Trent’anni di musica compressi in un solo album: Me, My Friends and Al è la nuova opera di Al Castellana, un viaggio che svela l’essenza profonda di un artista con radici ben salde. Dopo aver lavorato al fianco di grandi nomi della scena italiana, Castellana si presenta ora con un disco che fonde soul, funk e black music, ma cantato in italiano, una scelta che dà nuova linfa al suo stile. È già in radio Funky Consolation, una traccia energica con Willie Peyote che prende le sfide della vita e le trasforma in ritmo e forza. Il disco, disponibile in digitale e vinile, segna un capitolo inedito per il musicista triestino, capace di guardare al passato senza perdere lo sguardo verso il futuro.
Un album nato dagli incontri e dalla condivisione
Il punto di forza di Me, My Friends and Al è il rapporto tra Al Castellana e chi ha fatto parte del suo percorso artistico. Il titolo lo dice chiaro: ‘Me’ è lui, ‘My Friends’ sono gli ospiti che hanno dato forma al suono dell’album. La black music resta la base, ma ogni collaborazione aggiunge colori diversi, cambiando atmosfera e stile da un pezzo all’altro.
Il progetto è partito con Rooftop, uscito il 31 luglio e realizzato con Dargen D’Amico, che segna l’inizio di una nuova fase. Poi c’è Funky Consolation con Willie Peyote, un pezzo funk che affronta con ritmo e positività la perdita di rotta nei momenti difficili. Qui la musica diventa più di un suono: è uno strumento per reagire e trovare forza nelle sfide.
Questa idea di lavoro mostra una scelta precisa: non seguire strade già battute, ma aprire varchi fra generazioni e stili diversi. Soul, funk e R&B si mescolano con hip hop e cantautorato, dando vita a un album che è al tempo stesso un racconto personale e un mosaico di esperienze collettive.
Al Castellana, un viaggio lungo trent’anni tra collaborazioni e radici black
Alessandro Castellana, in arte Al Castellana, è nato a Trieste nel 1962 e da quasi trent’anni è una presenza costante nella musica italiana. Autore, interprete e produttore, ha lavorato con tanti nomi importanti della black music e del rap, da Neffa a Tormento, passando per Fabri Fibra, Ghemon, Patty Pravo e Mario Biondi.
Il suo debutto da solista risale al 2000 con Niente di nuovo, album in cui ha iniziato a definire il suo stile, alternando pezzi in italiano e in inglese. Questa scelta gli ha aperto anche mercati esteri: nel Regno Unito ha raggiunto il primo posto nella UK Soul Chart, mentre in Giappone ha trovato un pubblico attento alle sfumature soul e funk.
Nel 2012 ha fondato Lademoto Records, etichetta indipendente dedicata a soul, funk, R&B, jazz e hip hop. Un progetto che rispecchia la sua idea di musica come dialogo aperto fra generazioni e generi, e che sostiene la scena black italiana.
Questo nuovo album è quindi un punto d’arrivo ma anche una ripartenza: un bilancio di esperienze e sperimentazioni, ma con un legame saldo alle tradizioni che Castellana ha sempre portato avanti.
Me, My Friends and Al: ospiti d’eccezione e un racconto a più voci
Me, My Friends and Al è un doppio disco, con un percorso musicale ricco e tante collaborazioni. Nel primo disco spiccano Papik in Breakin’ Away, Mario Biondi in Everything Must Change, Simona Bencini in Chiedimi se ci sarò, e Davide Shorty con Neffa in Ogni attimo. A completare ci sono tracce di Ghemon, Tormento e Claver Gold, a confermare il legame con la black music contemporanea.
Il secondo disco presenta Rimedio con Tormento e produzione di Deda, poi Funky Consolation con Willie Peyote, Truth in a World of Lies con Stevie Biondi, e altri pezzi con Piccolo G, Nikaleo e ancora Tormento, fino a Rooftop con Dargen D’Amico.
Tra gli ospiti spicca Mario Biondi, che ha pubblicato quest’anno il suo nuovo lavoro The Entities, tra soul e jazz. La presenza di tanti protagonisti della scena italiana sottolinea come l’album non celebri solo la carriera di Castellana, ma anche la vitalità e il legame della musica italiana oggi.
Vinile e digitale: un ritorno al piacere dell’ascolto vero
L’uscita in doppio formato, digitale e vinile, è una scelta precisa: un invito a riscoprire il piacere di ascoltare con calma, in un’epoca dominata dalle playlist e dal consumo veloce. Il vinile diventa simbolo di una musica pensata per durare, proprio come la carriera di Castellana.
Rispetto alle sue produzioni precedenti, in questo album la lingua italiana è più presente, a dimostrazione della voglia di raccontare con parole semplici e dirette le proprie storie e quelle degli ospiti. La musica, pur radicata nella black music e nel funk, si mescola con rap e cantautorato, per un suono fresco e attuale.
In radio spicca Funky Consolation, singolo che conferma l’energia funk e il modo in cui questo genere sa trasmettere emozioni profonde, grazie anche al contributo di Willie Peyote. La promozione radiofonica mette in luce l’alchimia tra i protagonisti e il senso di comunità che sta dietro all’album.
Con Me, My Friends and Al Al Castellana si conferma un punto di riferimento nel soul e funk italiani, capace di costruire ponti tra passato e presente, tra palco e studio, tra generi e collaborazioni diverse.
