Il 30 luglio, nel centro storico di Fermo, รจ partita una mostra che non si limita a esporre opere, ma trasforma la cittร stessa in una galleria a cielo aperto. โBoccacceโ prende vita in tre luoghi simbolo: il Giardinetto della Cassa di Risparmio, la Torre Matteucci e le Piccole Cisterne Romane. Qui, installazioni site-specific creano un dialogo serrato tra lโantico e il contemporaneo, tra pietre secolari e creativitร inedita. Fino al 15 settembre 2026, chi attraversa queste strade si trova immerso in unโesperienza artistica che fa pulsare ogni angolo di Fermo.
Arte che gioca con luci e forme, tra storia e modernitร
Il titolo โBoccacceโ giร dice molto: il tono รจ scherzoso, leggero, quasi infantile. Giulia Poppi usa questo gesto semplice per raccontare storie visive fatte di luci, forme e sorprese. Nel Giardinetto di Corso Cavour, le sue sculture sembrano sospese tra gli alberi, illuminate da luci che ricordano i resti di una festa o piccoli insetti luminosi. Lโinstallazione sembra prendere vita, danzando nellโaria sotto il cielo estivo, attirando lo sguardo e lasciando senza fiato.
A pochi passi, la Torre Matteucci si trasforma: dalla finestra piรน alta spunta una โprotuberanzaโ insolita, quasi un gioco che stravolge la soliditร del vecchio edificio. Quel dettaglio ironico crea un ponte tra storia e arte contemporanea, cambiando il modo in cui si guarda il monumento. Infine, nelle Piccole Cisterne Romane, la luce fluorescente trasforma le stanze sotterranee in un mondo da sogno. Il contrasto tra le pietre antiche e il neon fa emergere un confronto poetico tra memoria e sperimentazione, tra oscuritร millenaria e bagliori artificiali.
Giulia Poppi: scultrice che dร vita agli spazi urbani
Giulia Poppi non รจ nuova a palcoscenici importanti: ha esposto alla Quadriennale di Roma, alla Pinacoteca Nazionale e al MAMbo di Bologna. Il suo lavoro si concentra sulla scultura come organismo che cambia, si adatta, risponde al luogo in cui รจ inserito. Con โBoccacceโ porta questo concetto nel cuore di Fermo, creando un dialogo vivo tra le sue opere e la cittร . Le installazioni diventano corpi che interagiscono con lo spazio e invitano chi guarda a vivere unโesperienza nuova, sia sensoriale che mentale.
Il percorso che propone unisce gioco, sorpresa e trasformazione: gli ambienti quotidiani si trasformano in luoghi da scoprire. Attraverso forme, materiali e luci, Poppi mette in discussione la rigiditร dei monumenti e riscopre la cittร come spazio di relazione e cambiamento. Un intervento che arricchisce il panorama culturale delle Marche e sottolinea quanto sia importante portare lโarte contemporanea nelle strade e nelle piazze.
Tutto quello che serve sapere per visitare โBoccacceโ
La mostra รจ aperta dal 30 luglio al 15 settembre 2026 e si visita gratuitamente in tre sedi: il Giardinetto della Cassa di Risparmio , la Torre Matteucci e le Piccole Cisterne Romane . Non รจ solo unโoccasione per vedere opere nuove, ma anche per scoprire angoli meno noti di Fermo, intrecciando archeologia, architettura e creativitร .
Le installazioni richiedono uno sguardo attento, capace di cogliere come la luce modella lo spazio. Ogni luogo racconta una storia diversa, ma insieme formano un percorso coerente e coinvolgente. La mostra รจ curata da Matilde Galletti, che ha saputo armonizzare le opere di Poppi con le caratteristiche dei siti scelti. Nelle settimane a venire, โBoccacceโ continuerร a richiamare appassionati e curiosi, portando nuova vita a un patrimonio culturale sempre in movimento.
