L’estate del 2026 a Roma promette di essere una festa per gli occhi e la mente. Tra le rovine millenarie del Colosseo e le sale avveniristiche del MAXXI, la città si anima con mostre che abbracciano sia l’archeologia sia l’arte contemporanea. Palazzo Altemps, la Galleria Borghese e i Musei Capitolini si preparano ad accogliere visitatori curiosi, pronti a immergersi in un dialogo continuo tra passato e presente. A Roma, ogni angolo racconta una storia, e questa volta lo fa con un’intensità capace di coinvolgere davvero tutti.
MAXXI, il cuore pulsante dell’arte italiana di oggi
Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo si conferma luogo d’elezione per capire l’evoluzione dell’arte italiana dal Dopoguerra a oggi. Tra le mostre di punta c’è Tragicomica, curata da Francesco Stocchi e Andrea Bellini. Qui oltre 130 artisti raccontano la realtà mescolando ironia e dramma, intrecciando la cultura popolare con le contraddizioni del nostro tempo. Una mostra intensa, che resta aperta fino al 20 settembre e invita a riflettere sulle tensioni della società italiana.
A fianco, c’è Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026, un viaggio tra archivi, modelli e fotografie che racconta un secolo di progettazione. Il confronto tra maestri storici e giovani emergenti offre un’occasione per capire come l’architettura abbia plasmato l’identità nazionale e gli spazi urbani. Aperta fino al 15 novembre, questa mostra sottolinea il legame tra passato e futuro nella costruzione della città.
Infine, da non perdere la retrospettiva su Andrea Pazienza, uno dei nomi più importanti del fumetto italiano. Con tavole, disegni e video, il MAXXI celebra i settant’anni dalla nascita dell’artista, offrendo uno sguardo profondo sulla sua capacità di interpretare il presente con ironia e lucidità. La mostra sarà visitabile fino al 27 settembre.
MACRO: letteratura, videoarte e riflessioni sui conflitti
Al MACRO l’estate si accende con tre appuntamenti di rilievo. Si parte con Premio Strega. Ottant’anni tra letteratura e immaginario, che racconta l’importanza di uno dei premi letterari più prestigiosi d’Italia. Libri, manifesti e documenti d’archivio mostrano come il premio abbia segnato la cultura nazionale nel Dopoguerra. La mostra resta aperta fino al 30 agosto.
Hito Steyerl. Mechanical Kurds affronta invece il rapporto tra tecnologia, conflitti e immaginari collettivi. L’artista tedesca usa video e installazioni per mettere sotto la lente il potere delle immagini digitali nel costruire realtà e identità. Fino al 30 agosto, questa mostra invita a riflettere sulle tensioni del mondo contemporaneo.
Non manca poi SHE DEVIL, arrivata alla sua quattordicesima edizione. È una piattaforma che raccoglie videoarte, performance e fotografia sul tema del genere e dell’identità, affrontando questioni sociali con un linguaggio internazionale. Anche questa rassegna chiude il 30 agosto.
Musei Capitolini: Diego Rivera e l’arte messicana a Palazzo Caffarelli
Palazzo Caffarelli ospita fino al 13 dicembre una grande mostra dedicata a Diego Rivera, tra i protagonisti dell’arte messicana del Novecento. Con oltre 140 opere tra dipinti, fotografie e documenti, l’esposizione racconta il percorso dell’artista tra Messico ed Europa, le sue influenze e il rapporto con i movimenti moderni. La mostra include anche opere di Frida Kahlo, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros, offrendo uno sguardo ampio sull’arte messicana del secolo scorso. Un evento di rilievo internazionale, che conferma l’importanza culturale di Roma.
GNAMC: donne e Bauhaus tra passato e presente
Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea si dividono le attenzioni tra due mostre diverse ma complementari. La prima, dedicata a Marinella Senatore, propone un percorso tra installazioni, collage e workshop, raccontando il suo impegno artistico e sociale. La mostra, aperta fino a dicembre, mette in luce come arte e partecipazione possano andare di pari passo.
Fino al 23 agosto, invece, si può visitare la mostra su Max Peiffer Watenphul, artista tedesco legato al Bauhaus ma con uno stile personale. Sono esposti ottanta lavori tra dipinti, acquerelli e fotografie che rivelano il suo legame con l’Italia e il dopoguerra veneziano. Un’occasione per scoprire un artista ancora poco noto ma di grande valore.
Parco Archeologico del Colosseo: miti mediterranei e storia
Nel Parco Archeologico del Colosseo, fino al 18 ottobre, si tiene una mostra che racconta la leggenda di Troia e la nascita di Roma. Oltre 300 reperti dall’Italia e dalla Turchia, molti esposti per la prima volta in Italia, ricostruiscono le storie di Ilio, della guerra di Troia, del viaggio di Enea. Spicca una grande replica del Cavallo di Troia, simbolo eterno di un racconto che ha segnato la cultura occidentale. Un’esposizione che intreccia mito, archeologia e identità mediterranea.
Fotografia e arte contemporanea: Mapplethorpe e Cantor a Roma
Due mostre importanti nel campo della fotografia e dell’arte contemporanea animano Roma questa estate. All’Ara Pacis è in corso fino al 4 ottobre la retrospettiva Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza. Con oltre 200 fotografie e opere, il percorso mette in luce la ricerca dell’artista americano sul corpo, la luce e la forma, in un dialogo continuo tra classicità e modernità.
Palazzo Altemps ospita fino al 27 settembre Mircea Cantor – Costellazioni dell’antico, una mostra che fonde arte contemporanea e patrimonio archeologico. Le quindici opere site-specific dialogano con le sculture antiche, mettendo in scena un confronto tra storia e presente. Cantor utilizza simboli e materiali legati alla sua cultura per riflettere su memoria e identità.
Altre mostre in città: arte, teatro e questioni sociali
L’Accademia Nazionale di San Luca, nel nuovo spazio Ripense, propone fino al 14 novembre LIVING! Julian Beck pittore. La mostra esplora il lavoro pittorico di uno dei fondatori del Living Theatre, mettendo in luce un aspetto meno conosciuto ma essenziale della sua carriera, intrecciando arte visiva e teatro.
Al Palazzo delle Esposizioni, fino al 2 agosto, si può vedere Revelation di Lorenzo Meloni, una mostra che indaga la crisi climatica e i conflitti legati alle risorse. Attraverso immagini raccolte in dieci anni, Meloni lancia un allarme visivo, invitando a ripensare il nostro modo di vivere e convivere.
Infine, a Capena, l’Art Forum Würth presenta fino a settembre 2027 Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth, un percorso con oltre cinquanta opere che raccontano il corpo come simbolo e luogo di trasformazione culturale. Tra artisti come Warhol, Botero e Bourgeois, la mostra amplia l’offerta culturale dell’area romana.
Quest’estate Roma conferma il suo ruolo di capitale culturale, offrendo un calendario ricco e variegato che spazia dall’arte antica alle esperienze più contemporanee. Un invito a scoprire una città sempre viva, capace di raccontare il mondo con linguaggi diversi e sempre nuovi.
