Dal 3 all’11 luglio 2026, Rimini e Riccione si trasformano nel cuore pulsante della serialità italiana
La Romagna, con il suo spirito vivace, ospita l’Italian Global Series, un festival che va oltre le semplici serie tv. Qui non si celebrano solo le storie sullo schermo, ma soprattutto quelle dietro le quinte, raccontate da attori, produttori e autori. Marco Spagnoli, alla guida della seconda edizione, ha tracciato un percorso che unisce mondi diversi, dal Cinema Fulgor al Teatro Galli, fino alle piazze di Riccione. Dibattiti, proiezioni, incontri e corsi si susseguono, trasformando l’evento in un’occasione unica per scoprire dove sta andando la serialità italiana.
Marco Spagnoli: una visione che guarda oltre la serie
Dietro questa seconda edizione c’è la mano di Marco Spagnoli, che ha disegnato un festival ben più di una semplice vetrina. Spagnoli ha voluto trasformare Rimini e Riccione in un laboratorio di idee, coinvolgendo direttamente chi crea e racconta le storie che vediamo sullo schermo. Il suo obiettivo è aprire un confronto sul cambiamento del racconto seriale, sia in Italia che all’estero, puntando su voci diverse e sull’analisi delle dinamiche di un settore in continua evoluzione. Luoghi come il Teatro degli Atti e la Corte degli Agostiniani diventano così spazi aperti a professionisti e appassionati, dove si parla di piattaforme digitali, gusti del pubblico e dimensione internazionale dell’audiovisivo italiano. La scelta della Romagna non è casuale: un territorio ricco di cultura che fa da sfondo perfetto a un evento che guarda al futuro senza perdere le sue radici.
Matilde Gioli madrina: il volto nuovo della serialità italiana
A fare da madrina al festival c’è Matilde Gioli, attrice simbolo della nuova scena della fiction italiana. La sua presenza racconta il legame sempre più stretto tra cinema, tv e streaming, in un momento in cui la serialità è tra i linguaggi più forti della narrazione contemporanea. Gioli accompagna un programma fitto di eventi, proiezioni e incontri che mettono la serialità sotto i riflettori, a livello nazionale e internazionale. Il suo ruolo è quello di ponte tra generi e culture diverse, capace di parlare sia agli addetti ai lavori sia al pubblico più ampio. Una figura che unisce tradizione e innovazione, valorizzando le produzioni italiane e le realtà internazionali che arricchiscono la rassegna.
La serata finale con Sergio Friscia tra premi e ospiti d’eccezione
Sabato 11 luglio, a Rimini, sarà Sergio Friscia a condurre la serata conclusiva dell’Italian Global Series 2026. Un momento atteso, in cui verranno assegnati i Premi Maximo e annunciati i vincitori dei concorsi, dopo giorni intensi di anteprime, incontri e confronto con il pubblico. Friscia porterà leggerezza e professionalità , in una serata che celebra la qualità e l’innovazione della fiction seriale. La regia è affidata a Duccio Forzano, mentre la presenza di Matilde Gioli come madrina garantirà continuità e prestigio alla chiusura. Un appuntamento che chiude in bellezza una manifestazione capace di coinvolgere pubblico e addetti ai lavori con tanti momenti di approfondimento.
Maurizio Lombardi e Kaze: giurie internazionali per i Premi Maximo
Tra i nomi di spicco in giuria ci sono Maurizio Lombardi e Kaze, chiamati a valutare i concorrenti del Concorso Internazionale. I Premi Maximo, divisi in Drama, Comedy e Limited Series, mettono in luce alcune delle produzioni più interessanti provenienti da diversi Paesi. La scelta di Lombardi e Kaze sottolinea la volontà di confrontare sensibilità artistiche diverse, offrendo uno sguardo ampio sulla serialità contemporanea. I Premi Maximo diventano così un laboratorio per analizzare tendenze, temi emergenti e innovazioni nel racconto audiovisivo. Il confronto tra giurati di diversa provenienza rafforza il prestigio del festival, che si conferma osservatorio attento alle trasformazioni del settore.
Ospiti, eventi speciali e omaggi: la serialità in festa
L’edizione 2026 si distingue anche per un calendario ricco di ospiti e appuntamenti speciali. Tra i momenti più attesi, celebrazioni importanti come i 30 anni di «Un posto al sole», i 50 di «Gesù di Nazareth» e i 60 di «Star Trek». Spicca anche lo special screening del nuovo adattamento de «La casa nella prateria». Il programma si completa con la Summer School IGS e premi come il Crime Series Pitch Award e il Premio Maximino. La presenza di nomi come Lino Banfi, Sabrina Ferilli, Raoul Bova e Tamsin Greig rende la manifestazione una grande occasione di incontro tra generazioni e culture diverse. La selezione ufficiale, divisa tra Drama, Comedy e Limited Series, conferma l’impegno a raccontare la serialità come un linguaggio globale, capace di attraversare piattaforme, generi e confini.
Photocall e istituzioni: la Romagna conferma il suo ruolo
Uno dei momenti più significativi è stato il photocall, che ha riunito protagonisti e rappresentanti istituzionali, tra cui il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale. Un segnale chiaro dell’importanza culturale e strategica del festival per il territorio. Il video del photocall racconta un clima di incontri informali ma istituzionali, dove arte, politica e industria si intrecciano per sostenere un evento che guarda al futuro. La presenza di figure come Marco Spagnoli, Matilde Gioli, Sergio Friscia, Maurizio Lombardi e Kaze ha sottolineato la qualità e l’ampiezza dei partecipanti, in un clima di collaborazione e dialogo che ha caratterizzato la seconda edizione. Un segnale forte che l’Italian Global Series punta a diventare un punto di riferimento per l’audiovisivo e la cultura seriale in Italia.
