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Apre a Ville Couëlle il primo museo della Costa Smeralda: dall’architettura organica alla cultura in Sardegna

“Non è solo il mare a incantare la Costa Smeralda.” Così si potrebbe riassumere il segreto custodito tra le sue colline: un tesoro architettonico unico, che dialoga con la natura circostante senza forzarne l’armonia. Tra queste meraviglie, Ville Couëlle emerge come un simbolo di innovazione e stile, frutto della visione di un architetto francese che ha rivoluzionato l’idea di lusso costiero. Dopo anni di silenzio e trasformazioni, questo gioiello privato si prepara a un nuovo capitolo: aprirà al pubblico, diventando il primo museo dedicato alla storia e all’anima della Costa Smeralda.

Jacques Couëlle e l’architettura che parla con la natura sarda

Jacques Couëlle, architetto francese attivo nel secondo dopoguerra, è stato l’artefice delle linee sinuose che segnano la Costa Smeralda. Negli anni Cinquanta e Sessanta, quando il turismo di lusso muoveva i primi passi, la tentazione di stravolgere il territorio era forte. Lui, invece, ha scelto un’altra strada: ha creato edifici scultorei, con forme modellate dal vento e dalla luce mediterranea.

Il suo stile si ispira a Frank Lloyd Wright e alle fantasie di Gaudí, ma qui in Sardegna assume un carattere tutto suo. Ogni villa segue le curve delle colline, si intreccia con i massi di granito e si fonde con la macchia mediterranea. Artigiani locali hanno lavorato con materiali del posto: granito, legno, cemento bianco arricchito da infissi e mosaici colorati. Le finestre, irregolari e spesso arrotondate, richiamano le antiche Domus de Janas, le tombe ipogee nuragiche.

Questo modo di costruire ha resistito nel tempo, cambiando lo sguardo sul progresso edilizio in zone delicate come la Costa Smeralda. Oggi quelle ville sono una testimonianza di rispetto per l’ambiente e di dialogo tra arte e natura.

Ville Couëlle passa al Comune di Arzachena dopo il sequestro

Negli ultimi anni Ville Couëlle ha attraversato una fase difficile. Da residenza d’élite, è finita sotto inchiesta per legami con la criminalità organizzata. Nel 2024, dopo anni di iter, l’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati ha consegnato il complesso al Comune di Arzachena. Con un decreto, Ville Couëlle è entrata a far parte del patrimonio pubblico.

Il complesso si estende su circa 30.000 metri quadrati nella zona di Abbiadori, una delle più belle della Costa Smeralda. Oltre alle abitazioni, ci sono terreni agricoli che raccontano il legame originario con la terra. Il valore stimato supera i 37 milioni di euro, una cifra importante per il Comune e la Sardegna.

Questo passaggio apre la strada a un progetto ambizioso: non solo conservare l’architettura, ma restituire alla comunità un luogo vivo, capace di raccontare l’eleganza delle ville, la loro storia travagliata e il contesto culturale in cui si inseriscono.

Ville Couëlle, il primo museo della Costa Smeralda prende forma

Il futuro di Ville Couëlle è chiaro: sarà il primo museo dedicato alla Costa Smeralda. Il progetto di riqualificazione è già in corso e punta a creare un centro culturale che sia spazio espositivo, polo formativo e luogo di incontro.

L’obiettivo è mettere in relazione il patrimonio architettonico recente con le ricchezze archeologiche di Arzachena. Sono previste mostre permanenti e temporanee, aree informative sulle Tombe dei Giganti e i siti nuragici, sale convegni per eventi istituzionali e laboratori didattici per studenti e visitatori.

Non mancheranno un bookshop e una caffetteria per rendere più completa l’esperienza culturale. Questo museo non sarà solo memoria, ma un luogo vivo, capace di animare il territorio e coinvolgere residenti, turisti e appassionati con iniziative diverse.

Ville Couëlle cambia pelle: da simbolo di esclusività e scandali a bene comune, specchio dell’anima complessa della Sardegna. Il progetto vuole mantenere viva la visione di Couëlle, fatta di armonia tra storia, natura e cultura, finalmente aperta a tutti.

Così, la Costa Smeralda si prepara a scrivere una nuova pagina, pronta a raccontare con nuove voci il passato e il presente di un territorio unico al mondo.

Redazione

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