Via dei Fori Imperiali รจ un cantiere a cielo aperto. Da qualche mese, il cuore archeologico di Roma sta cambiando pelle, sotto gli occhi di chi passeggia tra le Terme di Caracalla e il Circo Massimo. Non si tratta solo di restauri: si stanno tracciando nuovi percorsi pedonali, pensati per far convivere il passato con la cittร di oggi. Un progetto ambizioso che ridisegna spazi e vie, trasformando il modo in cui si vive e si attraversa questo pezzo di storia.
Un investimento che punta al cuore di Roma
Il progetto CArMe, guidato da Walter Tocci per conto di Roma Capitale, รจ una sfida di rigenerazione urbana senza precedenti. Lโobiettivo รจ valorizzare lโarea archeologica centrale, offrendo alla cittร un filo diretto tra storia e contemporaneitร . Lโintervento, previsto tra il 2025 e il 2027, si regge su un finanziamento di circa 200 milioni di euro, messi insieme da fondi PNRR, risorse per il Giubileo, fondi statali e contributi comunali. Al centro del piano cโรจ la creazione di un percorso pedonale ad anello: una passeggiata senza ostacoli che collegherร monumenti e spazi, per un dialogo nuovo tra turismo, cittadini e cultura.
I lavori giร in corso segnano una svolta per la mobilitร e lโuso dello spazio pubblico. Lโintento รจ mettere in rete le aree archeologiche con infrastrutture piรน moderne e funzionali, rendendo accessibili e fruibili luoghi prima percepiti come isolati o poco valorizzati. Il progetto spazia dal restauro dei monumenti alla realizzazione di nuovi cammini, fino a interventi che favoriscono una mobilitร piรน sostenibile, con spazi piรน ampi riservati a pedoni e ciclisti.
Via dei Fori Imperiali si rinnova: il piano Labics per un boulevard a misura di cittadino
Via dei Fori Imperiali, una delle strade simbolo di Roma, sta cambiando radicalmente volto. Dopo un concorso internazionale nel 2024, lo studio romano Labics ha ottenuto lโincarico di ripensare lโintera area. Insieme a Openfabric e Orizzontale, Labics punta a trasformare la strada in un vero e proprio boulevard quasi completamente pedonale e ciclabile. Lโidea รจ di creare uno spazio pubblico piรน accogliente, dove residenti e turisti possano ritrovarsi in un ambiente che fonde archeologia e vita urbana.
I primi segnali di questo restyling si vedono giร in via di San Gregorio e via dei Cerchi, dove sono stati realizzati tratti ciclopedonali. In questi mesi il lavoro si concentra sul rifacimento delle pavimentazioni: sono stati posati mezzo milione di sanpietrini per uniformare marciapiedi e carreggiate. Questo non solo amplia le zone dedicate a chi cammina o va in bici, ma migliora anche la sicurezza e il comfort. Il progetto comprende poi nuovi accessi con passerelle e collegamenti tra strada e area archeologica, per facilitare i percorsi e rendere piรน fluida la visita ai Fori Imperiali.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito lโintervento un risultato straordinario, sottolineando la stretta collaborazione con il Ministero della Cultura e la piena sintonia nella gestione dei cantieri. Lโobiettivo รจ chiaro: creare un percorso di visita e passeggio che valorizzi il patrimonio storico, senza perdere di vista lโinclusione sociale e culturale.
Cantieri CArMe: tra restauri e nuove aperture
Mercoledรฌ 2024, in una conferenza stampa ai Mercati di Traiano, รจ stato fatto il punto sui cantieri del progetto CArMe. Sono previsti oltre 80 interventi da realizzare in piรน anni. Alcuni lavori sono giร conclusi, come il restauro del muro di fondo del Foro di Augusto, che un tempo divideva quellโarea dalla Suburra. Altri sono in corso, come il recupero della Corte Porticata nel Foro di Traiano, con un restauro che aiuterร a comprendere meglio il monumento.
Tra gli interventi futuri spiccano lโapertura al pubblico di nuovi spazi archeologici: la Biblioteca occidentale del Foro di Traiano, gli scavi di via Alessandrina e la parte nord-orientale del Templum Pacis. ร previsto anche il restauro del collegamento tra Campo Carleo e SantโUrbano, con ambienti coperti che diventeranno aree museali. Questi lavori non riguardano solo il patrimonio storico: puntano anche a creare nuovi flussi di visitatori, valorizzare il territorio e migliorare i servizi della cittร .
Il progetto unisce restauro, fruizione culturale e sostenibilitร , rafforzando il ruolo di Roma come cittร -museo da vivere ogni giorno. Purtroppo, questo percorso รจ stato segnato da una tragedia: la morte sul lavoro del giovane operaio Andrea Moretti, nel settembre 2024, proprio nellโarea archeologica. Un episodio che ha toccato profondamente tutti e che ricorda quanto sia fondamentale la sicurezza nei cantieri.
Il nuovo Antiquarium del Celio: un ponte tra passato e presente
Tra i progetti piรน attesi cโรจ la riapertura del nuovo Antiquarium del Celio, prevista per fine 2026. Si tratta di un edificio in via di San Gregorio, di fronte al Palatino, mai completato. I lavori si erano fermati nel 1939 a causa dei danni causati dalla costruzione della metropolitana romana. Dopo quasi un secolo di abbandono, il PNRR ha stanziato 10 milioni di euro per portare a termine lโopera e sistemare il sito.
Il restauro non sarร una semplice riparazione: per evitare un falso storico, si useranno materiali diversi da quelli originali degli anni โ30. Vetro e acciaio saranno protagonisti, una scelta che ha acceso dibattiti tra storici e architetti. Lโobiettivo รจ garantire stabilitร e inserire lโedificio nel tessuto urbano contemporaneo.
Quando sarร pronto, lโAntiquarium diventerร un centro culturale multifunzionale, parte del Parco del Celio, giร sede del Museo della Forma Urbis. Qui i visitatori potranno vivere unโesperienza completa, tra storia, natura e servizi culturali, pensata per approfondire la conoscenza della Roma antica.
I cantieri lungo via di San Gregorio, i nuovi spazi pubblici e le infrastrutture del progetto CArMe stanno cambiando la mappa del centro storico. Dai grandi boulevard pedonali ai musei rinnovati, Roma punta a restituire un volto piรน vivace e accessibile alla sua ereditร millenaria, segnando un passo decisivo per il futuro della cittร .
