«Felicità», la celebre canzone di Lucio Dalla del 1988, risuona ancora una volta sulle rotaie italiane, ma questa volta in modo nuovo, intenso. Il nuovo spot di Gruppo FS e Fondazione FS Italiane prende per mano lo spettatore e lo conduce in un viaggio che è molto più di un semplice spostamento. All’ingresso della maestosa Sala Reale della Stazione Centrale di Milano, una donna apre la porta a un mondo fatto di carrozze d’epoca, luci soffuse e dettagli che sembrano tratti da un film d’altri tempi. Qui il treno diventa un testimone silenzioso, attraversa decenni di trasformazioni sociali, raccontando la storia dell’Italia, passo dopo passo, stazione dopo stazione.
Un tuffo nella storia ferroviaria e nell’identità italiana
Lo spot, prodotto da Buddy Film e diretto da Volfango De Biasi con la fotografia di Diego Indraccolo, ripercorre un secolo di evoluzione ferroviaria e sociale con una narrazione fluida e ricca di dettagli. La protagonista, Serena De Ferrari, attraversa la restaurata Sala Reale della Stazione Centrale di Milano, uno spazio che racconta il valore storico e architettonico conservato dalla Fondazione FS Italiane. La scena si trasforma quando sale su un treno d’epoca, dando il via a un racconto visivo che si sviluppa attorno a quattro epoche: dai primi treni storici, passando per gli anni Sessanta, gli anni Novanta, fino ai giorni nostri. Ogni carrozza ripropone con precisione costumi, arredamenti e atmosfere tipiche del tempo, raccontando non solo il progresso dei treni, ma anche il cambiamento nel modo di viaggiare e nelle abitudini degli italiani.
Questo “viaggio nel tempo” mette in luce le trasformazioni sociali che hanno segnato l’esperienza del viaggio in treno. Dagli abiti dei passeggeri agli allestimenti delle carrozze, fino al modo di vivere lo spazio sui binari, si scoprono nuove dinamiche di mobilità e usi sociali. Il treno diventa così un piccolo mondo che racconta l’identità nazionale, mostrando come il trasporto su rotaia abbia accompagnato non solo lo sviluppo economico, ma anche i mutamenti culturali e di costume.
Il legame tra cinema e ferrovie alla Festa del Cinema di Roma
Lo spot è stato presentato alla 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, dove Giuseppe Inchingolo, vicedirettore generale Corporate di Gruppo FS, ha sottolineato il forte legame tra ferrovie e cinema. Entrambi, ha spiegato, raccontano movimento e storie di persone, riflettendo le trasformazioni sociali e il progresso del paese. Secondo Inchingolo, questa iniziativa vuole mettere in luce come il patrimonio storico dei treni italiani sia una ricchezza culturale da valorizzare, capace di unire territori e generazioni diverse.
L’idea dietro lo spot nasce proprio da questa sinergia tra racconto visivo e memoria storica. Mostrare l’evoluzione del treno come filo conduttore tra passato e presente serve a evidenziare non solo il servizio ferroviario, ma anche il suo ruolo simbolico nella società italiana. La cura nei dettagli d’epoca, l’illuminazione studiata e la scelta degli ambienti rafforzano la narrazione, dando vita a un progetto che mette in scena un’Italia in movimento, che resiste ai cambiamenti ma resta sempre pronta a guardare avanti.
Tra arte, cultura e innovazione: il racconto del viaggio
Lo spot dura solo 60 secondi, ma non perde in profondità. In poco tempo si passa da una carrozza all’altra, con un’attenzione particolare alle atmosfere di ogni epoca. Dalla sobrietà dei primi treni d’epoca agli anni Sessanta, con abiti e stili fedeli al periodo, fino alla vitalità dei treni degli anni Novanta e, infine, il ritorno alla modernità nella Stazione Centrale di Milano. Il risultato è un piccolo film dentro il film, un percorso visivo e sonoro che si lega al tema della “felicità” evocata dalla musica di Lucio Dalla.
Questa iniziativa di Gruppo FS e Fondazione FS Italiane dimostra una particolare attenzione per la conservazione del patrimonio storico e culturale legato al trasporto pubblico. Il progetto mette in luce come la cultura ferroviaria italiana non sia fatta solo di binari e treni, ma anche di storie, emozioni e un’identità condivisa. Il linguaggio cinematografico rende tutto più vicino e immediato, permettendo allo spettatore di immergersi in un racconto che attraversa generazioni e territori, con il treno sempre al centro come elemento che trasforma la vita delle persone.
Lo spot è così un ponte tra passato, presente e futuro, uno sguardo sulle radici del viaggio italiano e sulle sfide di una mobilità moderna, sempre più integrata e inclusiva.
