
Marco Rossari torna in libreria con un libro che non lascia indifferenti. L’amore è una malattia sessualmente trasmissibile svela un mondo raro in poesia: quello del corpo maschile raccontato con la stessa delicatezza riservata a quello femminile. Milanese, classe 1973, Rossari è scrittore e traduttore, ma soprattutto un osservatore attento delle emozioni più nascoste. Le poesie che compongono questa raccolta non sono nuove, eppure sembrano parlare ancora oggi, con forza, di amore, sessualità e desiderio. Tra riferimenti a Bukowski e Lamarque, il libro si fa ponte tra sensibilità diverse, maschile e femminile, e si propone di riportare la poesia dove spesso manca: nella vita di tutti i giorni, in quella dimensione intima e sensuale che troppo spesso resta taciuta.
Poesia e sessualità: un dialogo che non invecchia
L’amore è una malattia sessualmente trasmissibile raccoglie poesie che Rossari ha scritto nel passato, ma che oggi trovano nuova voce e freschezza. Il tema è chiaro: corpo, amore, sesso. Ma non si cade mai nel volgare o nel banale. Rossari osserva la sessualità come se fosse una forma di poesia, riconoscendo in entrambi un momento in cui si entra in una dimensione privata e quasi onirica.
Seguendo le tracce di autori come Bukowski, con la sua poesia diretta e senza fronzoli, e Lamarque, dalla voce più delicata e femminile, Rossari costruisce un percorso che mette in luce la varietà delle esperienze legate all’amore e al corpo. Non si tratta solo di raccontare storie d’amore o di sesso, ma di restituire le sensazioni e le emozioni che scaturiscono dal desiderio.
Rossari ricorda che la poesia, pur spesso vista come qualcosa di distante o riservato a pochi, riesce ancora a scatenare reazioni forti. Leggere poesia erotica può far arrossire, mettere a disagio o sorprendere – segni che dimostrano quanto la parola scritta resti incastonata nelle pieghe più profonde dell’esperienza umana. Così L’amore è una malattia sessualmente trasmissibile si conferma un libro vivo, capace di riaccendere il legame tra parola e sensazione.
Perché la poesia erotica è ancora importante oggi
Nonostante secoli di letteratura sul corpo e sul sesso, questi temi mantengono ancora un’aura di tabù. Rossari vede nella poesia erotica una sfida a questo silenzio, un modo per dare voce a quello che spesso viene nascosto o sminuito. Nella relazione tra corpo e parole, la poesia diventa uno strumento per raccontare desideri, fragilità e forza personale.
La raccolta si inserisce in un filone che prova a superare la tradizionale centralità del corpo femminile in questi discorsi. Prendendo spunto dall’esperienza maschile, Rossari allarga lo sguardo e porta alla luce emozioni meno raccontate. Un passo importante anche sul piano culturale, perché suggerisce che esistono molte storie e punti di vista che meritano attenzione.
Nel libro il corpo non è solo un involucro fisico, ma un vero e proprio protagonista: teatro di passioni, lotte e tensioni. La poesia erotica, quindi, diventa qualcosa di più di una descrizione sensuale o estetica: racconta l’esperienza umana nella sua interezza, coinvolgendo tutto l’essere, non solo una sua parte.
Tra Bukowski e Lamarque: due anime a confronto
Per capire davvero il senso della raccolta di Rossari, bisogna guardare ai due autori cui si ispira apertamente: Charles Bukowski e Vivian Lamarque. Due voci molto diverse, ma che insieme disegnano un panorama ricco e complesso.
Bukowski è la poesia senza filtri: cruda, tagliente, diretta. Racconta il corpo, il sesso e la vita con un linguaggio essenziale ma potente, capace di scavare nelle zone più oscure dell’animo umano. Lamarque invece sceglie un tono più dolce e musicale, puntando su introspezione ed emozione. Rossari definisce la sua poesia come “figlia segreta e illegittima” di questi due mondi: un mix che è al tempo stesso intenso e riflessivo, vibrante e misurato.
Questa contaminazione è uno degli aspetti più interessanti del libro. Rossari non si limita a imitare, ma rielabora e dà nuova vita a queste influenze, offrendo al lettore un punto di vista personale e originale. La sua poesia è una continua riscoperta di sensazioni, fragilità ed erotismo.
La poesia erotica ai tempi del digitale
Rossari sottolinea come, nonostante l’era digitale e la sovraesposizione a immagini sessuali, la poesia erotica mantenga un suo peso e un suo fascino. La parola scritta, quando è forte e consapevole, colpisce ancora in modo diverso.
Con questo libro Rossari vuole far emergere un lato più umano e meno spettacolare della sessualità, usando un linguaggio intimo e articolato. La poesia diventa così un modo per riportare l’amore e il corpo in una dimensione dove si può ancora sognare e commuoversi.
La sfida dell’autore è chiara: portare la poesia erotica fuori dalla nicchia, renderla protagonista di un racconto che esplora realtà vissute e sentimenti universali. Leggere queste poesie non è solo un momento isolato, ma un’esperienza che spinge chi legge a incontrare se stesso, tra pensieri, desideri e memoria del corpo.
