Un coniglio entra nello studio di un professore. Sembra l’inizio di una barzelletta, e invece è l’innesco di una riflessione profonda sulle paure che ci abitano, quelle intime, e sulle tensioni che agitano il mondo intero. A Roma, al Teatro della Cometa, arriva “50 Minutes – The War War, Jaw Jaw, Bunny Play”, dramma scritto da Deborah Levy, autrice inglese di grande spessore. La regia è affidata a Tine Milz, con Susanne Sachsse e Hauke Heumann sul palco. Lo spettacolo, in lingua inglese con sovratitoli in italiano, sarà in scena dal 23 al 25 ottobre 2026 e porta in scena, senza scadere nel discorso politico, il bisogno urgente di essere ascoltati e la difficoltà delle parole a colmare il vuoto tra noi. Un debutto che apre con forza la nuova stagione di prosa.
Il titolo completo, “50 Minutes – The War War, Jaw Jaw, Bunny Play”, richiama subito la durata di una seduta terapeutica. Ma il testo di Levy va ben oltre. Sul palco si confrontano due figure emblematiche: il coniglio, simbolo di paura e fragilità, e il professore, che dovrebbe offrire conforto e risposte. In realtà, la pièce evita risposte facili. Non è un racconto sulle guerre o le crisi del mondo, ma un dialogo surreale, a tratti inquietante, che indaga la terapia e il limite delle parole nell’alleviare l’angoscia.
Lo spazio scenico minimale e il ritmo serrato del dialogo creano un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione. Attraverso toni assurdi e paradossali, la storia mette in luce come panico, paura e tensioni collettive si riflettano dentro ciascuno di noi. Il coniglio diventa più di un animale: è la maschera delle ansie del nostro tempo, da quelle personali a quelle alimentate dalle continue notizie negative. Questo doppio livello rende il testo affascinante e complesso da portare in scena, perché invita il pubblico a riflettere sul confine tra privato e pubblico.
Il progetto nasce da un incarico del Theater Neumarkt di Zurigo e debutta nel gennaio 2025 in Svizzera, sotto la guida del regista e direttore artistico Tine Milz. La scelta di mantenere il testo in inglese anche per la tournée italiana sottolinea la volontà di preservare l’identità internazionale dello spettacolo. I protagonisti, Susanne Sachsse e Hauke Heumann, danno vita a questo confronto drammatico affidandosi ai sovratitoli in italiano per aiutare il pubblico a seguire ogni sfumatura.
La drammaturgia e le musiche sono firmate da Sophia Brous, mentre l’allestimento, con scene, costumi e ambientazione, è curato da Hannes Hetta. La collaborazione con il marchio Dedar ha definito la qualità dei tessuti usati sul palco: tende, divani e altri elementi che giocano sull’ambiguità tra ciò che è reale e ciò che nasce dall’immaginazione dei due personaggi. L’insieme costruisce uno spazio teatrale non convenzionale, evocativo, dove fragilità umane e timori globali si mescolano, offrendo un’esperienza coinvolgente che evita il didascalismo per privilegiare l’esplorazione emotiva e intellettuale.
Il Teatro della Cometa, nel cuore di Roma in via del Teatro di Marcello 4, ospiterà “50 Minutes” per tre serate, dal 23 al 25 ottobre 2026. Si parte venerdì 23 alle 21, si replica sabato alle 19 e domenica alle 17. I biglietti sono disponibili tramite la biglietteria ufficiale del teatro e confermati da Roma Capitale.
I prezzi variano a seconda della posizione: Galleria II a 19 euro, Galleria I a 24 euro, Parterre a 29 euro e Platea a 35 euro. Una scelta che permette a tutti di trovare la propria soluzione. Lo spettacolo, pur in inglese, è accessibile grazie ai sovratitoli in italiano, pensati per chi non conosce la lingua. L’appuntamento segna l’apertura della stagione di prosa del teatro, confermando la volontà di puntare su un dramma contemporaneo che unisce letteratura britannica e respiro europeo.
La tappa romana è un’occasione unica per vedere da vicino una produzione fresca di debutto, senza filtri, con la forza degli attori e la cura tipica del lavoro di Levy e del suo team. Uno spettacolo che rompe gli schemi tradizionali del teatro per raccontare paure che restano dietro le quinte, ma che riempiono lo spazio intorno a noi.
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