Il teatro OutOFF di Milano si รจ trasformato in un luogo di tensione e silenzi rotti dalla voce di Ivette Codina. Sul palco, sola, avvolta da luci intermittenti che la nascondono e la rivelano a sprazzi, si svolge โWho Shall Speak My Thought?โ, un monologo di Jan Fabre degli anni Ottanta rivisitato e risuonato oggi con forza nuova. Sparsi sul pavimento, panetti di burro e lampadine accese creano unโimmagine potente, quasi surreale, che resta impressa e chiama a un confronto profondo. Non รจ solo teatro: รจ un corpo che parla, una mente che si scontra con se stessa, una sfida tra ciรฒ che si mostra e ciรฒ che resta nascosto.
Un testo rivoluzionario che cambia volto
Originariamente pensato da Fabre per due uomini, questo spettacolo rovescia tutto: Ivette Codina รจ lโunica interprete e porta in scena il testo in spagnolo, senza perdere la sua carica potente e irruenta. Fabre stesso ha raccontato di aver scritto questโopera durante un periodo difficile, segnato da crisi di iperventilazione e convulsioni, e proprio questa sofferenza traspare ancora oggi in ogni parola, ogni gesto. Il monologo รจ una sfida aperta, che mette a nudo la tensione tra ragione e impulso, tra mente lucida e corpo che reagisce dโistinto.
La scenografia รจ essenziale ma densa di significato: i panetti di burro rappresentano la mutazione del corpo, le lampadine la luce della mente o la razionalitร . Undici tappe scandiscono il racconto, come fasi di unโalchimia che Fabre ama esplorare da sempre. La luce che lampeggia e lโenergia che sembra fluire sul palco trasformano parole, musica e movimento in unโesperienza che va oltre il teatro tradizionale.
Fabre: arte, corpo e controversie
Jan Fabre รจ celebre per il suo teatro dove il corpo รจ protagonista assoluto, veicolo di emozioni e messaggi forti. Spesso ha spinto i limiti fisici degli interpreti, trasformando il palcoscenico in una sorta di rito. Ma questo approccio non รจ stato esente da polemiche: nel 2022 un tribunale di Anversa lo ha condannato per comportamenti scorretti e violenze verso alcuni membri della sua compagnia, Troubleyn, finita sotto inchiesta per accuse di bullismo e molestie. Questi episodi gettano unโombra sulle sue opere, che perรฒ continuano a esercitare un fascino potente proprio grazie alla loro violenza e intensitร .
Nonostante tutto, โWho Shall Speak My Thought?โ resta un punto fermo della sperimentazione teatrale, unโopera dove il corpo si trasforma, si dissolve e si ricostruisce, sospeso tra razionalitร e istinto. Il burro diventa simbolo di vita, mutazione e purificazione, un elemento primordiale che incarna lโessenza stessa del lavoro di Fabre.
Dentro la mente umana: istinto contro ragione
Lo spettacolo si immerge nellโintrico della mente, esplora il conflitto tra desiderio e regole sociali, tra natura e cultura. Fabre usa la struttura dellโalchimia per raccontare questo viaggio: emozioni forti e viscerali si mescolano al confronto tra ciรฒ che la societร ci impone e ciรฒ che nasce dal profondo dellโessere.
Ivette Codina si muove con una forza straordinaria: passa con agilitร dallโironia a spasmi fisici, da risate a espressioni di piacere intensissimo, sfiorando momenti di estasi quasi orgiastica. La sua performance รจ un invito a entrare in uno stato di sospensione, quasi trance, che cattura e coinvolge lo spettatore.
A sostenere questa tensione ci sono le musiche originali di Alma Auer, che creano atmosfere sospese tra sacro e profano. Ritmi che sembrano confessioni, pieni di sospiri e palpiti, costruiscono un legame profondo tra parola, corpo e anima. La drammaturgia di Miet Martens aggiunge unโulteriore dimensione emotiva, con ritmi ossessivi che celebrano chi vive con intensitร e cerca un senso nel caos.
Un rito di trasformazione tra corpo e simboli
Per Ivette Codina questo ruolo va oltre la recitazione: ogni replica รจ un rito, un cambiamento sottile ma reale che parte dal corpo e arriva allโanima. Ogni gesto, dal tocco delicato al pugno deciso, sembra una tappa di una metamorfosi continua.
Fabre vede il teatro come un laboratorio di alchimia, un luogo dove tutto si trasforma. Il burro, materiale grezzo ma carico di storia e simbolismo โ ricordando il lavoro di Joseph Beuys โ diventa qui emblema di energia, forza e luce. Questo intreccio tra corpo e simbolo rende โWho Shall Speak My Thought?โ unโopera che si muove tra teatro, performance e arte visiva.
A Milano, la contemporaneitร di Fabre si riflette anche nella mostra โDeath Keeps Me Awakeโ alla galleria Gaburro, dove lโartista espone pezzi storici e nuovi realizzati con le elitre di scarabei gioiello. Qui come nello spettacolo si indaga il sottile equilibrio tra vita e morte, due forze che si sfidano e si fondono in un ciclo senza fine.
Al teatro OutOFF, lo spettacolo non รจ solo un evento: รจ una sfida, un duello tra materia e pensiero, tra ciรฒ che vediamo e ciรฒ che si nasconde dentro. Ivette Codina dร voce e corpo a un testo che continua a interrogare la natura stessa dellโesistenza e il potere trasformativo dellโarte.
