“Non c’è niente di più complicato di un padre e una figlia che cercano di capirsi.” Così si potrebbe riassumere L’essere amato, l’ultimo film di Rodrigo Sorogoyen, che abbandona i suoi consueti thriller per tuffarsi in un dramma familiare intenso e doloroso. Protagonisti sono Esteban, un regista affermato, e sua figlia Emilia. Sul set del loro nuovo film, le riprese si trasformano in uno scontro emotivo, fatto di rancori mai sopiti e silenzi pesanti. Dopo aver scosso i festival internazionali, la pellicola arriva finalmente in Italia il 12 novembre 2026, pronta a far discutere.
Cinema e famiglia: un confronto difficile sul set del Sahara
L’essere amato ruota attorno a Esteban, un regista affermato ma lontano dalla famiglia da anni, e a Emilia, sua figlia, giovane attrice ancora in cerca di fortuna. Il ritorno di Esteban in Spagna per girare un nuovo film è anche un tentativo di riavvicinarsi alla figlia, offrendole un ruolo. Ma non sarà facile. Emilia deve districarsi tra l’opportunità professionale e il bisogno di essere finalmente riconosciuta da un padre assente. Il set, ambientato nel Sahara, diventa così il teatro di un conflitto profondo, fatto di segreti, rancori e responsabilità taciute. Sullo schermo i personaggi recitano, ma la vera tensione è dietro la macchina da presa, nel rapporto fragile tra padre e figlia. Sorogoyen, insieme alla storica collaboratrice Isabel Peña, firma una sceneggiatura che scava con intensità in questo terreno emotivo.
Sorogoyen si mette da parte: un dramma intimo lontano dai suoi thriller
Negli ultimi anni Sorogoyen si è fatto conoscere con film come Il regno e As bestas, dove la tensione nasceva da intrighi politici o conflitti esterni. Con L’essere amato cambia completamente registro e concentra l’attenzione sul conflitto interiore dei suoi personaggi. Al centro, la fatica di comunicare e perdonare in famiglia. La relazione tra Esteban e Emilia diventa un’indagine sull’assenza, sul risentimento e sulla voglia di un riconoscimento che va oltre il lavoro. La scelta di affidare il ruolo del regista a Javier Bardem dà ancora più spessore a questo gioco di potere e controllo, che si riflette anche fuori dal set. La fotografia di Alejandro de Pablo, il montaggio di Alberto del Campo e la musica di Olivier Arson costruiscono un’atmosfera fatta di silenzi e tensioni sotterranee, tipica di questo nuovo capitolo firmato Sorogoyen.
Bardem e Luengo, faccia a faccia su un legame spezzato
Il cuore del film è il confronto tra Javier Bardem e Victoria Luengo, già nota per la serie Antidisturbios. Bardem interpreta un uomo abituato a comandare e a farsi rispettare, mentre Luengo è la figlia che cerca di capire se quella proposta di recitare insieme sia un vero gesto di avvicinamento o solo un altro modo per imporre la sua volontà. La tensione non sta solo nei dialoghi, ma anche nelle pause, in quel non detto che pesa più delle parole. Completano il cast Raúl Arévalo, Marina Foïs e altri attori che ricreano l’ambiente di lavoro e le dinamiche personali in cui Esteban ed Emilia cercano un equilibrio. È questo rapporto spezzato a guidare la storia, mettendo al centro temi universali come il bisogno di accettazione e il tentativo di superare vecchie ferite.
Dal Festival di Cannes alla Festa del Cinema di Roma: il viaggio del film
Prima di arrivare in Italia, L’essere amato ha già fatto il suo giro nei festival più importanti. La prima mondiale è stata alla 79ª edizione del Festival di Cannes, in concorso ufficiale nella primavera del 2026. Poi è passato al Festival di Toronto, nella sezione Special Presentations, confermando l’interesse per questo cambio di rotta nella carriera di Sorogoyen. Ora il film arriva alla Festa del Cinema di Roma, che lo inserisce nella sua selezione Best of, offrendo al pubblico italiano la possibilità di vedere questo intenso dramma familiare prima dell’uscita nelle sale il 12 novembre.
Tutto quello che c’è da sapere sull’uscita italiana
L’essere amato, distribuito in Italia da Movies Inspired, esce il 12 novembre 2026. La pellicola dura 135 minuti ed è una coproduzione tra Spagna e Francia, con un cast di primo piano che include Bardem, Luengo, Raúl Arévalo e Marina Foïs. Diverso dai lavori precedenti di Sorogoyen, questo film punta sulla lentezza dei rapporti e su atmosfere sospese, raccontando il delicato confronto tra due persone che cercano di riconciliarsi. Per conoscere orari e possibili eventi speciali come incontri con il cast, bisognerà attendere le programmazioni delle singole sale. Il manifesto italiano, già svelato da Movies Inspired, accompagna l’attesa per un film che promette di distinguersi per originalità e rigore narrativo.
