A venticinque anni la sua voce si รจ spenta, troppo presto. Eppure, Gabriele Galloni ha lasciato dietro di sรฉ unโereditร fatta di versi intensi e racconti che pulsano di lotta, dolore e speranza. Cresciuto nel quartiere Trullo di Roma, ha trovato nelle parole non solo un mezzo di espressione, ma un vero rifugio. Fin da bambino, tra il mare vicino a casa e una curiositร irrefrenabile, ha costruito un mondo interiore dove realtร e sogno si intrecciano. Nei suoi versi si percepisce la delicatezza di unโanima sospesa, il racconto vivido di un giovane poeta capace di trasformare il proprio dolore in bellezza.
Trullo, mare e libri: le radici di Gabriele Galloni
Nato nel 1995 in uno dei quartieri popolari di Roma, il Trullo, Galloni ha respirato fin da subito lโaria della periferia, fatta di contrasti e di vita vera. Il mare, con le sue spiagge di Fiumicino e Focene, รจ stato per lui un punto di riferimento, una fonte costante di ispirazione per le sue poesie. Quellโincontro tra cittร , natura e ricordi personali ha segnato profondamente il suo immaginario.
Fin da piccolo, amava leggere e scrivere. I suoi quaderni erano pieni di racconti e poesie, nati da una penna sempre pronta a fissare pensieri e immagini. Al Liceo Cinematografico Roberto Rossellini di Roma ha affinato la sua passione per le narrazioni visive, diplomandosi in cultura audiovisiva. Passava ore chiuso in camera, tra libri e dischi, dedicandosi con rigore allo studio e allโautoapprendimento.
Chi gli รจ stato vicino ricorda un ragazzo sempre con penna e taccuino in mano, pronto a cogliere ogni sfumatura del quotidiano e trasformarla in parola. Luigia Sorrentino racconta di una creativitร che non conosceva sosta, unโattenzione costante a ciรฒ che lo circondava.
Dalle prime pubblicazioni agli incontri decisivi
Tra il 2012 e il 2015 Galloni ha iniziato a farsi conoscere, pubblicando brevi poesie in antologie. Dopo il diploma ha scelto Lettere Moderne per approfondire la sua formazione. Lโincontro con Antonio Veneziani, poeta e scrittore di rilievo, รจ stato fondamentale: grazie a lui, nel 2017 รจ uscita la sua prima raccolta di poesie, Slittamenti, che gli ha aperto le porte del mondo culturale.
Nel 2018 ha pubblicato la seconda raccolta, In che luce cadranno, e poco dopo ha avviato una collaborazione con il sito di poesia Pangea, dove ha curato la rubrica Cronache dalla fine. Un progetto audace, fatto di interviste a dodici persone con malattie terminali, che ha portato alla luce riflessioni intense sulla morte, la fragilitร e la dignitร umana.
Davide Brullo, fondatore di Pangea, ha definito quel lavoro come una narrazione sincera e cruda, capace di raccontare senza mezzi termini il rapporto tra parola e fine della vita. Galloni si รจ avvicinato a questi temi con la stessa intensitร di chi affronta un abisso, spinto da una voglia di raccontare storie fuori dallโordinario.
Ultimi anni, malattia e lascito
Nel 2018 รจ arrivata la terza raccolta, Creatura breve, seguita nel 2019 dal libro di racconti Sonno giapponese. I testi mostrano una crescita stilistica e una maturitร narrativa che mescola realismo e introspezione.
Pochi mesi prima di morire, Galloni ha pubblicato Lโestate del mondo. Colpito dalla sindrome di Kartagener, una malattia genetica rara che coinvolge i polmoni e il cuore, si รจ spento a causa di un arresto cardiaco acuto nel 2020. La sua scomparsa ha scosso il piccolo ma attento mondo letterario, che aveva riconosciuto in lui un talento puro.
Critici come Giorgio Ghiotti, sulle pagine del Manifesto, hanno sottolineato la forza delle sue opere, viste come un dialogo acceso con la vita e la morte. Ogni sua pubblicazione รจ stata una sfida vinta, un tentativo di dare ordine a un paesaggio emotivo complesso.
Dopo la sua morte sono usciti due volumi postumi: Bestiario dei giorni di festa e La luna sulle case popolari . Questโultimo conferma il suo dono nel raccontare spazi vissuti, trasformando la realtร in una narrazione vibrante e autentica.
Lโereditร di Gabriele Galloni resta viva nel suo saper unire bellezza e dolore, poesia e vita. La sua storia รจ quella di una passione feroce per la parola, capace di tenere insieme fragilitร e forza, e di parlare a chiunque voglia ascoltare con il cuore aperto.
