Nel cuore delle Terrazze, quartiere periferico di Siena, una vecchia edicola ha cambiato volto. Un tempo piena di giornali e riviste, oggi ospita un laboratorio creativo gestito dall’associazione Giallo Menta, che dal 2023 ha preso in custodia questo piccolo spazio. L’ultima trasformazione porta la firma di Luigi Presicce, artista di Porto Cesareo nato nel 1976, che con il suo settimo progetto ha dato vita a “La Mamma”. L’installazione, aperta da maggio, è un tuffo nella cultura pop italiana degli anni Settanta: un acquario di ricordi che oscilla tra realtà e immaginazione. Resterà lì, a sorprendere i visitatori, fino al 20 giugno 2026.
Nel numero 27A di via Quinto Settano, un piccolo spazio sta vivendo una seconda vita. L’associazione Giallo Menta ha scelto di far rivivere l’ex-edicola come un laboratorio di arte contemporanea, capace di far dialogare passato e presente. Qui, un luogo nato per diffondere notizie si trasforma in un contenitore di linguaggi visivi nuovi, riscrivendo l’identità del quartiere.
La mostra di Luigi Presicce è il cuore pulsante di questa rinascita. “La Mamma” recupera un immaginario collettivo spesso dimenticato, ripescando simboli e atmosfere degli anni Settanta e reinterpretandoli con uno sguardo contemporaneo. Lo spazio, piccolo ma intenso, diventa così un palcoscenico dove l’arte si fa esperienza tattile e immersiva, coinvolgendo direttamente chi osserva.
Al centro dell’installazione ci sono le “scimmie di mare”, quei piccoli giocattoli in bustina che negli anni Settanta spopolavano in Italia. Questi strani animaletti – in realtà larve di artemia salina – venivano venduti in confezioni con una polvere da sciogliere in acqua, dando vita a piccole creature simili a sirene umanoidi. La trasformazione, da polvere a “essere vivente”, affascinava grandi e piccoli, creando una forma di voyeurismo semplice e quasi magica.
Presicce ricrea questa esperienza con un’installazione che somiglia a un acquario, dove le scimmie di mare sembrano muoversi sotto lo sguardo silenzioso del pubblico. Il progetto invita a riflettere su quel senso di attesa e curiosità che nasce davanti a qualcosa di misterioso ma controllabile. Quel gioco di guardare e farsi guardare, nato come semplice intrattenimento, qui si fa metafora della nostra relazione con l’ignoto.
L’opera di Presicce racconta una madre che, in un tempo sospeso sotto l’acqua, aspetta che i suoi figli crescano. Una presenza materna rappresentata in modo simbolico, che non ha paura di mostrarsi nella sua nudità, oscillando tra calma e tensione.
L’ambientazione richiama forme architettoniche ben precise: una “casa castello” che sembra una cattedrale sommersa o un trullo tipico della Puglia, terra natale dell’artista. Questo edificio onirico porta con sé un forte senso di appartenenza e storia, che si contrappone all’elemento acquatico. La madre, che si ventila con una foglia, mette in discussione l’esistenza stessa del vento sotto il pelo dell’acqua, creando un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà.
“La Mamma” fa parte di close-UP #2, progetto di Giallo Menta pensato per avvicinare i più giovani all’arte contemporanea. La mostra, aperta da metà maggio a fine giugno 2026, vuole essere un invito a guardare al passato con occhi nuovi, stimolando riflessioni su temi complessi attraverso un linguaggio accessibile.
L’installazione nasce da un lavoro di ricerca e sperimentazione fatto sul posto, offrendo un’esperienza immersiva che mette in dialogo tradizione e contemporaneità. Il progetto invita a pensare alle radici culturali, agli oggetti della memoria collettiva e ai modi di raccontare l’intimità oggi. Realizzare un’opera pensata apposta per questo spazio significa non solo mettere in scena un evento, ma creare un luogo dove incontrarsi e confrontarsi.
Sedici mila persone, tutte in piedi, hanno accolto con un boato l’apertura del nuovo Unipol…
Le donne sono state cancellate dalla storia dell’arte, scriveva una storica qualche anno fa. Eppure,…
Harry Styles non si prende pause. Pochi giorni dopo l’uscita di “Kiss All The Time”,…
Un commissario dimenticato in un ufficio polveroso si ritrova catapultato nel cuore di Villa Borghese,…
Trent’anni fa usciva Trainspotting, un film destinato a cambiare il volto del cinema e a…
Quando Hélène Carrère d’Encausse è morta, Emmanuel Carrère non ha potuto fare a meno di…