Categories: Cultura

Il Circo Rivoluziona Castel Sant’Angelo: Spettacolo Unico a Roma con Il Castello degli Angeli Ostinati

A Castel Sant’Angelo, le luci si abbassano e il silenzio lascia spazio a un brivido di attesa. Dal 28 luglio al 2 agosto, il celebre monumento romano si trasforma in un teatro vivente, dove il circo non è solo uno spettacolo, ma un viaggio dentro la storia stessa della città. Non è la solita esibizione: tra volte antiche e cortili nascosti, acrobati si librano in aria, si alternano a momenti di ironia e abilità tecnica, in un dialogo stretto tra passato e presente.

Qui, tra pietre cariche di secoli, prende vita “L’Angelo e la luna”, festival ormai giunto al sesto anno, che riesce a fondere architettura, arte circense e narrazione in un’unica esperienza. Anna Selvi, la mente dietro questa magia, ha creato qualcosa che va oltre il semplice intrattenimento: è un modo per far respirare la cultura a ogni spettatore, romano o turista che sia, dentro le mura di un castello che è molto più di un monumento.

Un circo mai visto dietro il mausoleo romano

Non è il solito spettacolo circense a Castel Sant’Angelo, ma un progetto che nasce dal confronto tra la direttrice artistica Anna Selvi e il drammaturgo circense Giacomo Costantini. L’idea è scaturita dopo aver assistito a una performance all’Auditorium Parco della Musica e prende vita proprio negli spazi del museo, con un esperimento di circo site-specific mai tentato prima in Italia.

Lo spettacolo si snoda lungo tutto il percorso di visita, trasformando ogni ambiente in una scena diversa, dove storie vengono raccontate attraverso un linguaggio artistico che dialoga con il monumento. La formula itinerante permette di scoprire Castel Sant’Angelo sotto una luce nuova, regalando un’esperienza immersiva che fonde la grandiosità del luogo con la leggerezza e il ritmo delle performance circensi.

Il direttore Luca Mercuri ha dato il suo contributo per far decollare questa collaborazione. Con 15 spettacoli e 41 repliche, la rassegna punta i riflettori sul monumento, riportando i cittadini dentro uno spazio spesso riservato ai visitatori stranieri. Grazie all’entusiasmo di pubblico e istituzioni, l’iniziativa ha ottenuto per due anni consecutivi il finanziamento per progetti culturali, diventando un esempio di come un luogo storico possa ospitare con successo arti contemporanee diverse.

Il racconto al centro del “Castello degli Angeli Ostinati”

Il “Castello degli Angeli Ostinati” non segue il classico schema circense. Qui, acrobazie aeree, danza, virtuosismi e comicità si intrecciano in una drammaturgia costruita insieme al collettivo letterario Wu Ming. La performance si sviluppa su due percorsi paralleli ma distinti, ciascuno con tappe che accolgono magie e momenti scenici diversi, sempre accompagnati da musica dal vivo.

La narrazione ruota intorno alla statua dell’Arcangelo Michele, simbolo del castello. Questo diventa il cuore del racconto, che supera la semplice esibizione per offrire una riflessione storica e simbolica sul monumento. L’Arcangelo Michele si fa filo conduttore tra epoche lontane, raccontando le trasformazioni, le distruzioni e le ricostruzioni del luogo, mantenendo una presenza vigile sulla città.

La drammaturgia circense, definita come “la scia dei corpi in movimento”, si sposa con il testo letterario, dando vita a uno spettacolo che unisce gesto, parola e musica in modo armonico. Così lo spazio non è più solo un fondale, ma parte integrante della storia che si racconta.

Circo, letteratura e architettura: un esperimento unico

L’evento rappresenta una sperimentazione fuori dal comune nel panorama culturale romano e nazionale. La fusione tra tradizione circense e narrazione letteraria contemporanea dà vita a una proposta che valorizza ogni forma artistica senza spezzarne il filo. L’obiettivo è offrire una nuova visione del circo, inteso come arte interdisciplinare e accessibile a tutti.

Anna Selvi, ideatrice del progetto, sottolinea il valore innovativo di questa formula, capace di rompere con gli schemi tradizionali e avvicinare nuovi pubblici all’arte circense. Un altro punto di forza è la scelta di proporre gli spettacoli in orari insoliti, ampliando così le possibilità di accesso alla cultura.

La statua dell’Arcangelo Michele diventa così un simbolo potente, raccontato attraverso sei versioni storiche che mettono in luce le tappe cruciali vissute nel tempo. Questa ricerca costruisce un racconto ricco di significati, dove l’inventiva del gesto circense si intreccia con la memoria storica e simbolica del luogo.

Artisti da tutto il mondo per uno spettacolo internazionale

Lo spettacolo vede la partecipazione di artisti provenienti da diverse scuole e nazioni, che portano in scena tecniche acrobatiche e coreografie di alto livello. La compagnia guatemalteca Duo Kaos si distingue per la fusione di circo e ricerca sonora, creando atmosfere intense nella Sala Paolina.

Tra gli altri protagonisti, Andrea Farnetani – clown, giocoliere e mago – e Guenda Bournens, acrobata specializzata nel cerchio aereo, che si è esibita sulla terrazza panoramica. Nella biblioteca, Selyna Bogino ha incantato il pubblico con numeri di antipodismo e hula hoop, mostrando grazia e abilità.

La regia di Giacomo Costantini ha saputo integrare questi talenti in un percorso coerente, accompagnato dalla musica dal vivo di Valeria Sturba, polistrumentista e compositrice, e Giuseppe Franchellucci al violoncello. L’artista multidisciplinare Clio Gaudenzi e il prestigiatore Luca Terranova, noto come Mago Novas, hanno guidato gli spettatori in un viaggio emozionante, fisico e emotivo.

L’intesa tra questi interpreti rende “Castello degli Angeli Ostinati” un’esperienza culturale ricca e coinvolgente, che mostra il circo come una forma d’arte moderna capace di unire storia, creatività e tecnica.

Redazione

Recent Posts

Amuseapp rivoluziona i musei: l’intelligenza artificiale trasforma le audioguide tradizionali

Davanti a un museo, quante volte ci siamo ritrovati a pensare: “Riuscirò a restare concentrato?”…

2 ore ago

Mostra su Elena Mannini nella Riviera del Conero: il Fascino del Costume Teatrale Italiano

Un solo costume, e sei già dentro la scena: non serve che un attore lo…

3 ore ago

Caparezza a Marina di Carrara: l’Orbit Orbit Tour tra fumetti e riflessioni sociali sold out al Vibes Summer Festival 2026

Le luci si spengono, l'aria si carica di tensione. Marina di Carrara è esplosa di…

3 ore ago

Oliviero Toscani su Sky Arte: il documentario che svela l’eredità del maestro della fotografia civile

Quando Oliviero Toscani scatta una foto, non si limita a catturare un’immagine: racconta storie che…

4 ore ago

Città del Capo: il più grande museo d’arte contemporanea africana annuncia la nuova direttrice dopo Koyo Kouoh

Lo Zeitz Museum of Contemporary Art Africa, cuore pulsante dell’arte contemporanea africana a Città del…

4 ore ago

Couture: Angelina Jolie e Louis Garrel in un film sulla moda che ripara ferite profonde – Recensione Festa del Cinema di Roma 2025

Parigi, dietro le quinte di una sfilata. Non c’è solo il luccichio delle passerelle, ma…

4 ore ago