Milano cambia volto, e con lei una delle sue fiere d’arte più storiche. Da aprile 2027, “miart” si trasforma in “miart milano”. Non è solo un cambio di nome, ma una vera e propria svolta strategica. Cloe Piccoli, la nuova direttrice artistica, punta a intrecciare ancora più profondamente la fiera con il tessuto culturale della città. L’idea è chiara: coinvolgere gallerie, fondazioni e istituzioni locali per attrarre energie fresche, non solo dall’Italia, ma anche dall’estero. Un progetto ambizioso, che vuole fare di questa manifestazione un punto di riferimento internazionale, ma sempre con radici ben salde nel cuore di Milano.
Miart Milano: la strategia per crescere nel panorama internazionale
Il 2027 segna l’inizio di un percorso lungo, pensato per far crescere la fiera passo dopo passo. Piccoli ha rimarcato l’importanza di sfruttare al massimo le potenzialità di Milano, definita un punto di riferimento a livello europeo. Tra i vantaggi c’è anche l’agevolazione fiscale: l’IVA al 5% è la più bassa d’Europa, un incentivo non da poco per espositori e investitori. Questo, unito al ricco network di gallerie milanesi – tra i più importanti d’Italia e paragonabili a quelli delle capitali europee – rappresenta una risorsa preziosa da valorizzare.
La visione della direttrice è chiara: fare di miart milano un evento più partecipativo e interattivo, che vada oltre i tradizionali pochi giorni di fiera. Si parte dalla fine del 2026 con gli incontri chiamati “The Ring”, fino a un fitto calendario di talk e progetti editoriali che proseguiranno fino al 2029. L’idea è costruire un ecosistema artistico vivo e dinamico, capace di coinvolgere professionisti, collezionisti e appassionati in modo più inclusivo e continuo.
Nuova veste e spazi ripensati per un’esperienza immersiva
La undicesima edizione di miart milano, che si terrà durante la Milano Art Week, si prepara a un cambiamento importante, non solo estetico ma anche logistico. Un team internazionale di architetti ha il compito di riprogettare completamente l’allestimento e i percorsi interni, con l’obiettivo di rendere più accessibili e fruibili le opere esposte. Questo restyling degli spazi si accompagna a un nuovo format suddiviso in tre sezioni.
La Main Section, ora “Atlas of the Arts”, sarà la vetrina delle gallerie più innovative, con un’attenzione particolare ai progetti che esplorano diverse forme artistiche. “New Voices” tornerà a dare spazio agli artisti emergenti, per scoprire nuove tendenze. Infine, “Close Up” permetterà alle gallerie di organizzare mostre personali dedicate ad artisti viventi, anche in collaborazione con partner esteri. Questo assetto punta a garantire varietà e specializzazione, offrendo un programma culturale ricco e articolato.
Investimenti, premi e progetti speciali per rilanciare l’arte a Milano
Il rilancio di miart milano passa anche da un aumento degli investimenti destinati agli artisti italiani. La Fondazione Fiera Milano istituisce un premio da 50.000 euro, che si affianca al Fondo Acquisizione già esistente, dedicato a sostenere la produzione artistica contemporanea. A questo si aggiungono tre progetti speciali.
“In & Out Citywide” porterà l’arte direttamente in città con installazioni temporanee di arte pubblica, realizzate insieme alle gallerie partecipanti. L’idea è allargare il dialogo tra arte e spazio urbano, creando nuove occasioni di incontro tra pubblico e artisti. “On Film” sarà dedicato alla videoarte e alle immagini in movimento, con un piccolo cinema dentro la fiera dove verranno proiettati i lavori video; è previsto che lo schermo stesso venga progettato da un artista contemporaneo. Infine, “Editions, Publishers & Magazines” offrirà uno spazio interamente dedicato all’editoria contemporanea e a un approccio curatoriale, valorizzando riviste, pubblicazioni e materiali editoriali legati all’arte moderna e contemporanea.
Con questa nuova spinta, miart milano punta a rafforzare il suo ruolo tra le grandi fiere d’arte europee, stimolando non solo il mercato, ma soprattutto il dialogo culturale e la collaborazione tra realtà locali e internazionali.
