Il 14 settembre 2026, le sale della Biblioteca Apostolica Vaticana si animeranno come mai prima d’ora. Papa Leone XIV sarà lì in prima persona, pronto a inaugurare AQVA, la mostra che apre un ciclo triennale dal titolo Catastrofe e meraviglia. Non è solo una questione di libri o reperti: è un invito a guardare al passato per comprendere le sfide ambientali di oggi. L’acqua, protagonista della prima tappa, diventa così simbolo di un dialogo urgente tra storia e natura.
Dopo l’eco di En route nel 2025, la Biblioteca si trasforma in un ponte tra arte, cultura e crisi ambientali, offrendo uno sguardo profondo sulle metamorfosi del nostro mondo.
Acqua, aria, terra e fuoco: simboli di un presente in bilico
La rassegna ruoterĂ intorno a quattro elementi fondamentali: acqua, aria, terra e fuoco. Scelti come chiavi per capire la realtĂ che viviamo, questi elementi portano con sĂ© significati profondi e spesso contrastanti. L’acqua, protagonista della mostra AQVA, è vista come minaccia ma anche come fonte di rinascita. La Biblioteca mette in luce la fragilitĂ del nostro patrimonio culturale, messo a rischio dai cambiamenti climatici e dagli eventi estremi che sempre piĂ¹ spesso mettono in pericolo i tesori materiali e immateriali custoditi.
La riflessione si estenderĂ agli altri elementi, ognuno portatore di tensioni e speranze. Acqua e aria sono risorse indispensabili, metafore di un dialogo necessario tra natura e uomo. Terra e fuoco, con la loro forza distruttiva ma anche rigeneratrice, diventano simboli della capacitĂ umana di affrontare le sfide, ripensare il presente e immaginare il futuro.
AQVA: arte, stampa e gastronomia per raccontare l’acqua
La mostra che apre il ciclo, AQVA, è frutto di una direzione artistica condivisa da don Giacomo Cardinali, Simona De Crescenzo, Francesca Giannetto e Delio Proverbio. Qui si intrecciano linguaggi diversi per raccontare l’ambiente in modo originale e coinvolgente. Tre ospiti di spicco porteranno il loro contributo:
– L’artista francese JR, famoso per le sue installazioni che uniscono fotografia, spazio pubblico e impegno sociale. La sua arte crea ponti tra il pubblico e messaggi forti, spesso nati da realtĂ difficili.
– Bill Moran, maestro tipografo, che offrirĂ una riflessione sul valore tangibile della parola stampata come custode del sapere nel tempo.
– Fulvio Pierangelini, chef romano tra i piĂ¹ noti, che introdurrĂ un punto di vista nuovo su cibo e acqua, intesi come elementi di cultura e convivialitĂ , espressione di tradizioni e relazioni umane.
Questi protagonisti dimostrano come la Biblioteca voglia aprirsi a diverse forme di conoscenza, mescolando creativitĂ e riflessione ambientale in modo inedito.
La Biblioteca Vaticana al centro del dibattito sui grandi temi del nostro tempo
Catastrofe e meraviglia non è solo una serie di mostre, ma un progetto ambizioso che vuole trasformare la Biblioteca Apostolica Vaticana in un protagonista attivo del panorama culturale contemporaneo. L’idea è mettere in dialogo epoche lontane per dare nuova vita al patrimonio storico, rendendolo uno strumento per capire le sfide attuali e future.
Con il sostegno di Fondazione Roma e Intesa Sanpaolo, è stato avviato anche un gemellaggio triennale per rafforzare collaborazioni e aprire nuove strade nel lavoro culturale. La Biblioteca non si limita a raccontare la storia, ma la usa come lente per osservare i cambiamenti della società , dell’ambiente e della cultura globale.
Con Catastrofe e meraviglia, la Biblioteca Apostolica Vaticana si conferma come uno spazio vivo, dove passato e presente si incontrano, coinvolgendo artisti, studiosi e pubblico in una riflessione condivisa sulle urgenze del nostro tempo.
