Caitríona Lally ammette di non finire quasi mai i libri che inizia. Da ragazza, quella era la sua regola, quasi un’abitudine. Poi qualcosa è cambiato. Ora legge solo quello che la cattura davvero, senza compromessi. Nel suo nuovo romanzo, Gusci d’uova, questa libertà si riflette nella voce di Vivian, una giovane donna che cerca un posto da chiamare casa. La storia si muove tra il reale e il magico, tra le strade di Dublino e le antiche leggende celtiche. C’è anche un omaggio potente a Ulisse di James Joyce, un libro che Lally ha abbracciato solo dopo il suo debutto, ma che ha riconosciuto subito per la sua energia vibrante. La sua scrittura, così, fa vibrare le pagine con una naturalezza che non si dimentica.
Vivian, una ragazza in cerca di casa tra realtà e incanto
Gusci d’uova segue la vita quotidiana di Vivian, una giovane alle prese con emozioni, dubbi e desideri che sembrano universali. La sua vicenda si muove tra la concretezza di Dublino e un altrove quasi magico, un luogo che offre conforto e un senso di appartenenza. Lally costruisce il personaggio con delicatezza, mescolando la ricerca di sé con il bisogno di trovare un posto che si possa chiamare davvero “casa”.
Attraverso gli occhi di Vivian, il romanzo esplora con sensibilità quel sentimento di estraneità che molte generazioni conoscono bene, ma anche la speranza che il sovrannaturale o la semplice fantasia possano dare risposte. Il confine tra realtà e immaginazione è sottile e attraversa tutto il racconto, senza mai perdere di vista l’autenticità emotiva che guida ogni passo della protagonista.
Dublino che vive: strade, negozi spariti e il tempo che scorre
Dublino non è solo lo sfondo della storia, ma un personaggio a sé. Caitríona Lally ha camminato per mesi tra le vie della città, esplorando vetrine, vicoli e piazze che poi sono entrati nel suo romanzo. Questi giri a piedi hanno dato al racconto dettagli concreti, facendo sentire viva ogni scena.
La scrittrice ricorda come molti dei negozi menzionati siano ormai chiusi o spariti, segno di una città in continuo cambiamento. Questo legame forte tra racconto e realtà dà al libro un tono nostalgico, che rispecchia il fluire incessante sia della storia personale di Vivian sia di quella collettiva di Dublino.
Dal mito celtico a Joyce: le radici di un’immaginazione irlandese
Lally si muove tra tradizioni antiche e giganti della letteratura moderna. Il folklore celtico, con i suoi miti e simboli, è una fonte costante di immagini e tensioni emotive nel suo libro, aggiungendo profondità alla trama.
Curioso che l’autrice abbia affrontato Ulisse di James Joyce solo dopo aver pubblicato Gusci d’uova. La sua lettura è stata intensa e appassionata: definisce il romanzo “gustoso e travolgente”. Un segno che anche le opere più complesse possono regalare piacere e ispirazione, a prescindere dall’ordine in cui si scelgono.
Tra secchio, mocio e parole: vita da scrittrice e addetta alle pulizie al Trinity College
Una particolarità della vita di Caitríona Lally è il suo lavoro come donna delle pulizie al Trinity College di Dublino, che porta avanti accanto alla scrittura. Riflette sul mestiere, che richiede precisione e rigore, il saper portare a termine un compito in pochi minuti – una concretezza che contrasta con la scrittura, dove la perfezione resta sempre un miraggio da inseguire.
La differenza tra pulire i pavimenti e scrivere un romanzo racconta molto del suo modo di vedere lavoro e creatività. Mentre con il mocio il risultato è immediato e tangibile, con la parola si entra in un campo aperto e incerto, dove anche lei deve fare i conti con dubbi e limiti.
Leggere con passione: il tempo è troppo prezioso per sprecarlo
Lally non ha problemi a dire quali libri sceglie di non leggere: quelli che non le trasmettono passione. Per lei il tempo – che è il bene più prezioso – va speso solo con storie capaci di far venire voglia di andare avanti, di immergersi nel racconto con vero interesse.
Questa scelta influisce anche sul suo modo di scrivere: per lei la letteratura è un dialogo sincero con chi legge, basato su coinvolgimento autentico e una vera connessione. Rifiuta testi noiosi o sterili, convinta che la letteratura debba restare viva e vibrante.
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Con Gusci d’uova Caitríona Lally apre una finestra su un mondo personale e insieme universale, fatto di città, memoria, mito e vita vera. Le sue parole disegnano il profilo di una scrittrice legata a doppio filo al tessuto urbano e alle radici culturali irlandesi, capace di intrecciare reale e fantastico con delicatezza e misura. Una voce che, con naturalezza e concretezza, si fa sempre più spazio nel panorama letterario contemporaneo.
