
C’è un angolo d’Italia che non ti aspetti, nascosto tra le pagine di un libro. Parte da qui il nuovo progetto del FAI, che intreccia storie e paesaggi in un racconto a più voci. “I luoghi che leggiamo” prende forma attraverso un video-podcast: dieci scrittrici e scrittori, sparsi da Nord a Sud, raccontano quei posti del Paese che restano dentro, quelli che portiamo con noi senza saperlo. Non solo parole, ma anche immagini, per far rivivere città, borghi, campagne e coste in un percorso che parla di cultura e territorio insieme, senza separare l’uno dall’altro.
Raccontare l’Italia con gli occhi di chi la ama
“I luoghi che leggiamo” non è solo un titolo, ma un modo per vivere i territori attraverso la letteratura contemporanea. Dieci storie firmate da altrettanti scrittori e scrittrici italiani che interpretano la geografia emotiva del Paese. Tra loro nomi noti come Viola Ardone, Marta Barone e Daria Bignardi, ciascuno con uno sguardo originale e sensibile sui luoghi che evocano la memoria collettiva. Maria Grazia Calandrone e Giulia Caminito completano il quadro con racconti che arricchiscono il mosaico delle esperienze. Donatella Di Pietrantonio e Melania Mazzucco portano punti di vista femminili intensi e concreti, mentre Antonio Franchini, Marco Missiroli e Bianca Pitzorno chiudono il gruppo con narrazioni che intrecciano emozioni e storia.
Da nord a sud, un’Italia da scoprire fuori dai soliti itinerari
Il progetto attraversa il Paese, partendo dal Nord e scendendo fino al Sud, passando per città d’arte e piccoli borghi. Ogni autore ha scelto un luogo che rappresenta il punto d’incontro tra natura, storia e letteratura. Le storie si svolgono in ambienti diversi: dalle montagne alpine alle coste mediterranee, dagli Appennini ai quartieri delle città con una forte identità culturale. L’obiettivo è mostrare la varietà del patrimonio italiano, andando oltre i percorsi più battuti per mettere in luce angoli meno noti ma altrettanto preziosi. Nel video-podcast, parole e immagini si fondono per offrire un’esperienza coinvolgente e accessibile a tutti, spingendo a riscoprire e proteggere questi luoghi.
“I Luoghi del cuore”: un censimento che parla di identità e salvaguardia
Il lancio di “I luoghi che leggiamo” si inserisce nel più ampio progetto del censimento “I Luoghi del cuore”, promosso dal FAI per sensibilizzare sull’importanza di preservare i tesori italiani. Ogni anno migliaia di persone segnalano quei posti a cui sono legate da un legame profondo. Il video-podcast aggiunge a questa iniziativa una dimensione culturale, mettendo in luce le storie nascoste dietro monumenti, spazi naturali e centri storici. L’obiettivo è coinvolgere soprattutto le nuove generazioni e far crescere la consapevolezza collettiva del valore di questi luoghi. Grazie alla collaborazione con autrici e autori, il progetto crea un ponte tra ambiente e cultura, offrendo un dialogo vivo tra passato e futuro. Così il FAI non si limita a custodire il patrimonio, ma diventa promotore di una narrazione che fa riflettere e coinvolge.
Le voci dietro il progetto: chi sono gli scrittori e le scrittrici
I dieci protagonisti sono firme importanti della letteratura contemporanea italiana, ognuno con uno stile unico e riconoscibile. Viola Ardone racconta storie di famiglie intrecciate a temi sociali, mentre Marta Barone si concentra su dettagli e aspetti quotidiani con uno sguardo intimo. Daria Bignardi, giornalista oltre che scrittrice, porta un tono diretto e personale. Maria Grazia Calandrone si distingue per una scrittura poetica e intensa, capace di evocare atmosfere uniche. Giulia Caminito esplora radici e legami emotivi con grande sensibilità. Donatella Di Pietrantonio affronta tensioni familiari e sociali con forza drammatica, mentre Melania Mazzucco offre uno sguardo profondo sulle trasformazioni culturali. Antonio Franchini racconta angoli nascosti legati alla memoria personale, Marco Missiroli unisce introspezione e temi attuali, e Bianca Pitzorno porta la sua lunga esperienza nella letteratura per l’infanzia con un equilibrio tra leggerezza e profondità.
Ognuno di loro contribuisce con una storia che fa da filo conduttore tra comunità e territorio. Nel complesso, il progetto si presenta come una mappa emotiva dell’Italia, raccontata con occhi sinceri e attenti, capaci di farci guardare il nostro Paese con nuova curiosità e passione.
