Forcella non è solo un quartiere di Napoli, è un palcoscenico vivo, fatto di storie vere e persone che si intrecciano ogni giorno. Qui, un gruppo di donne si è messo in gioco in un laboratorio teatrale che ha dato vita a un documentario. Si chiama Si dice di me, ed è il racconto, a tratti poetico e a tratti crudo, di vite diverse ma unite dallo stesso quartiere. Domenica 18 ottobre, alle 18, il film sarà proiettato gratuitamente al Teatro Trianon Viviani, a chiudere una settimana densa di spettacoli e concerti che celebrano Napoli in tutte le sue forme artistiche.
Si dice di me, il laboratorio di Marina Rippa che fa parlare le donne
Al centro di Si dice di me c’è il laboratorio teatrale guidato da Marina Rippa, da anni impegnata a dare voce alle donne attraverso l’arte. Il documentario non si limita a mostrare prove e spettacoli, ma entra nelle vite di chi partecipa: donne che si confrontano con il passato, si raccontano, si riscoprono. Il teatro diventa così un luogo dove riscrivere la propria storia, senza cancellare nulla, ma mettendo in luce la ricchezza delle esperienze.
Il film mostra come l’arte possa essere un linguaggio di sorellanza, capace di unire storie diverse e di sostenersi ben oltre le scene. Nel documentario si intreccia anche un momento difficile per Marina Rippa, che rende ancora più evidente l’importanza di quella rete umana che si crea attorno al laboratorio. È un racconto di condivisione, di forza collettiva che va oltre la semplice pratica teatrale.
Forcella, teatro e comunità: un legame che vive sul palco e nelle strade
Il progetto non riguarda solo un gruppo di donne, ma tutto il quartiere. Le riprese si svolgono anche nello Spazio comunale “Piazza Forcella”, dove si tiene il laboratorio. Non è un dettaglio casuale: il film mostra come il tessuto sociale e culturale di Forcella sia parte integrante dell’esperienza teatrale, non uno sfondo, ma un luogo vivo, fatto di abitudini, rapporti di vicinato e storie quotidiane.
La scelta del Teatro Trianon Viviani per la proiezione rafforza questo legame tra teatro e quartiere. Il teatro vuole dialogare con la cultura locale senza perdere la sua tradizione, legata alla canzone napoletana. La direzione artistica di Pierpaolo Sepe punta a una programmazione aperta, che mette insieme cinema documentario, musica e danza. Isabella Mari definisce Piazza Forcella “una libertà travolgente”, un sentimento che guida il film verso la dimensione umana e collettiva del laboratorio.
Dietro le quinte del documentario: chi c’è dietro la macchina da presa
Isabella Mari è regista e autrice della fotografia del documentario. La produzione è curata da Antonella Di Nocera e Claudia Canfora, il montaggio da Lea Dicursi, il missaggio sonoro da Marco Saitta. La post produzione comprende la correzione colore di Simona Infante e l’animazione dei titoli a cura di Elio Fortunato. Letizia Bertolotti ha realizzato il progetto grafico, mentre Claudia Sorrentino ha curato gli interventi illustrativi. Il coordinamento generale è di Grazia De Micco.
Tra le protagoniste, oltre a Marina Rippa, ci sono donne legate a Forcella come Amelia Patierno, Anna Liguori, Anna Manzo e molte altre. Il gruppo è composto da oltre venti partecipanti, tutte coinvolte nel laboratorio che intreccia storie personali e collettive. Il progetto nasce da Parallelo 41 e F.pl. femminile plurale, con il sostegno di Regione Campania, Film Commission Campania, Ministero della Cultura e Siae, nell’ambito del programma “Per chi crea”.
Dal 13 al 18 ottobre: la settimana del Trianon Viviani tra danza e neomelodica
La proiezione del 18 ottobre chiude una serie di eventi che partono martedì 13 ottobre con Danze ardenti, uno spettacolo di danza inclusiva firmato Akerusia Danza e dalla coreografa Chiara Alborino. Fa parte della rassegna TrianonDanza e propone un lavoro collettivo nato da improvvisazioni e composizioni, con assoli, duetti e momenti corali. Sul palco anche gli allievi di Corpo Unico, un percorso di danza inclusiva promosso dalla Scuola elementare del teatro, guidata da Davide Iodice. Le musiche spaziano da Meredith Monk a Vivaldi, mescolando classico e contemporaneo. Il biglietto costa 5 euro.
Venerdì 16 ottobre alle 21 arriva Radio Trianon – Neomelodica, l’evento che apre la stagione musicale “Curre curre guaglio’”. Si uniscono la tradizione neomelodica con rock, rap e urban, sotto la direzione musicale di Ernesto Nobili. Sul palco artisti come Maldestro, Ida Rendano, Francesco Di Bella e ‘O Zulù, che reinterpretano brani noti con arrangiamenti nuovi. L’idea è far dialogare le diverse espressioni musicali dei quartieri popolari, spesso vicine ma poco mescolate. Il biglietto costa 15 euro.
Come partecipare: tutte le info per il Trianon Viviani
Gli eventi si tengono in piazza Vincenzo Calenda 9, nel cuore di Forcella, dal 13 al 18 ottobre. Il botteghino è aperto dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13.30 e dalle 16 alle 19, mentre la domenica solo la mattina, dalle 10 alle 13.30. Per prenotazioni e aggiornamenti ci si può rivolgere al sito ufficiale del teatro o chiamare lo 081 0128663.
L’ingresso gratuito a Si dice di me è un’occasione per scoprire un’esperienza artistica intensa, legata alle radici di una comunità e capace di riflettere su temi come autonomia, appartenenza e il rapporto tra creatività e vita sociale. Il Trianon Viviani mette così in scena un dialogo tra danza, musica e cinema, un ponte tra arte e città.
