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Milano, Festival ContaminAzioni a Corvetto: l’arte trasforma glitch digitali in performance uniche a Fucine Vulcano

ContaminAzioni Festival: Celebrando l’Errore come Creatività nel Cuore del Corvetto a Milano

Nel cuore pulsante del Corvetto, a Milano, un nuovo festival sta per prendere forma. ContaminAzioni Festival arriva con un’idea insolita: celebrare gli errori, i malfunzionamenti, le deviazioni che spesso evitiamo. Invece di nasconderli, li trasforma in creatività pura. Non è la solita rassegna, ma un vero e proprio laboratorio aperto dove artisti emergenti si confrontano sul fragile confine tra arte, suono e tecnologia. Il 12 e 13 settembre 2026, Fucine Vulcano diventerà la casa di questo esperimento, con il glitch – quel difetto digitale, imperfezione che rompe i codici – al centro di tutto, simbolo di caos ma anche di una trasformazione profonda nella nostra società.

Glitch: dall’errore tecnico a spunto creativo

Quando si parla di glitch, si pensa subito a un errore temporaneo nei sistemi digitali, a un’interruzione nel flusso di dati o immagini. Ma il festival vuole guardare oltre questa definizione tecnica. Qui il malfunzionamento diventa l’immagine di una realtà spezzettata, dove fragilità e imprevedibilità si mescolano a cambiamenti repentini. L’arte non cerca di correggere questi momenti di rottura, ma li mette in luce, trasformandoli in nuove forme di significato.

La mostra principale, aperta dalle 14 a mezzanotte in entrambi i giorni, riunisce le opere di nove artisti scelti tramite una call: Mirco Tiozzo, Diego Gelosi, Rudy Paganini, Michele di Pirro, Devis Bergantin, Daniel Kulari, Benedetta Martini, Angela D’Onghia e Simona Vacca. Le loro creazioni spaziano da installazioni immersive a performance digitali e soundscape interattive, invitando il pubblico a non limitarsi a osservare, ma a entrare in contatto diretto con l’errore come linguaggio espressivo.

Fucine Vulcano e la rinascita culturale nel Corvetto

Dal 2013, l’associazione Fucine Vulcano lavora per trasformare un luogo abbandonato nel quartiere Corvetto in un punto di riferimento culturale. L’obiettivo è creare uno spazio dove arte e cultura si incontrano e si scambiano, valorizzando una zona periferica di Milano spesso esclusa dai circuiti ufficiali. Grazie al supporto delle istituzioni locali e del Comune, Fucine Vulcano è diventata una piattaforma stabile per eventi, laboratori e iniziative rivolte alla città.

ContaminAzioni Festival nasce proprio da questa spinta inclusiva e innovativa. Le curatrici Francesca Bertola e Lisa Cumetti hanno voluto un evento che fosse uno spazio libero per sperimentare e riflettere. Per loro l’arte non è solo intrattenimento, ma uno strumento per vedere il mondo da un’angolazione diversa, partendo da ciò che si rompe o devia dal percorso abituale.

Due giorni di workshop, talk, performance e live set

Il festival si sviluppa su un programma ricco e variegato, pensato per coinvolgere pubblici diversi. Si parte sabato 12 settembre alle 14 con la presentazione ufficiale, seguita da un workshop a cura di Milano Modulare alle 15. Nel pomeriggio si susseguono talk, come quello di Angela Fusillo e Francesco D’Isa alle 17, e performance digitali. La serata è dedicata ai live set con artisti come Clamp Impro, Milano Modulare e il Collettivo Sintetico, che proporranno sonorità sperimentali ispirate al glitch.

Domenica 13 si riprende alle 14 con un laboratorio di serigrafia firmato Cruda Clothing, accompagnato dal live di Chelidon Frame. Nel pomeriggio ci saranno altri workshop, tra cui quello di OFFicina RAMA, e talk come quello di Alessandro Calabrese. Le performance si susseguiranno fino a sera con Luca Pagan e il gruppo Code Studio, per chiudere con i live set di OBE e il ritorno del Collettivo Sintetico.

Un calendario fitto, che combina momenti pratici, riflessioni e musica, creando un dialogo vivo sul rapporto tra tecnologia, arte e società, sempre attorno al tema dell’errore e della contaminazione.

ContaminAzioni Festival: una spinta nuova per l’arte a Milano

Con la prima edizione di ContaminAzioni Festival, il quartiere Corvetto si conferma protagonista di un fermento culturale che sta trasformando le periferie in poli creativi. L’evento offre agli artisti emergenti uno spazio dove far dialogare linguaggi diversi e sperimentare al confine tra digitale e reale. Il glitch diventa così una lente originale per interpretare il nostro tempo, un invito a vedere nelle imperfezioni e negli scarti nuove possibilità di creatività.

Le due giornate a Fucine Vulcano saranno un’occasione per incontrarsi, confrontarsi e vivere l’errore non come un limite, ma come il cuore di una nuova estetica e di un modo diverso di guardare il mondo che ci circonda.

Redazione

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