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Scopri il Barocco di Pontremoli: Aperture Straordinarie tra Palazzi Storici e Giardini della Lunigiana

Ad aprile 2026, Pontremoli sembra risvegliarsi da un lungo sonno. Le sue strade, i palazzi e le chiese respirano ancora l’eco di un Barocco che non si è mai spento davvero. Questo borgo di meno di diecimila abitanti, nascosto tra le pieghe della Lunigiana, custodisce tesori che sfuggono ai percorsi più battuti di Liguria e Toscana. Il fiume Magra scorre lento, incorniciando scorci che raccontano storie di mercanti e artisti, di un passato vivo e pulsante. Qui, tra giardini aperti e facciate ornate, il Seicento torna a farsi presente, non come un ricordo sbiadito, ma come una festa di cultura e tradizione che ogni anno richiama chi cerca qualcosa di autentico.

Dal borgo medievale alla città barocca: la svolta del Seicento

Nel 1650 Pontremoli passò sotto il controllo del Granducato di Toscana, dopo essere stata acquistata dal re di Spagna Filippo IV. Non fu solo un cambio di governo: segnò l’inizio di una stagione di grande fermento, grazie al ruolo di snodo commerciale che il borgo aveva nella Lunigiana. La borghesia locale, vivace e intraprendente, spinse per una trasformazione artistica, chiamando pittori e artigiani di talento a rinnovare palazzi, chiese e ville secondo il gusto barocco più moderno.

Arrivarono artisti da Bologna, Firenze, Napoli. Particolarmente importanti furono i quadraturisti cremonesi, esperti di illusioni prospettiche, e gli stuccatori portoghesi, che decorarono soffitti e pareti con marmi finti, oro e fregi elaborati. Il risultato fu spettacolare: giochi di luce e prospettive che trasformarono la città medievale, dando nuova vita agli edifici religiosi, ora imponenti e ricchi di simboli tipici del Barocco.

Pontremoli Barocca 2026: il grande evento che celebra un secolo d’oro

A metà aprile 2026 Pontremoli ospiterà “Pontremoli Barocca”, una rassegna nata dalla collaborazione tra enti pubblici, associazioni culturali come Sigeric e Farfalle in Cammino e esperti del settore. L’obiettivo è valorizzare e aprire al pubblico dieci luoghi emblematici di quel periodo storico.

Palazzi, chiese, ville e giardini si sveleranno con visite guidate e aperture straordinarie, sia nel centro che nelle campagne intorno. Un’occasione unica per ammirare restauri appena conclusi e dettagli artistici poco noti, tracciando una mappa culturale che unisce il Barocco toscano alle influenze del quadraturismo padano, con quel tocco scenografico che rende Pontremoli speciale.

Weekend tra ville nobiliari e monumenti in città: il programma dell’evento

L’11 e 12 aprile 2026 saranno due giorni intensi di visite e appuntamenti. Sabato, il “gran sabato delle Ville”, permetterà di scoprire il Barocco nelle residenze di campagna. Villa Dosi Delfini e Villa Pavesi Negri Baldini, con il suo celebre Giardino dei Riccioli, sono tappe fondamentali per capire lo stile e la vita aristocratica nella Lunigiana nord-occidentale. Anche Villa Pavesi Ruschi di Teglia di Mulazzo offrirà un prezioso spaccato artistico.

Domenica il cuore dell’attenzione si sposterà nel centro di Pontremoli. Saranno aperti sette luoghi simbolo: Palazzo Dosi Magnavacca, Palazzo Pavesi-Ruschi Noceti, Ca’ di Piazza , il Palazzo Vescovile con ingresso gratuito al Museo Diocesano, la Chiesa di San Giacomo d’Altopascio, l’Oratorio di Nostra Donna e, per la prima volta, il Convento di San Francesco con la sua Biblioteca Antica e l’Erbario settecentesco appena restaurato. A completare il percorso, sarà possibile visitare a prezzo ridotto il Museo delle Statue Stele Lunigianesi nel Castello del Piagnaro, custode di importanti reperti preistorici.

Oltre alle visite, il programma prevede appuntamenti speciali: tour guidati a Palazzo Petrucci e all’Antica Farmacia Buttini, e concerti barocchi. Il Gruppo Vocale Arsi e Tesi e l’Associazione Culturale Vasco Bianchi si esibiranno nel Duomo, mentre l’Ensemble Barocca del Conservatorio Puccini di La Spezia suonerà nella Chiesa di San Geminiano, immergendo il pubblico nelle atmosfere sonore del Settecento.

E-bike tour tra le ville: cultura e mobilità sostenibile

Una novità dell’edizione 2026 è l’e-bike tour di sabato 11 aprile. Un percorso di 30 chilometri partirà dalla storica Via Francigena, seguendo strade secondarie poco trafficate. Le guide di Sigeric accompagneranno i partecipanti alla scoperta di ponti storici, palazzi e giardini privati, facendo vivere il Barocco pontremolese in modo sostenibile e dinamico, tra sport e cultura.

I biglietti sono già disponibili online, mentre nelle giornate dell’evento si potranno ritirare in piazza della Repubblica. L’ingresso è gratuito per under 18 e persone con disabilità, compresi gli accompagnatori. Alcune visite sono a numero chiuso e richiedono prenotazione, così da garantire un’esperienza tranquilla e di qualità.

Pontremoli Barocca conferma l’interesse per un patrimonio spesso ignorato, invitando a riscoprire una Lunigiana meno nota, fatta di arte, storia e paesaggi tra i fiumi Magra e Verde.

Redazione

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