporanea. Questa doppia anima rende il MACTE un punto di riferimento importante nell’area molisana, rafforzando il ruolo di luogo capace di stimolare relazioni e iniziative culturali fuori dai circuiti piĂ¹ noti. Proprio questa missione ha guidato la scelta di affidare la direzione a Farinotti, che porta con sĂ© un’esperienza consolidata nella progettazione culturale e nel dialogo con artisti e istituzioni.
In parallelo, il museo sta vivendo una fase di ampliamento strutturale: nuovi spazi espositivi e di conservazione sono in arrivo, insieme a una biblioteca specializzata. Questi interventi puntano a migliorare l’accessibilitĂ e a offrire ambienti sempre piĂ¹ funzionali per esposizioni, attivitĂ educative e ricerche. SarĂ così possibile approfondire il confronto tra passato e presente, tema centrale nell’identitĂ curatoriale del MACTE.
Rossella Farinotti: tra arte contemporanea e rigenerazione urbana
Rossella Farinotti è una figura di spicco nel panorama culturale italiano, nota per il suo lavoro che fonde curatela, giornalismo e critica d’arte. La sua carriera si è sviluppata tra diversi contesti, sempre con al centro il rapporto tra arte contemporanea e comunità , spesso con uno sguardo ai luoghi pubblici e alla rigenerazione urbana. Dal 2023 guida Cremona Contemporanea e dal 2016 è direttore dell’Archivio Gio’ Pomodoro, incarichi che riflettono la sua esperienza nella ricerca e valorizzazione artistica.
Il suo approccio punta a trasformare spazi urbani e culturali in luoghi di partecipazione e scambio, un aspetto che sembra perfettamente in linea con le esigenze di Termoli. Tra i suoi progetti piĂ¹ significativi si contano PORTOFRANCO a Castelfranco Veneto e la mostra How Far Should We Go? alla Fondazione ICA di Milano, oltre a iniziative di arte diffusa che l’hanno vista collaborare con artisti di rilievo come Maurizio Cattelan. Farinotti ha anche un ruolo didattico nelle universitĂ milanesi, dove insegna comunicazione e promozione culturale.
Tra i progetti seguiti c’è anche la realizzazione di opere pubbliche, come La città che sale a Milano, dimostrando una particolare capacità di coniugare arte e città . Le sue competenze vanno ben oltre la curatela, includendo la progettazione a lungo termine e la gestione di reti culturali complesse, qualità fondamentali per guidare il MACTE in questa fase di crescita.
Il lascito di Caterina Riva: una guida che ha lasciato il segno
Il mandato di Caterina Riva, iniziato nel settembre 2020 e durato due mandati, è stato un periodo di grande crescita e consolidamento per il MACTE. Sotto la sua direzione, il museo si è imposto come centro di ricerca e confronto, oltre che come spazio espositivo, costruendo un’identità scientifica forte e riconosciuta. Riva ha lavorato con un ampio ventaglio di professionisti e artisti, creando una rete che ha fatto del museo un punto di riferimento per la cultura contemporanea nel Molise.
Nel suo ultimo messaggio, Riva ha sottolineato come abbia voluto mantenere un approccio aperto e collaborativo, elemento chiave per tenere viva e dinamica l’offerta culturale del MACTE. Ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al lavoro svolto, lasciando a Farinotti un’istituzione ben avviata e pronta ad affrontare le sfide che verranno. La sua guida ha posto solide basi, puntando sul dialogo con gli artisti e sull’importanza della comunità come protagonista dell’attività museale.
Il passaggio di consegne tra le due direttrici segna così la continuità di un progetto ambizioso, in un territorio che richiede attenzione e strategie nuove per mantenere viva la spinta verso l’arte contemporanea. Il MACTE si prepara a scrivere un nuovo capitolo con Rossella Farinotti, pronto a cambiare passo e guardare al futuro.
