
Un anno fa, Fondazione Prada metteva sul piatto oltre un milione e mezzo di euro per sostenere il cinema indipendente. Oggi rilancia, aprendo una seconda call che durerà fino al 2026. Non è solo una questione di finanziamenti: è un segnale forte di fiducia verso registi e produttrici che raccontano storie fuori dagli schemi, senza barriere geografiche o commerciali. Miuccia Prada, protagonista in prima persona, parla di sfida e opportunità , un modo per riaccendere il confronto con forme di creatività spesso trascurate. Dietro tutto questo c’è un impegno lungo vent’anni, dedicato a un cinema libero, coraggioso e sperimentale.
Fondazione Prada Film Fund: nascita e obiettivi
Nato nell’autunno del 2025 con un budget di 1,5 milioni di euro, il Fondo si propone come un punto di riferimento nel panorama del cinema contemporaneo. Non è solo un aiuto economico, ma un vero e proprio motore per promuovere lungometraggi che innovano il linguaggio cinematografico. L’obiettivo è chiaro: sostenere opere di grande qualità artistica, indipendenti da logiche commerciali e aperte alla sperimentazione. Miuccia Prada, fondatrice e direttrice, lo vede come uno spazio di confronto e ricerca culturale, attento alle evoluzioni più originali del cinema.
Il fondo accompagna tutte le fasi del lavoro: dalla scrittura alla post-produzione, senza limiti di genere o provenienza. È un invito ad abbracciare la diversità espressiva globale. Riconoscere nuove voci significa anche investire nella formazione, per mantenere vivo un linguaggio capace di raccontare il mondo con sguardi personali e distinti.
La prima call: boom di partecipazioni da tutto il mondo
La prima chiamata del 2025 ha raccolto un interesse enorme, con oltre 1.200 progetti arrivati da ogni continente. Dall’America all’Europa, dall’Asia all’Africa, quattordici lavori sono stati selezionati e sostenuti. Tra questi, spiccano sei registe promettenti come Natalia Almada, Verena Paravel e Tatiana Huezo, affiancate da otto registi già affermati e innovativi.
I progetti coprivano tutte le fasi: dalla scrittura alle riprese fino alla post-produzione. Il fondo ha voluto così garantire un supporto concreto lungo tutto il percorso creativo, fino all’arrivo in sala o sulle piattaforme. Le produzioni coinvolgevano 26 Paesi su cinque continenti, a conferma della portata globale dell’iniziativa e della vitalità del cinema indipendente come laboratorio internazionale.
Seconda call: come partecipare e cosa serve
La Fondazione Prada ha ufficialmente aperto la seconda call con scadenze precise: 6 agosto 2026 per i progetti in produzione, 10 settembre 2026 per quelli in sviluppo e post-produzione. Il bando, con regolamenti e requisiti, è disponibile online e garantisce massima trasparenza a chi vuole tentare la fortuna. La selezione finale sarà annunciata a febbraio 2027, con nuove storie pronte a emergere.
Questa nuova chiamata conferma l’impegno costante della Fondazione a fianco di un cinema che non è solo arte, ma anche visione e libertà . Miuccia Prada sottolinea l’importanza di concentrare le risorse su progetti seri e innovativi, indispensabili per mantenere vivo un linguaggio che resta una chiave fondamentale per capire il presente.
Il valore del sostegno: parole di Paolo Moretti
A coordinare il progetto c’è Paolo Moretti, curatore del programma Cinema Godard alla Fondazione Prada e figura di rilievo nel cinema internazionale. La sua esperienza spazia dalla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes a istituzioni culturali come l’ECAL e i Cinémas du Grütli di Ginevra, segno di un legame forte con le realtà più avanzate del settore.
Secondo Moretti, il bilancio della prima edizione ha superato ogni aspettativa. Il fondo ha dimostrato che il cinema indipendente è un terreno insostituibile di libertà creativa e innovazione. Il sostegno economico, che può arrivare fino a 250.000 euro per progetto, è studiato per essere una leva concreta, destinata alle società di produzione più affidabili, con una gestione attenta delle risorse.
Il controllo sulla trasparenza e sulla coerenza tra progetto e prodotto finale è rigoroso, per tutelare l’investimento e garantire qualità e credibilità . Questo rigore è fondamentale per assicurare un impatto reale sulle produzioni e sull’intero settore.
Fondazione Prada Film Fund 2026: istruzioni per l’uso
Il bando per la seconda edizione è aperto sul sito della Fondazione Prada, nella sezione dedicata. Le case di produzione interessate devono dimostrare una solida capacità gestionale e presentare proposte originali, con un forte potenziale di sperimentazione nel cinema contemporaneo.
Le scadenze variano a seconda della fase del progetto, permettendo così una partecipazione ampia e diversificata da ogni parte del mondo.
Il Fondo non è solo un sostegno economico, ma un presidio culturale e strategico che vuole alimentare la nascita di opere capaci di esplorare nuove forme narrative e temi attuali. I risultati saranno resi noti all’inizio del 2027, con l’arrivo di nuove voci fresche e indipendenti.
L’iniziativa di Fondazione Prada resta un punto di riferimento fondamentale per chi vuole fare un cinema fuori dagli schemi, capace di raccontare e interpretare la complessità del mondo di oggi.
