Le luci si spengono, l’aria si carica di tensione. Marina di Carrara è esplosa di energia con l’Orbit Orbit Tour di Caparezza, che ha trasformato il Polo Fiere in un vero e proprio spettacolo a cielo aperto. Qualche intoppo agli ingressi non ha fermato la folla, anzi: il pubblico è rimasto incollato, catturato dalla grinta dell’artista pugliese. Tra musica potente, arte visiva e messaggi incisivi, la serata è stata un trionfo. Un sold out netto, che conferma come Caparezza** sia ormai una delle voci più forti e originali dell’estate italiana.
L’appuntamento con Caparezza è stato parte del Vibes Summer Festival 2026, che quest’anno ha cambiato sede dal Cinquale al Polo Fiere di Marina di Carrara. Una scelta azzeccata per accogliere tanta gente e mettere in mostra al meglio la creatività dell’artista. Al centro della scena, una grande opera in cartapesta dal Carnevale di Putignano, simbolo delle radici culturali e artigianali del Sud Italia.
Quattro ballerini hanno dato ritmo e movimento alle performance, coinvolgendo ancora di più la platea. E non è mancato un ospite speciale: Simone Bianchi, illustratore di fama internazionale, ha realizzato un disegno dal vivo durante “China Town”. L’opera sarà messa all’asta per Emergency, a sottolineare l’impegno sociale che accompagna la musica di Caparezza.
La scaletta ha alternato brani dell’ultimo album Orbit Orbit con i grandi successi di sempre. Si parte con “Il banditore”, per poi scatenarsi con “Vengo dalla Luna” e “Fuori dal tunnel”. Un mix che ha tenuto alta la tensione per tutto il concerto. Il bis finale ha fatto esplodere l’entusiasmo, con la platea che ha cantato e ballato senza risparmiarsi.
Durante il live, Michele Salvemini ha parlato al pubblico con ironia e sincerità, raccontando la sua passione per i fumetti, elemento fondamentale nelle sue opere. Ha anche condiviso la storia di un giovane palestinese che ha trovato nel disegno uno strumento per combattere le ingiustizie. Il messaggio finale è stato un invito a non mollare mai i propri sogni, paragonando la crescita personale alla perla che si forma dentro all’ostrica.
Non sono mancati problemi nell’organizzazione, soprattutto alla separazione tra il Pit e la zona a posto unico. Molti arrivati poco prima dell’inizio hanno visto il concerto solo da lontano, non riuscendo ad accedere all’area per cui avevano pagato un supplemento. Le proteste sono comprensibili. Per il 2027, gli organizzatori dovranno fare di meglio per garantire un ingresso più ordinato e rispettoso dei diversi biglietti.
Altro nodo è stato l’uso obbligatorio dei token per comprare cibo e bevande. Molti addetti ai lavori lo giudicano poco rispettoso verso chi già ha speso per il biglietto, soprattutto con il caldo estivo. Diversi festival hanno eliminato questa pratica, permettendo l’accesso diretto ai punti ristoro: una strada che anche il Vibes potrebbe seguire per migliorare l’esperienza degli spettatori.
Il tour di Caparezza continua con una serie di date in tutta Italia fino a settembre 2026. Tra gli appuntamenti più attesi ci sono il 13 agosto alla Festa di Radio Onda d’Urto di Brescia, il 16 agosto al Festival di Majano e il 22 agosto all’Alguer Summer Festival di Alghero. Nei primi giorni di settembre, la tournée toccherà Bari e Caserta, con concerti in festival e location di rilievo nazionale.
Una programmazione che dimostra come Caparezza non si limiti alle grandi città, ma voglia mantenere un legame stretto e diretto con il pubblico anche in contesti meno convenzionali per eventi di questo livello.
La scaletta dell’Orbit Orbit Tour è un viaggio fatto di temi profondi e spesso personali, che uniscono ritmo e riflessione. Brani come “Una chiave” e “La fine di Gaia” mettono sotto la lente la società di oggi con tutte le sue contraddizioni, mentre pezzi più spensierati come “Vieni a ballare in Puglia” regalano momenti di leggerezza e orgoglio regionale.
Il ritorno di successi come “Jodellavitanonhocapitouncazzo” mostra come Caparezza sappia tenere insieme innovazione e tradizione, costruendo un repertorio complesso ma riconoscibile. Le canzoni si accompagnano a una forte componente visiva e teatrale, marchio di fabbrica che rende ogni tappa un’esperienza unica.
Questo mix di contenuti, spettacolo e rapporto diretto con il pubblico conferma Caparezza tra i protagonisti più originali e incisivi della musica italiana di oggi.
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