«La collina sale sempre»: un nome che già evoca un movimento, una crescita, un’energia che si fa strada tra le vigne e i borghi antichi delle Langhe e del Monferrato. Dal 20 giugno al 5 luglio 2026, questo angolo di Piemonte si trasforma. Non è solo un festival, ma una vera e propria invasione di arte contemporanea. Installazioni, mostre, performance – tutto con un respiro internazionale – si distribuiscono da Castiglione Tinella a Castagnole delle Lanze. Ogni angolo, ogni pietra, ogni scorcio diventa parte di un racconto vivo, capace di intrecciare le radici del territorio con la visione creativa di artisti da tutto il mondo. Qui, il paesaggio non è più solo natura: diventa una tela enorme, aperta al cielo, pronta a sorprendere chiunque si fermi ad ascoltare.
L’associazione Artefora è il motore dietro a tutto questo. Fondata dall’artista argentino Ernesto Morales e dalla storica dell’arte romana Marzia Capannolo, ha sede in una cascina agricola del XIX secolo a Castiglione Tinella. Il restauro conservativo ha riportato in vita questo edificio ricco di memoria storica, trasformandolo in un luogo di ricerca sull’arte contemporanea che dialoga con il paesaggio e la cultura locale. Artefora non è solo uno spazio espositivo, ma una vera e propria piattaforma che intreccia creatività, studi scientifici e collaborazioni con produttori locali come vinai e ristoratori, dando vita a un circuito virtuoso che valorizza e protegge il patrimonio del territorio.
L’obiettivo è chiaro: non sovrastare la storia, ma instaurare un confronto che arricchisca entrambi i mondi. Le opere artistiche vogliono mettere in luce il valore dei luoghi senza stravolgerli, con delicatezza e rispetto. Così il festival diventa un omaggio ai centri storici e alle architetture della regione, mantenendo intatta la loro stratificazione nel tempo. Artefora spinge anche per un approccio interdisciplinare, dove l’arte contemporanea si intreccia con saperi umanistici e olistici, trasformando queste antiche strutture rurali in spazi culturali vivi e flessibili.
Il festival attraversa chiese, ville patrizie, torri e vecchi edifici sparsi tra Castiglione Tinella, Mango, Neive, Barbaresco, Santo Stefano Belbo e Castagnole delle Lanze. Ogni installazione nasce dal legame profondo con il luogo che la ospita, traducendo in linguaggi contemporanei la storia e l’identità culturale del paesaggio. Lori Larusso, artista americana, ha realizzato a Casa Giulia di Castagnole Lanze un’opera che nasce dall’osservazione delle armonie tra natura e architettura del territorio.
Le tele ricamate di Carolina Cairo e le sculture a forma di alveari di Rita Miranda si fondono con i materiali antichi, creando un dialogo tra epoche diverse. Nel centro storico di Neive, il campanile romanico di Santa Maria del Piano fa da sfondo alle fotografie di interni di palazzi abbandonati di Lorenzo Capolupi, mettendo in risalto le forme architettoniche e sfumando i confini tra realtà e immaginazione. Ad ogni tappa, la memoria degli spazi storici si intreccia con le espressioni artistiche, dando vita a un’esperienza stratificata dove passato e presente si fondono in una narrazione unica.
Artefora non si ferma al periodo della rassegna. L’associazione porta avanti un programma di residenze per artisti da tutto il mondo, offrendo loro la possibilità di lavorare a stretto contatto con il territorio. Questi momenti di scambio arricchiscono sia gli artisti sia le comunità locali. Accanto alle residenze, una serie di seminari, workshop e incontri mette in dialogo discipline artistiche, scientifiche e umanistiche, proponendo nuovi strumenti per interpretare la complessità del presente.
Nel medio termine, è in programma la nascita della Scuola di Alta Formazione di Artefora, un centro di studio e pratica artistica aperto a un pubblico ampio. Il progetto prenderà casa in un ex asilo di Castagnole delle Lanze, edificio affrescato da Morales e riqualificato per mantenere viva la sua vocazione educativa. Il percorso formativo unisce curatela, storia dell’arte, filosofia, comunicazione e imprenditoria culturale, per rispondere alle sfide di un panorama artistico in continuo cambiamento.
Il festival e le attività collaterali si trasformano così in una piattaforma dinamica, che lega la storia del territorio al presente e al futuro della cultura contemporanea. In vista del 2027, quando Alba sarà Capitale Europea della Cultura, questa rete di progetti e collaborazioni si prepara a diventare un laboratorio strategico per rinnovare e rafforzare l’identità culturale della regione attraverso l’arte.
Ángel Bonomini non si svela subito. Occorre attraversare tutti e sedici i racconti de "I…
Il 2 giugno 2024, sulle frequenze di Sky Arte, prende vita un ritratto inedito di…
Marguerite e Fred sono separati, ma non riescono a smettere di intrecciare le loro vite.…
Katy Perry ha scelto di rompere il silenzio con “Watch It Burn”, un singolo che…
Milano si accende d’arte con un’estate che promette sorprese a ogni angolo. Tra musei e…
Nel 1998 nasceva a Heidelberg una raccolta destinata a scuotere le certezze sull’arte e sulla…