
Il saper fare รจ un patrimonio da custodire, ha detto Dries Van Noten con la determinazione di chi sa che sta per cambiare rotta. Non รจ un addio al mondo della moda, ma una nuova sfida: lasciare la direzione creativa del proprio marchio per dedicarsi a qualcosa di piรน grande. A marzo 2024 ha chiuso un capitolo, per aprirne un altro, fatto di artigianato, arte e innovazione. Venezia, con i suoi vicoli intrisi di storia e mestieri antichi, diventa il luogo ideale per questo progetto. Il 25 aprile 2026 nasce la Fondazione Dries Van Noten, un hub dedicato a difendere e valorizzare il lavoro manuale, quel โsaper fareโ che rischia di perdersi nel tempo, ma che qui si vuole mantenere vivo e pulsante.
Venezia, crocevia di tradizione e innovazione artigianale
Venezia non รจ solo una sede istituzionale. ร un luogo dove da secoli arte, tradizione e innovazione si intrecciano senza forzature. Le arti del vetro, della ceramica, del tessile e dellโoreficeria non sono mai state semplicemente mestieri, ma veri modi di leggere e incidere il mondo. La cittร , con il suo ritmo piรน lento, offre a Van Noten uno spazio mentale libero dalla frenesia tipica delle grandi metropoli. ร proprio questa calma, questa capacitร di โrallentareโ, che ha convinto lo stilista a scegliere Venezia. La Fondazione si alimenta di un dialogo continuo tra la memoria storica, la comunitร locale e creativi da tutto il mondo. Non un museo, nรฉ una semplice esposizione: un laboratorio vivo dove scambiare idee, sperimentare e approfondire.
โThe Only True Protest is Beautyโ: la mostra che apre la Fondazione
A inaugurare la Fondazione sarร la mostra โThe Only True Protest is Beautyโ, un percorso che si snoda in venti sale di un antico palazzo veneziano con oltre duecento pezzi tra moda, fotografia, vetro, ceramica e design sperimentale. Non unโesposizione qualsiasi, ma una vera e propria dichiarazione dโintenti. La bellezza diventa provocazione culturale, un modo per fermare la corsa del presente e mettere sotto la lente i dettagli, i tempi lenti, le tensioni produttive che rivelano profonditร . Curata insieme a Geert Bruloot, la mostra invita a riflettere sullโestetica che sfugge alla superficialitร e va oltre lโapparenza. In un mondo dove domina lโeffimero, si propone una bellezza fatta di resistenza, lentezza e ricerca di senso.
Lโartigianato come forma di pensiero: parole di Dries Van Noten
Per Van Noten il โsaper fareโ non รจ solo tecnica, ma unโintelligenza delle mani che nasce dallโattenzione, dal tempo dedicato al lavoro e dallโumanitร che si vede nei dettagli. In unโepoca che corre veloce, difendere lโartigianato significa difendere una presenza autentica e profonda. La tecnologia non viene rifiutata, anzi puรฒ ampliare le possibilitร creative, ma va evitato il rischio di perdere il rispetto per i tempi naturali del lavoro manuale. Tradizione e innovazione, per Van Noten, non sono opposti, ma una conversazione in corso. Le tecniche antiche possono apparire moderne se abbinate a materiali nuovi, e gli strumenti digitali possono valorizzare la finezza dellโartigianato. Lโimportante รจ non restare incastrati nella nostalgia, ma lasciare che il mestiere โrespiriโ, cresca e si rinnovi.
Venezia, incubatore culturale per il futuro della Fondazione
La cittร lagunare influenza inevitabilmente il modo di pensare e lavorare. Il suo ritmo piรน lento offre unโoccasione rara per concentrarsi e trovare ispirazione. La stratificazione culturale veneziana โ fatta di residenti che custodiscono tradizioni, di un pubblico internazionale e di giovani creativi โ crea un intreccio vivo che la Fondazione vuole sostenere. Lโobiettivo รจ costruire una piattaforma dove si incontrano mondi diversi, si trasmettono saperi e nascono nuovi progetti artistici e artigianali. Si vuole coltivare un senso della bellezza e dellโarte come sorpresa consapevole, lontana dalla fretta e dal rumore di oggi. La speranza รจ che questo spazio diventi un punto di riferimento per chi cerca un modo diverso di vivere la creativitร : piรน lento, attento, ma anche profondamente innovativo.
La bellezza come protesta e resistenza nel presente
Il titolo della mostra e il pensiero di Van Noten convergono in unโidea forte: la bellezza come atto sovversivo. Non รจ semplice ornamento, ma un modo per mettere ordine nel caos e stimolare nuove chiavi di lettura del mondo. Questa bellezza, fatta di piccoli gesti quotidiani, come la luce che filtra o un movimento delicato, puรฒ diventare provocazione, spunto per domande scomode che smascherano lโapparenza rassicurante delle cose. Il suo potere sta nella capacitร di opporsi al cinismo e alla chiusura, invitando a mantenere sensibilitร e mente aperta. Come dice Phil Ochs, โIn unโepoca cosรฌ brutta, lโunica vera protesta รจ la bellezzaโ. La Fondazione e la mostra incarnano proprio questo spirito: radicarsi nel passato per costruire un futuro ricco di senso e profonditร .
