Le luci di Parigi si accendono diverse, quando arriva l’autunno. Tra ottobre e marzo, la città cambia pelle: non è solo una metropoli, ma un palcoscenico dove arte e storia si mescolano senza sosta. Dal Grand Palais, con i suoi spazi monumentali, al Louvre, custode di tesori senza tempo, fino alla modernità audace della Fondation Louis Vuitton, ogni angolo racconta una storia. Mostre che sorprendono, opere che sfidano il tempo, fotografie che catturano l’essenza del presente. Anche chi pensa di conoscere Parigi a fondo, questa volta troverà qualcosa di nuovo da scoprire.
Mary Cassatt al Musée d’Orsay: l’arte al femminile che sfida i pregiudizi
Il Musée d’Orsay dedica una retrospettiva a Mary Cassatt, a cento anni dalla sua scomparsa. Qui si riscopre una protagonista dell’Impressionismo spesso dimenticata, schiacciata dal predominio maschile dell’epoca. La mostra mette insieme dipinti, pastelli e stampe che raccontano la sua visione del mondo e l’impegno per i diritti delle donne, in particolare il voto femminile. Non mancano lettere e documenti che aiutano a capire il suo spirito combattivo. Accanto a questo, una rassegna su Auguste Bartholdi esplora la nascita della Statua della Libertà, unendo arte, ingegneria e diplomazia. Altrettanto forte è la presenza di Jenny Holzer, con proiezioni e installazioni che affrontano temi come guerra e colonialismo. Il Musée d’Orsay si conferma così uno spazio dove passato e presente si mescolano per raccontare storie importanti.
Andy Warhol al Musée du Luxembourg: il disegno oltre il pop
Il Musée du Luxembourg propone una mostra che sposta la lente su un lato meno noto di Andy Warhol: il disegno. Con circa 150 opere tra schizzi, dipinti e fotografie, il percorso ripercorre tutta la carriera dell’artista, dai primi lavori pubblicitari fino alle sperimentazioni finali. Il disegno emerge come laboratorio di idee, un luogo dove la mano e la macchina si incontrano e si sfidano. Materiali d’archivio e documenti della Factory arricchiscono la mostra, offrendo un ritratto più profondo e meno rumoroso di Warhol, lontano dagli iconici colori pop.
Palais de Tokyo: un caleidoscopio di storie e culture fino a febbraio
Al Palais de Tokyo, l’autunno si colora di temi forti come memoria, identità e comunità. Tra gli artisti in mostra, il fotografo Paul Kodjo con i suoi fotoromanzi sulla Costa d’Avorio, e Sonia Gomes, le cui sculture uniscono forza materica e delicatezza. Ali Cherri mescola arte e cinema, mentre Rose Lowder porta la natura al centro della scena con la sua videoarte. La collettiva “Tu e la tua banda” celebra il senso di gruppo, mentre Valerie John riflette sulle sue radici caraibiche attraverso opere monocromatiche. Tutto questo fino al 14 febbraio, in un dialogo aperto tra forme e culture diverse.
Il Louvre tra Barocco e fotografia: la Spagna protagonista
Al Louvre, tre mostre esplorano la ricchezza dell’arte spagnola e della fotografia. Si parte con Francisco de Zurbarán, maestro del Seicento noto per le nature morte e le scene monumentali, la cui influenza si estende fino a Manet e Picasso. A seguire, la mostra “Sculpting Colour” porta in Francia per la prima volta sculture lignee policrome del XVII secolo, con opere di Gregorio Fernández. Dal 4 novembre, infine, una rassegna fotografica racconta il museo stesso attraverso più di 300 immagini, dai primi scatti alle produzioni più recenti. Un modo originale per guardare il Louvre con occhi nuovi.
Lubaina Himid al Musée d’Art Moderne: la diaspora e il potere in mostra
Al Musée d’Art Moderne arriva Lubaina Himid con “A Fashionable Marriage”, un’installazione del 1986 che per la prima volta approda a Parigi. L’opera si ispira a Hogarth ma la rivisita con uno sguardo critico su potere, classe e razza negli anni Ottanta. La mostra dà spazio a una narrazione spesso trascurata, quella della diaspora africana e delle donne nere, mettendo in luce un dialogo tra passato e presente che invita a riflettere su identità e giustizia culturale. Il progetto è sostenuto dal Festival d’Automne.
Kurt Schwitters al Musée National Picasso: il caos che diventa arte
Il Musée National Picasso propone la prima grande retrospettiva in Francia dal 1994 dedicata a Kurt Schwitters. Oltre 300 opere tra dipinti, collage e assemblaggi raccontano il movimento Merz, nato dalla trasformazione di materiali di scarto in arte. Schwitters sfida le categorie tradizionali, mescolando pittura, scultura e poesia, e dialoga con dadaismo e costruttivismo, con un occhio particolare a Picasso. La mostra, curata da Cécile Godefroy e Johan Popelard, mette in luce come la sua arte rifletta il caos del suo tempo, restando un punto di riferimento dell’avanguardia.
Musée Marmottan Monet: paesaggi tra ieri e oggi
Al Musée Marmottan Monet si tengono due mostre legate al paesaggio e alla percezione. “Histoires de paysages. De Monet à Hockney” racconta l’evoluzione del genere dalla fine dell’Ottocento a oggi, mettendo a confronto Monet con artisti contemporanei come David Hockney. L’altra esposizione, “Monet / Soriano. Cartographie du mont Kolsås”, presenta il lavoro di Peter Soriano che reinterpreta in chiave moderna il viaggio di Monet in Norvegia nel 1895. Tra paesaggi e memorie, il museo diventa luogo di incontro tra tradizione e innovazione.
Grand Palais: moda e ribellione femminile a dicembre
Dopo Art Basel Paris, il Grand Palais ospita due mostre dedicate alle donne e alle loro immagini. “Girls. Adolescence, Fashion, Rebellion” racconta l’adolescenza femminile tra libertà e ribellione, con opere di Louise Bourgeois, Sofia Coppola e altri. Dal 16 dicembre, invece, è la volta di “Mika Ninagawa with EiM. Alive with Shadows”, un’installazione immersiva che esplora memoria e bellezza effimera con colori intensi e immagini oniriche. Due appuntamenti che mettono al centro identità e creatività femminile.
La Bourse de Commerce celebra la fotografia e il potere delle immagini
La Bourse de Commerce accoglie “Remember Me”, un viaggio attraverso duecento anni di fotografia con circa 700 opere di più di 70 artisti, da Gustave Le Gray a Cindy Sherman. La mostra non segue un ordine cronologico rigido, ma cerca di mettere in dialogo epoche e stili diversi. Sullo stesso spazio, “The History of Tears” di Barbara Kruger trasforma la Rotonda in un luogo di parole e video che indagano potere e comunicazione di massa. Nella Galleria 2, infine, “The World According to Penn” porta oltre 450 immagini di Irving Penn, tra ritratti e reportage, mostrando la forza della fotografia come racconto.
Fondation Louis Vuitton: tra grandi maestri e nuove voci
Alla Fondation Louis Vuitton due mostre segnano la stagione. La prima è dedicata a Gustave Fayet, collezionista e artista che ha sostenuto le Avanguardie di fine Ottocento e inizio Novecento, con oltre 700 opere di Van Gogh, Gauguin, Matisse e altri. In contemporanea, il programma Open Space presenta Mohammad Alfaraj, artista saudita al suo debutto francese, con video e animazioni che intrecciano tradizioni orali e temi ecologici. Due appuntamenti che aprono un dialogo tra passato e presente, tradizione e innovazione.
Arte contemporanea tra Fondation Cartier e Musée Marmottan Monet
Alla Fondation Cartier si può visitare “The Harvest Season” di Ibrahim Mahama, che usa materiali di recupero per affrontare il tema dell’eredità coloniale e della trasmissione culturale. Il progetto coinvolge anche altri nove artisti e racconta il lavoro di Mahama in Ghana. Al Musée Marmottan Monet prosegue la riflessione sul paesaggio con le opere di Monet e di Peter Soriano, che rilegge in chiave moderna territori e trasformazioni. Due mostre che uniscono natura, memoria e creatività.
Parigi si conferma così una capitale viva, dove arte e cultura si intrecciano in mille forme e storie da scoprire. Un’occasione imperdibile per immergersi in un panorama artistico in continua evoluzione.
