Firenze, città di capolavori senza tempo, si svela sotto una luce nuova. Non solo affreschi e sculture rinascimentali, ma anche l’energia pulsante di 53 studi d’artista aperti al pubblico. È un invito a entrare dove nascono le idee, a scoprire il fermento creativo che si nasconde dietro le facciate antiche. Qui, l’arte contemporanea prende spazio, rompendo con l’immagine tradizionale che tutti conosciamo. Un’occasione rara per vedere il volto più vivo, più vero di una città che non smette mai di sorprendere.
INTERNO900: la nuova mappa dell’arte contemporanea fiorentina
INTERNO900 nasce con l’obiettivo di mettere in contatto diretto cittadini e visitatori con gli artisti che lavorano a Firenze, dentro i loro atelier. Partito lo scorso autunno, il progetto ha già aperto gli studi in diverse occasioni, raccontando una Firenze diversa da quella delle guide turistiche, fatta di sperimentazione e dialogo tra artisti, spazi e comunità.
L’idea è venuta a tre artisti – Mariana Ferratto, Marco Rossetti e Alessandro Scarabello – che hanno voluto creare una rete di relazioni tra creativi e pubblico. La collaborazione con il Museo Novecento ha dato forza al progetto, offrendo una mappatura nuova e un metodo per orientarsi nell’arte contemporanea cittadina. Visite guidate, incontri informali e confronto diretto con le opere più attuali sono il cuore di questo percorso, che cerca di bilanciare la tradizione con la vitalità del presente.
Non si vuole certo mettere in secondo piano il patrimonio storico di Firenze, ma dare spazio a chi oggi anima la cultura cittadina con idee e linguaggi innovativi.
53 studi aperti in tre giorni: dal 26 settembre al 2 ottobre
Il momento clou sarà tra fine settembre e inizio ottobre 2026, quando 53 artisti apriranno contemporaneamente i loro studi in tre giornate. Chiunque potrà entrare, vedere le opere in lavorazione, conoscere tecniche e progetti, scoprendo un mondo complesso e poco visibile.
Le aperture sono fissate per il 26 settembre dalle 17.30 alle 20, la mattina dopo, domenica 27, dalle 10 alle 13, e ancora il 2 ottobre in orario serale. Questi orari pensati per coinvolgere un pubblico vario: professionisti, appassionati, cittadini curiosi e turisti attenti alle novità culturali.
L’iniziativa si inserisce in un panorama più ampio, in parallelo con la famosa Biennale dell’Antiquariato, offrendo però un volto contemporaneo, fatto di sperimentazione e novità. Un modo per mostrare che Firenze non è solo passato, ma anche un luogo dove si crea arte nuova.
Museo Novecento: ponte tra tradizione e contemporaneo
Sergio Risaliti, direttore artistico del Museo Novecento, definisce questo progetto un vero risveglio per la città, un’officina viva del contemporaneo. Il museo diventa così un punto di incontro e dialogo tra la tradizione e le nuove forme espressive, facendo da mediatore tra artisti e comunità.
Risaliti sottolinea come gli artisti residenti a Firenze siano fondamentali per evitare che la città resti solo un museo a cielo aperto, ma diventi invece un motore culturale vivo e innovativo. Il rapporto tra INTERNO900 e Museo Novecento è un esempio di collaborazione virtuosa tra realtà indipendenti e istituzioni, che punta a far emergere una scena spesso nascosta o frammentata.
Questa alleanza rafforza l’immagine di Firenze come crocevia di culture e linguaggi artistici contemporanei, in un dialogo sempre più ricco e inclusivo. L’obiettivo è sostenere chi sceglie di restare in città, contribuendo a costruire una nuova identità culturale.
Gli studi aperti: un caleidoscopio di creatività tra tradizione e futuro
Gli atelier coinvolti spaziano tra pittura, scultura, installazioni e sperimentazioni multimediali. Tra i nomi più noti e i giovani emergenti, molti hanno scelto Firenze come base nonostante le difficoltà di lavorare in una città con un’eredità così pesante.
Si possono visitare gli studi di Fabrizio Ajello, Marina Arienzale, Francesca Banchelli, Anna Capolupo, Carlo Colli, Matteo Coluccia, Daniela de Lorenzo, Claudia Di Francesco e tanti altri. Collettivi come Artiglieria mostrano pratiche condivise, mentre artisti come Mariana Ferratto e Marco Rossetti sono il cuore pulsante del progetto.
Il percorso è supportato da una mappa digitale che aiuta i visitatori a orientarsi, offrendo dettagli sui vari linguaggi e stili, per una scoperta più consapevole della scena contemporanea.
INTERNO900 punta a costruire relazioni durature e a valorizzare gli spazi creativi come laboratori in continuo movimento, dove tradizione e innovazione si incontrano. Questi studi sono vere e proprie officine di idee, spesso invisibili al turismo tradizionale.
Firenze, così, non si limita a celebrare il passato, ma guarda avanti, confermandosi luogo fertile per chi vuole vivere e fare arte oggi. Una finestra aperta su un mondo di grande interesse per chi lavora nel settore e per gli appassionati, che ora possono entrare direttamente nelle stanze dove si crea il futuro dell’arte.
