
Venerdì 25 giugno, via della Conciliazione a Roma si trasforma in un palcoscenico di musica e impegno. Torna infatti Safety Love, giunto alla sua terza edizione, un evento che non si limita a intrattenere, ma vuole far riflettere sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sul palco, artisti di primo piano e un’orchestra sinfonica si intrecciano per dare vita alla Carta di Urbino, un decalogo dedicato al benessere dei lavoratori. L’intento? Dare voce e sentimento a principi spesso dimenticati, trasformandoli in un’esperienza condivisa.
Volti noti e note per un messaggio forte
Il cast di Safety Love è un mix di nomi noti della musica e dello spettacolo, pensato per coinvolgere il pubblico a 360 gradi. Sul palco si alterneranno Ambra Angiolini, Dolcenera, Eddie Brock, Fabrizio Moro, Mara Sattei, Mari Froes, Paolo Belli, Simona Molinari e Stefania Bruno, ognuno portavoce dei valori della Carta di Urbino. Questo documento nasce dall’impegno congiunto della Fondazione Nazionale Sicurezza Rubes Triva e dell’Osservatorio “Olympus” dell’Università di Urbino Carlo Bo, e raccoglie dieci punti chiave su salute, sicurezza e benessere sul lavoro.
A guidare la serata sarà Cesare Bocci, affiancato da Monica Setta, che insieme daranno equilibrio tra intrattenimento e approfondimento. L’Orchestra Roma Sinfonietta, diretta dal Maestro Giovanni Cernicchiaro, accompagnerà le performance con un tocco di classe, facendo vibrare le emozioni di ogni esibizione. Più che un concerto, questa è un’esperienza pensata per scuotere le coscienze e dare voce a temi che riguardano tutti.
La Carta di Urbino: sicurezza e dignità al centro
Al centro della serata c’è la Carta di Urbino, un documento che racchiude i valori essenziali per garantire sicurezza, salute e benessere nei luoghi di lavoro. Un messaggio rivolto a tutti, per ricordare che dietro a norme e procedure ci sono persone, con diritti e responsabilità da rispettare. La carta vuole riportare la qualità della vita dei lavoratori al centro di ogni organizzazione.
La Fondazione Rubes Triva e l’Osservatorio “Olympus” hanno voluto questa iniziativa per stimolare una riflessione collettiva, creando un ponte tra valori e emozioni. Ogni artista diventa così portavoce di uno dei dieci princìpi, trasformando idee complesse in performance che parlano al cuore. L’intento è chiaro: la sicurezza non è solo un obbligo, ma un valore da vivere giorno per giorno, con un impatto concreto su persone e comunità.
Quando la musica fa da megafono ai valori sociali
“La musica ha un potere unico”, sottolinea Massimo Bonelli, organizzatore dell’evento. È un linguaggio che supera barriere e trasforma concetti tecnici in esperienze che emozionano e coinvolgono. Safety Love sfrutta questa forza per riportare al centro un tema spesso sottovalutato, usando l’intrattenimento come strumento di sensibilizzazione e mobilitazione.
La trasmissione su Rai1 in seconda serata allarga il pubblico, portando il messaggio nelle case di tanti italiani. Il luogo scelto, via della Conciliazione, è simbolo di incontri importanti a Roma. La selezione degli artisti, la direzione artistica e la produzione puntano a lasciare un segno, non solo nella memoria di chi assiste, ma anche nelle future politiche sulla sicurezza sul lavoro.
Safety Love e il Festival Internazionale: un impegno condiviso
Safety Love si inserisce nel contesto più ampio della quinta edizione del Festival Internazionale della Salute e Sicurezza sul Lavoro, in programma a Roma dal 24 al 26 giugno all’Istituto Patristicum Augustinianum. Il Festival è un momento di confronto tra esperti, istituzioni e cittadini, con incontri e workshop dedicati a migliorare le condizioni lavorative in Italia e oltre.
Domenico Ruggiero, presidente della Fondazione Rubes Triva, spiega bene questa visione: la sicurezza non è solo una questione di leggi, ma un valore da vivere. Proteggere salute e sicurezza significa tutelare le storie di persone, famiglie e il futuro del Paese. Safety Love diventa così simbolo di un cambiamento culturale, con il coinvolgimento diretto di chi ogni giorno affronta il lavoro.
La serata al centro di Roma si presenta quindi come un’occasione di informazione e partecipazione, per parlare di sicurezza sul lavoro in modo diverso, più aperto e inclusivo. Tra musica, voci e applausi, il messaggio di rispetto per chi lavora risuonerà chiaro, toccando emozioni e coscienze.
