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Pordenonelegge 2026: programma completo, ospiti internazionali e intervento di Mattarella alla 27ª edizione

Pordenone si prepara a vivere cinque giorni intensi, dal 16 al 20 settembre, quando la città si trasformerà in un vero e proprio teatro di parole e idee. Oltre 350 incontri prenderanno vita in 56 diverse location, richiamando appassionati, lettori e professionisti da ogni angolo. Tra i protagonisti spiccano nomi di calibro internazionale: dallo scrittore Salman Rushdie, celebre per la sua voce potente e coraggiosa, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che porterà un saluto istituzionale a questa festa del libro. Non è solo un festival, ma un appuntamento che ogni anno trasforma Pordenone in un crocevia culturale di primo piano.

La festa del libro e della libertà: letteratura e cittadinanza a confronto

Pordenonelegge è molto più di una semplice rassegna letteraria. È un momento di riflessione sul valore della parola, della libertà di espressione e del pensiero critico. Il nome stesso, Festa del libro e della libertà, ne sintetizza lo spirito. Qui la letteratura diventa strumento per avviare un dialogo aperto tra cittadinanza e mondo, affrontando temi di grande attualità. Un festival che spesso anticipa tendenze e segnala cambiamenti importanti.

Nel 2026, la città accoglierà oltre 350 appuntamenti, sparsi tra teatri, sale conferenze e spazi più informali, tutti aperti a cittadini e visitatori. Pordenone si fa piazza globale, un punto d’incontro per professionisti ma anche per chi semplicemente ama leggere e confrontarsi. Gli argomenti spazieranno dalla narrativa contemporanea alla saggistica, passando per temi sociali e culturali sempre attuali.

Ospiti internazionali e programma: i protagonisti al centro della scena

La 27esima edizione vedrà alternarsi più di 600 voci tra scrittori, critici, giornalisti e artisti. Tra conferme e novità, spiccano personalità di rilievo capaci di intercettare i dibattiti più caldi del momento. A inaugurare il festival sarà Salman Rushdie, autore di fama mondiale e simbolo della lotta per la libertà di espressione, con un intervento molto atteso.

Nel corso dei cinque giorni si susseguiranno incontri con nomi come Susan Choi, nota per le sue riflessioni sulle identità e le relazioni umane; Andrew Sean Greer, capace di unire ironia e profondità; Michel Houellebecq, autore controverso che non manca mai di far discutere; e Eshkol Nevo, voce emergente della narrativa israeliana. Il programma comprende dialoghi, presentazioni, dibattiti e performance.

Non mancheranno appuntamenti su temi di stretta attualità: dalla sostenibilità ambientale ai diritti civili, fino all’innovazione tecnologica nel mondo editoriale. Il festival si allarga oltre Pordenone, coinvolgendo altre sedi in Friuli Venezia Giulia, creando così un circuito culturale diffuso e accessibile.

Chiusura con il presidente Mattarella: la cultura al centro della scena istituzionale

Il gran finale, domenica 20 settembre, vedrà sul palco il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La sua presenza conferisce un peso istituzionale di rilievo all’evento, sottolineando come la promozione della cultura e della libertà di parola siano un dovere civico e democratico. L’intervento del Capo dello Stato non sarà una semplice chiusura formale, ma un momento importante per ribadire il legame tra cultura e sfide sociali.

La partecipazione di Mattarella mette in luce la portata nazionale e internazionale di Pordenonelegge, che si conferma così uno degli appuntamenti culturali più significativi in Italia. Il festival dimostra ancora una volta come il libro e la lettura siano strumenti fondamentali per capire e interpretare il presente.

Pordenonelegge, motore culturale per il Friuli Venezia Giulia e l’Italia

Nei cinque giorni del festival, Pordenone diventa un vero e proprio centro pulsante di idee e cultura per tutta la regione. Non si tratta solo di ospitare grandi nomi e pubblico, ma anche di coinvolgere editori, librerie indipendenti, scuole e università. Questo intreccio crea un ecosistema dinamico, capace di far crescere il tessuto culturale locale e di scoprire nuovi talenti.

Accanto agli eventi principali ci saranno laboratori, workshop e incontri pensati per la comunità e le nuove generazioni, con l’obiettivo di diffondere la passione per la lettura e la cultura in modo attivo. La scelta di sedi distribuite nel territorio favorisce l’inclusione, rendendo il festival accessibile anche a chi arriva dai paesi vicini.

Pordenonelegge conferma così la sua capacità di mettere insieme attualità e riflessione profonda, interrogando la società e mettendo in discussione idee consolidate. Un luogo dove la letteratura si fa linguaggio universale, capace di unire esperienze diverse attraverso la forza delle parole e delle storie.

Redazione

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