Palazzo Scaglia di Verrua, con le sue mura che raccontano secoli di storia, accoglierà presto la Galleria Simóndi. Non si tratta di un semplice trasloco: è un salto netto, un cambio d’orizzonte per l’arte contemporanea torinese. Dopo anni trascorsi in via della Rocca 29, la galleria si sposta in questo gioiello rinascimentale, nascosto ma prezioso, pronto a diventare il nuovo epicentro culturale. L’appuntamento è fissato per settembre 2026, con un’esposizione che promette di intrecciare passato e presente in un dialogo vivo e coinvolgente.
Palazzo Scaglia di Verrua: la sfida di un nuovo capitolo per Galleria Simóndi
Il passaggio a Palazzo Scaglia di Verrua segna una tappa importante per la Galleria Simóndi, attiva dal 1989. Questo palazzo, costruito alla fine del Cinquecento, è una delle poche testimonianze rimaste dello stile rinascimentale in città. La facciata e la corte interna ospitano affreschi di Antonino Parentani del 1603, che raffigurano stemmi, figure allegoriche, divinità e paesaggi ormai scomparsi dalla Torino di oggi.
Questi affreschi, coperti nel Settecento e riscoperti solo alla fine dell’Ottocento, hanno resistito anche ai bombardamenti del 1943, che hanno distrutto gran parte degli edifici circostanti. Oggi il palazzo è un luogo dove architettura, memoria e storia si intrecciano in continuazione. Il mix tra antico e contemporaneo crea un terreno fertile per la galleria, che da sempre lavora mettendo in relazione l’arte con temi collettivi e individuali legati al passato e al presente.
La scelta di Palazzo Scaglia non è solo pratica: è un segno di una nuova fase per la Galleria Simóndi, guidata dal 2023 da Francesca Simondi. Qui il passato storico si unisce alla contemporaneità dell’arte, offrendo uno spazio unico per mostre e riflessioni sulla società attuale.
“Inspira. Trattieni. Espira.”: il progetto collettivo che apre la nuova sede
L’inaugurazione della nuova sede, fissata per il 17 settembre 2026, sarà segnata da “Inspira. Trattieni. Espira.”, un progetto espositivo pensato come un rito collettivo. Il titolo richiama il ritmo del respiro, invitando chi entra a vivere lo spazio con calma e attenzione, scandendo il tempo in modo meditativo.
Quindici artisti da diversi ambiti daranno vita alla mostra: Chiara Baima Poma, Botto&Bruno, Fatma Bucak, Roberto Casti, Paola De Pietri, Francesca Ferreri, Eva Frapiccini, Giulia Iacolutti, Emily Jacir, Marguerite Kahrl, Lala Meredith-Vula, Laura Pugno, Victoria Stoian, Flaminia Veronesi e Morigen Yan. Le loro opere, che spaziano dalla fotografia all’installazione, dalla pittura al video, sottolineano la varietà e la ricchezza del programma della galleria.
Il progetto si inserisce anche nel circuito TAG, la rete torinese delle gallerie d’arte contemporanea, che con questo evento coordinato porta nuova energia alla scena artistica della città. Una collaborazione che rafforza il senso di comunità e partecipazione nel calendario espositivo torinese.
Galleria Simóndi, trent’anni di storia e innovazione nell’arte torinese
Nata nel 1989 per volontà di Alberto Peola, la Galleria Simóndi si è sempre distinta per l’attenzione alle nuove ricerche e alle forme più fresche dell’arte contemporanea. Ha dato spazio a tanti artisti che poi hanno conquistato le scene internazionali, presentandoli al pubblico italiano per la prima volta o sostenendone la crescita.
Tra i nomi più importanti ci sono Botto&Bruno, Martin Creed, Lala Meredith-Vula, Michael Rakowitz, Emily Jacir e Fatma Bucak. La galleria ha mantenuto un focus costante su territorio, memoria e cambiamento sociale, affrontando temi ambientali, politici e culturali attraverso diversi media: dalla pittura alla fotografia, fino alle installazioni e ai video.
Nel settembre 2023 la guida è passata a Francesca Simondi, che ha rilanciato la galleria con il suo nome, guardando avanti ma senza perdere mai il legame con la storia artistica e urbana di Torino.
La scelta del nuovo spazio è la conferma di questa continuità: un luogo dove l’arte contemporanea incontra la storia locale, creando un ambiente vivo in cui le generazioni si incontrano e si confrontano sulle memorie e i cambiamenti.
