Nel cuore di Verbania, un luogo che fino a poco tempo fa sembrava destinato solo a custodire opere d’arte, è nata una scuola diversa: l’Art&Job Academy. Fondata nel 2022, questa realtà si rivolge a giovani tra i 20 e i 30 anni con un obiettivo chiaro e ambizioso. Non si tratta soltanto di insegnare pittura, musica o teatro, ma di trasformare il talento artistico in uno strumento concreto di cambiamento sociale. Qui, l’arte esce dai musei e entra nelle comunità, diventando un vero supporto educativo e terapeutico per chi ne ha più bisogno. Un’idea che rompe gli schemi e apre nuove strade.
Arte e comunità: un modello che fa la differenza
L’Art&Job Academy guarda all’arte con occhi diversi: non solo bellezza, ma anche valore sociale e terapeutico. Dal 2022, grazie a un protocollo tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute, l’arte è riconosciuta ufficialmente come strumento di cura. Questo ha dato una spinta ai corsi che uniscono laboratori artistici e impegno sociale, proprio come fa l’Accademia di Verbania.
Dietro il progetto c’è Francesca Amat, artista e pedagoga con anni di esperienza. A guidare il team ci sono professionisti di teatro, danza, musica, arti visive, scrittura e arti circensi. L’idea è usare questi linguaggi per favorire crescita personale, inclusione e benessere, soprattutto tra le persone più fragili.
Il punto centrale è trasformare passione e talento in competenze reali. Gli studenti imparano a progettare interventi artistici che funzionano in scuole, musei, comunità e centri educativi. Il motto “Cerchiamo 20 giovani artisti per cambiare il mondo” riassume bene lo spirito: formare professionisti che sappiano fare dell’arte una risorsa concreta per il territorio.
Otto mesi di formazione tra aula e territorio
Il corso dura otto mesi, da novembre a giugno, alternando lezioni online e incontri in presenza. La maggior parte delle attività si svolge alla Biblioteca Civica Pietro Ceretti di Verbania, con altre sedi diffuse attorno al Lago Maggiore. Tra workshop, conferenze e incontri aperti, studenti e comunità si confrontano e si scambiano idee.
La parte più intensa arriva tra aprile e giugno, quando gli studenti affiancano gli insegnanti nelle attività pratiche. Qui non si tratta di semplici osservatori: lavorano direttamente con bambini, adolescenti, persone con disabilità, anziani e famiglie in difficoltà. Un’esperienza sul campo che fa davvero la differenza.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione CRT, che credono nell’impatto sociale e culturale dell’iniziativa. Grazie a loro, la formazione unisce innovazione artistica e impegno sociale, rispondendo a bisogni concreti dei territori.
Nuovi corsi per la quinta edizione: musei, teatro e emozioni al centro
In vista della quinta edizione, che parte a novembre 2026, l’Accademia presenta novità importanti. Si rafforza la didattica museale performativa con Francesca Amat, che punta a far vivere musei e mostre in modo nuovo, coinvolgendo corpo, narrazione e gioco.
C’è poi il teatro intergenerazionale, guidato da Anna Fascendini, che mette in relazione generazioni diverse – dai bambini agli anziani – attraverso il gioco e la memoria. Il progetto nasce da esperienze sul territorio e collaborazione con strutture locali.
Infine, l’educazione emozionale con Annalisa Spurio Fascì, dove le arti diventano strumenti per migliorare ascolto, consapevolezza e relazione, soprattutto per bambini, adolescenti e famiglie. Questi nuovi filoni rispondono a bisogni emersi direttamente dal lavoro sul campo.
Nel 2026 gli studenti hanno condotto laboratori con adolescenti coinvolti nel progetto “Un posto dove sto bene” e hanno collaborato con il Museo del Paesaggio di Verbania e la mostra “Alessandro Mendini. Cose – stanze come mondi” a Villa Giulia. Sono esempi concreti di come l’Accademia metta in dialogo formazione e territorio.
Dalla formazione al lavoro: storie di successo e nuove strade professionali
L’Art&Job Academy non si limita a insegnare, ma accompagna gli studenti verso una carriera concreta e riconosciuta. Molti ex allievi hanno avviato laboratori propri o collaborano con enti locali, costruendo così un percorso solido nell’arte sociale ed educativa.
Alcune ragazze della prima edizione hanno fondato “Talea – Arte e relazioni in movimento”, un gruppo che lavora con il centro culturale Mastronauta di Omegna, dedicato a laboratori per adolescenti. Altre collaborano con realtà come la Comunità del Gruppo Abele di Verbania o i centri diurni del CISS nel Verbano.
Il metodo spinge anche a sperimentare progetti originali che mixano poesia, arti visive, teatro e performing art. Alcuni studenti hanno reinventato pratiche legate al corpo e al movimento, come l’action painting danzato ispirato da Segni Mossi.
Molti usano ciò che hanno imparato nelle scuole, nei festival e in altre realtà culturali, contribuendo a diffondere un’idea di arte consapevole e sociale. Questa rete di esperienze dimostra come l’Accademia riesca a trasformare la formazione in lavoro e impatto reale.
Come iscriversi all’Art&Job Academy di Verbania
L’Accademia apre le porte a giovani da tutta Italia, mettendo a disposizione 20 posti per il primo anno. Per candidarsi basta inviare la domanda online e sostenere un colloquio che valuta curriculum e motivazioni. La quota di partecipazione è di 650 euro, materiali compresi, con la possibilità di rateizzare per agevolare i partecipanti.
Questa formazione è pensata per chi vuole unire passione artistica e voglia di fare la differenza nelle comunità. L’Art&Job Academy di Verbania si conferma così un modello innovativo nel campo della pedagogia artistica e dell’inclusione sociale, uno spazio dove talento e impegno diventano realtà tangibili.
