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Villa Ducale di Stresa: la storica residenza di Antonio Rosmini apre una biblioteca unica e spazio all’arte contemporanea sul Lago Maggiore

Villa Ducale di Stresa, con le sue mura cariche di storia, si trasforma sotto i nostri occhi. Un tempo dimora di Antonio Rosmini, filosofo e teologo di rilievo, ora ospita qualcosa di inaspettato: arte digitale che dialoga con la memoria. Tra scaffali di antichi volumi e archivi polverosi, un’installazione all’avanguardia si fa spazio, sfidando i confini tra passato e futuro, tra cultura tradizionale e tecnologia moderna.

Davide Maria Coltro porta la filosofia di Rosmini nel mondo digitale

Davide Maria Coltro, uno dei pionieri italiani dell’arte digitale, ha scelto il Lago Maggiore come sua base creativa. Nel luglio 2024 ha presentato a Villa Ducale un’opera multimediale nell’ambito del Simposio annuale promosso dal Centro Internazionale di Studi Rosminiani. Un esperimento ambizioso che vuole fondere il linguaggio contemporaneo con un contesto filosofico e spirituale.

L’opera, chiamata “Quadri Mediali”, è una serie di tele che si trasformano continuamente grazie a luce, colore e tempo. Le immagini mutano sotto gli occhi di chi guarda, richiamando uno dei cardini del pensiero di Rosmini: il cambiamento dell’individuo attraverso l’esperienza e la conoscenza. L’attesa della prossima evoluzione dell’opera crea un dialogo diretto tra arte e spettatore, portando chi osserva oltre la semplice contemplazione.

Il Simposio 2026, dedicato al tema “Cambiamento. La formazione dell’individuo, in bilico tra vuoto e colmo”, si presta perfettamente a questa sperimentazione. Coltro esplora l’arte come esperienza collettiva e interattiva, mettendo a confronto il digitale con le grandi domande della filosofia, della teologia e dello spirito.

Villa Ducale e il Centro Studi Rosminiani: un crocevia di storia e cultura

Villa Ducale non è solo un edificio storico, ma un luogo dove storia, cultura e pensiero si intrecciano. Dal 1966 ospita il Centro Internazionale di Studi Rosminiani, nato dall’intuizione di Michele Federico Sciacca insieme ai Padri Rosminiani. Da allora, il centro è diventato un punto di riferimento per la diffusione dell’eredità intellettuale di Antonio Rosmini, nato a Rovereto e beatificato da Papa Benedetto XVI nel 2007.

La villa, costruita tra fine Settecento e inizio Ottocento dalla famiglia Bolongaro, accolse Rosmini negli ultimi anni di vita, dal 1850 al 1855. Qui il filosofo ospitava figure di rilievo del Risorgimento, tra cui Alessandro Manzoni, suo amico e interlocutore culturale. Dal 1857 la residenza prese il nome di Villa Ducale, divenuta casa di Elisabetta di Sassonia, madre di Margherita, futura regina d’Italia.

Il Centro Studi è nato con l’idea di creare uno spazio dedicato allo studio e alla conservazione del pensiero rosminiano. Oltre alla biblioteca, ospita archivi, un museo dedicato al filosofo, la rivista Rosminiana e l’editrice Sodalitas. Tutto parte da un sogno di Rosmini, che da giovane immaginava un centro culturale con tipografia per diffondere opere “solide e feconde”.

La Biblioteca Rosminiana: un tesoro di oltre 100mila volumi

Il cuore del Centro è la sua biblioteca, che conserva il nucleo originale della collezione personale di Rosmini, trasferita da Milano a Stresa nel 1826. Qui si trovano circa 2.000 volumi su filosofia, morale e politica, rispecchiando gli interessi del filosofo. Nel tempo la raccolta si è arricchita con nuovi fondi.

Tra le aggiunte più importanti ci sono i 4.000 volumi di medicina di Giuseppe Montesanto, le collezioni di Carlo Grey e la biblioteca personale di Michele Sciacca. La collezione comprende anche circa 500 carte geografiche, mappe storiche e centinaia di periodici, molti ormai rari o fuori stampa. Questo archivio è una risorsa preziosa per studiosi di vari settori.

Grazie a donazioni e acquisti mirati negli ultimi anni, il Centro mantiene un ruolo attivo nel panorama culturale. La Villa Ducale offre spazi adeguati per la conservazione di questo patrimonio.

Villa Ducale oggi: museo, parco e itinerari alla portata di tutti

Villa Ducale si apre non solo agli studiosi ma anche a chiunque voglia conoscere Rosmini e il suo tempo. Il museo interno permette di visitare stanze come la camera privata del filosofo e di ammirare cimeli e documenti originali.

Il parco che circonda la villa è un’oasi di tranquillità, perfetta per una passeggiata o un momento di riflessione. Da qui si può raggiungere il Monumento all’Amicizia tra Manzoni e Rosmini, eretto nel 1932 lungo via Manzoni, che porta al Colle Rosmini. Sul colle si trova anche la Chiesa del SS. Crocifisso, dove riposano le spoglie del filosofo.

Il Centro è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì, da marzo a ottobre, con ingresso a offerta libera. Si consiglia di prenotare via telefono o email per organizzare al meglio la visita. L’apertura vuole valorizzare il patrimonio storico e culturale, ma anche promuovere progetti innovativi come l’inserimento dell’arte contemporanea negli spazi storici.

Le iniziative artistiche e culturali a Villa Ducale invitano a guardare al passato con occhi nuovi. L’incontro tra arte digitale e riflessione filosofica crea nuove possibilità di conoscenza e confronto, confermando il ruolo vivo di questo luogo nella cultura italiana del 2024.

Redazione

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