
Il 14 maggio 2026, Roma si trasforma. Le strade attorno a Villa Borghese, ma non solo, si animano di colori, forme e idee. Trentuno gallerie aprono le loro porte, dando vita a quattro giorni intensi di arte contemporanea. Non è solo un evento: è un vero e proprio ritrovo per chi vive e respira arte, tra artisti emergenti e nomi già affermati. Il Roma Gallery Weekend, alla sua quarta edizione, si impone come un appuntamento imprescindibile per la scena artistica della capitale. E quest’anno, una nuova gallery night promette di accendere ancora di più la città.
Villa Borghese sotto i riflettori: un omaggio al passato e una formula tutta nuova
L’evento si ispira alla storica mostra del 1973 di Achille Bonito Oliva, che trasformò il parcheggio di Villa Borghese in uno spazio d’arte. Quest’anno, il Roma Gallery Weekend punta i riflettori sul contemporaneo, ribadendo il ruolo di Roma come crocevia di sperimentazioni e ricerche artistiche. La novità del 2026 è la Gallery Night del 14 maggio, dalle 18 alle 20, un’apertura serale che anticipa il weekend vero e proprio. Dal 15 al 17 maggio, le gallerie saranno aperte con orari prolungati — dalle 10 alle 20 venerdì e sabato, dalle 10 alle 18 domenica — per lasciare spazio a visite più tranquille e approfondite.
Le gallerie coinvolte spaziano da realtà consolidate a nuove proposte emergenti del panorama romano. Il programma non si limita alle mostre tradizionali, ma include personali, collettive e interventi site-specific che dialogano con la città, creando un rapporto stretto tra arte e ambiente urbano. Questa varietà testimonia la vitalità di un sistema artistico regionale in continua evoluzione, che mantiene salde le proprie radici.
Un calendario fitto di eventi con artisti e gallerie di diversa generazione
Il Roma Gallery Weekend 2026 mette al centro artisti di fama internazionale. Tra le mostre da segnare in agenda ci sono quella dedicata a Francesca Woodman da Gagosian e la personale di Tracey Emin alla Galleria Lorcan O’Neill. La Tim Van Laere Gallery presenta Friedrich Kunath, mentre Galleria Continua ospita l’artista cubano Carlos Garaicoa con “Contrapeso ”, opera del 2022. Questi grandi nomi si affiancano a una nutrita schiera di artisti emergenti e affermati che animano la scena romana.
Il programma include anche progetti personali e collettivi curati da gallerie come Andrea Festa Fine Art, che propone un doppio allestimento con Salvatore Pione e Min Woo Nam e una mostra personale di Gianna Dispenza. EDDart Rome presenta “Questione di equilibrio”, installazione di Mauro Di Silvestre, Francesca Antonini organizza una collettiva che esplora diversi linguaggi artistici, mentre Monitor espone “50 x 35”, personale di Elisa Montessori.
Tra le nuove aperture spiccano gli opening di Monti8 con Imogen Allen e di Matèria, che presenta un progetto condiviso con José Angelino, Fabio Barile e Stefano Canto. Questi appuntamenti arricchiscono ulteriormente una scena romana vivace e in costante movimento.
Nuove realtà e dialoghi tra passato e presente nel sistema romano
L’edizione 2026 mette in luce la forza del sistema romano anche grazie all’ingresso di nuove realtà espositive. Amanita, già attiva a New York, rafforza la sua presenza con una sede a Palazzo Crivelli. Cantadora, nata nel 2025 a San Giovanni, punta su artisti al debutto in galleria. Antonacci Lapiccirella Fine Art, storica per l’attenzione all’arte dal XVIII al XX secolo, avvia un progetto speciale dedicato al presente con Marshall Vernet.
Questo dialogo continuo tra passato e contemporaneo arricchisce la rassegna, creando incontri stimolanti tra epoche e sensibilità diverse. Nel weekend, tra sabato 16 e domenica 17, si svolgerà anche un fitto programma di talk e approfondimenti tra Studio San Lorenzo e Soho House Rome, che contribuisce a fare del Roma Gallery Weekend un luogo di confronto e riflessione oltre la semplice esposizione.
31 gallerie tra nomi affermati e giovani talenti
Le 31 gallerie in campo rappresentano un quadro variegato di stili, approcci e storie. Tra queste 1/9unosunove con Sergio Lombardo, ADA con Diego Gualandris, Amanita con Francesco Cima, Andrea Festa Fine Art con Gianna Dispenza, Salvatore Pione e Min Woo Nam. Antonacci Lapiccirella Fine Art porta Marshall Vernet, Cantadora espone Gerson Vargas e María Leguízamo.
Non mancano EDDart con Mauro Di Silvestre, Erica Ravenna con Cyril De Commarque, Laura Pugno, Lucia Veronesi e Gaia Scaramella. Ex Elettrofonica propone Sergio Breviario, Elena Mazzi, Julie Polidoro e Guendalina Salini, Federica Schiavo presenta Benoît Maire, Francesca Antonini accoglie Alessia Armeni, Anne Buckwalter, Dario Carratta, Ruoxi Jin e Luca Rubegni.
Gagosian dedica spazio a Francesca Woodman, Galleria Anna Marra ospita Aron Demetz, Galleria Continua Carlos Garaicoa, Galleria Lorcan O’Neill Tracey Emin. Galleria Richter presenta Alessandro Gioiello, Gilda Lavia Petra Feriancová, La Nuova Pesa Francesca Cornacchini. Tra le altre: Magazzino con Carlo Valsecchi, Matèria con José Angelino, Fabio Barile e Stefano Canto, Monitor con Elisa Montessori, Monti8 con Imogen Allen.
Completano il quadro Richard Saltoun e Ida Barbarigo, Rolando Anselmi con artisti internazionali, Sant’Andrea de Scaphis con Rudolf Stingel, Spazio Nuovo con Ruben Rodrigo, Studio SALES con Concetto Pozzati, Tim Van Laere Gallery con Friedrich Kunath, Tornabuoni Arte con la collettiva “Passo a due” e infine z2o Project e z2o Sara Zanin con Guglielmo Maggini.
Il Roma Gallery Weekend 2026 si prepara così a trasformare Roma in un laboratorio artistico a cielo aperto, dove passato e futuro si incontrano per raccontare le nuove rotte dell’arte contemporanea a livello nazionale e internazionale.
