Non è un semplice concerto, diceva Francesco De Gregori nel 2021, quando per la prima volta salì sul palco del Teatro Out Off di Milano con un’idea diversa: mettere in luce le sue canzoni più nascoste, quelle che il grande pubblico tende a dimenticare. Da allora Nevergreen è diventato molto più di un esperimento. È un viaggio intimo, fatto di parole sussurrate e melodie che si infilano piano nell’anima. Ora il cantautore romano torna a calcare i palchi dei teatri italiani, pronto a riaccendere la luce su quel repertorio silenzioso. E non è un caso se, a catturare quell’atmosfera, ci ha pensato anche Stefano Pistolini con un film proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia. Le nuove date del 2026 e 2027 sono alle porte, e chi ha voglia di ascoltare davvero, sa dove andare.
Nevergreen: un’intima residenza artistica tra teatro e musica
Nevergreen nasce durante una residenza al Teatro Out Off di Milano, un luogo noto per proposte originali e sperimentali. Qui De Gregori ha scelto di portare sul palco canzoni meno battute del suo repertorio, trasformandole in un racconto intimo e denso di emozioni. La formula è semplice: ascoltare con attenzione, restituendo ai brani una nuova vita, lontano dal frastuono dei grandi concerti e dall’energia di raduni più ampi. Un rischio, questo, perché il progetto poteva sembrare troppo rarefatto. Invece la cura per i dettagli e la vicinanza con il pubblico hanno fatto la differenza, conquistando critica e spettatori.
L’interpretazione è il cuore pulsante di questa esperienza: ogni parola è un tassello fondamentale che ridisegna il rapporto tra cantautore e pubblico. In questo spazio raccolto, le canzoni acquistano una freschezza e una forza comunicativa inaspettate. Non è un rifiuto dei classici, ma un’alternativa più riflessiva e introspettiva, pensata per chi cerca suggestioni diverse. La scelta di De Gregori di privilegiare il teatro, anziché grandi arene o festival, rafforza quel senso di prossimità e intensità emotiva che rende ogni serata un piccolo evento da vivere con attenzione.
Da Venezia al grande schermo: il documentario di Stefano Pistolini
Nevergreen non si è fermato al palco o al disco, ma ha conquistato anche il grande schermo. Il documentario di Stefano Pistolini ha debuttato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2024, attirando l’attenzione non solo dei fan, ma anche degli addetti ai lavori e degli appassionati di musica d’autore. Il film riesce a trasmettere l’atmosfera raccolta e la freschezza delle interpretazioni dal vivo, mettendo in luce la natura più intima e meditativa del progetto.
Grazie alla distribuzione di Nexo Studios, il documentario ha raggiunto un pubblico più vasto, oltrepassando i confini del teatro e delle tradizionali platee. Sullo schermo, emerge tutta la forza di un percorso incentrato sulle emozioni, sui dettagli e sul rigore interpretativo di De Gregori. Questa visione ha contribuito a rilanciare il progetto, favorendo nuove date dal vivo e preparando il terreno per l’uscita di un disco live prevista per il prossimo ottobre.
Le nuove date e l’album live: un 2026 all’insegna di Nevergreen
Il 2026 sarà un anno intenso per chi vuole scoprire il lato meno noto di Francesco De Gregori. Dal 1° marzo, Nevergreen ripartirà per una tournée nei teatri di molte città italiane, portando sul palco quella tensione dolce e partecipata che ha fatto la fortuna del progetto. Tra le tappe più importanti ci sono il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Regio di Parma, il Teatro Colosseo di Torino e il Teatro Arcimboldi di Milano.
In calendario anche città come Udine, Cremona, Brescia, Padova, Mantova e Bergamo, fino a tornare a Milano e spingersi verso sud con Napoli, Bari e Avellino. Una mappa che mostra la volontà di raggiungere un pubblico variegato, dalle grandi città alle province, offrendo un’esperienza d’ascolto intima e accessibile, perfetta per gli spazi raccolti dei teatri.
Il 16 ottobre 2026 uscirà inoltre Nevergreen , un album live prodotto da Sony Music Italy in collaborazione con Caravan, Friends & Partners. Il disco raccoglie i momenti migliori degli spettacoli teatrali, restituendo l’essenza raccolta e intensa di questo viaggio tra musica e parole. Sarà un’occasione per chi non ha potuto assistere dal vivo e un invito a riscoprire con calma e attenzione l’universo meno battuto di De Gregori.
Con questi appuntamenti, De Gregori conferma la sua capacità di rinnovarsi e di concentrarsi sull’essenziale, mantenendo viva la sua presenza nel panorama musicale italiano contemporaneo.
