Cortona si trasforma in una galleria a cielo aperto, dove le immagini parlano forte e chiaro. Alla sedicesima edizione di Cortona On The Move, le fotografie raccontano storie d’Italia, ma anche mondi lontani. Trentatré mostre animano il borgo toscano, intrecciando sguardi di giovani promesse e maestri consolidati. Tra bianco e nero e sfumature delicate, si apre un racconto visivo che abbraccia passato e futuro della fotografia italiana, con una forza che cattura e sorprende.
“Beautiful Country”: un tema forte per raccontare l’Italia di oggi
Il filo conduttore di quest’anno è “Beautiful Country”. Dietro questo titolo, la fotografia diventa strumento d’analisi, un atlante visivo che coglie gli ultimi decenni del nostro Paese con un tono che sa essere tanto critico quanto poetico. La direzione artistica di Renata Ferri ha portato il festival a puntare su un progetto collettivo chiamato “Peninsula”. Dieci giovani fotografi italiani, nati negli anni Ottanta e Novanta, attraversano luoghi reali e simbolici del territorio nazionale, costruendo un ritratto complesso e sfaccettato.
Il progetto, nato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia e Fondazione CR Firenze, si richiama al celebre Viaggio in Italia di Luigi Ghirri del 1984. Ma a differenza di allora, “Peninsula” punta a sostenere concretamente la fotografia italiana attraverso la committenza. Con un modesto compenso di 3mila euro a ciascun artista, l’iniziativa vuole soprattutto dare visibilità e aprire una strada concreta per un settore che oggi affronta difficoltà economiche e nuove sfide di mercato.
Fortezza del Girifalco e altri luoghi simbolo: una fotografia tra storia e attualità
La Fortezza del Girifalco ospita la collettiva di “Peninsula”, valorizzando gli spazi storici con fotografie dai colori smorzati, spesso in bianco e nero, cariche di atmosfere sospese. Questa scelta richiama la poetica di Ghirri, ma introduce anche una sensibilità nuova: nelle immagini si percepisce una ricerca attenta all’ambiente, un gioco di contaminazioni artistiche e una lettura libera del presente.
Accanto a questo gruppo, spicca la mostra personale di Joel Sternfeld nella Cannoniera del Girifalco. Il fotografo americano esplora la campagna romana tra il 1989 e il 1991 con un lavoro inedito in Italia, un affresco tra rovine e periferie, tra scorci enigmatici e memoria storica. L’allestimento in ambienti sotterranei, freschi e raccolti, amplifica l’intensità di questo racconto visivo, regalando al festival un’apertura di grande impatto.
Cortona in più sedi: tradizione e novità per un festival che cresce
Cortona On The Move 2026 non si ferma alla Fortezza e alla Cannoniera. Il cuore del festival si espande a Palazzo Baldelli, Palazzo Anderini, Palazzo Vannozzi e alla stazione di Camucia, dove si intrecciano storie urbane e sociali tra pareti adattate per l’occasione. Tra le novità in centro città spiccano “Sonata” di Aaron Schuman e “Italian Story” di Andrea Modica, quest’ultimo un racconto intenso e internazionale sull’identità italiana.
Palazzo Vannozzi ospita il bookshop curato dalla libreria romana Leporello, punto di riferimento per chi cerca edizioni rare e titoli esclusivi. Un segno chiaro che il festival non è solo immagini, ma anche libri di fotografia, un mezzo espressivo vivo e ricercato.
Nel labirinto di Palazzo Baldelli trovano spazio mostre importanti come “Groundswell”, dedicata alla crisi ambientale e finanziata dall’UE, e la delicata indagine sul paesaggio di Silvia Camporesi. Tra gli altri appuntamenti: gli autoritratti di Kourtney Roy, il lavoro politico della coppia Santese/Valli, le vedute di Candida Hofer e le atmosfere oniriche di Sohei Nishino.
Un osservatorio vivo sulla fotografia italiana e internazionale
Cortona On The Move 2026 conferma il suo ruolo di spazio dove si osserva e si discute la fotografia contemporanea, italiana e internazionale. Renata Ferri, con la sua lunga esperienza nell’editoria fotografica, guida il festival mantenendo saldo il legame con la sua identità storica e culturale, ma guardando con attenzione alla nuova vitalità che attraversa il settore. Il risultato è una rassegna ampia e variegata, che racconta non solo l’Italia ma anche temi universali e urgenti: ambiente, memoria, paesaggio, società.
Questa edizione dimostra quanto sia importante sostenere la fotografia come forma d’arte e strumento di conoscenza, soprattutto in un momento di grandi cambiamenti tecnologici e sociali. L’ingresso di Eni come sponsor testimonia l’interesse di grandi realtà private a investire nella cultura visiva, un segnale importante per il futuro del settore.
Le immagini di Cortona On The Move 2026 restano così un racconto vivo e concreto degli sguardi che attraversano oggi il nostro Paese, invitandoci a guardare con più attenzione e consapevolezza un’Italia in continua trasformazione.
