
A Monte Rosello, tra le vie di un quartiere ai margini di Sassari, vive più di una sfida quotidiana. Sono oltre 12.400 le persone che lo abitano, e più del 12% di loro ha superato i 75 anni: numeri che raccontano storie di fragilitĆ e di attese. Il centro Poliss, nato nei primi anni Duemila per sostenere i familiari dei detenuti, oggi sembra smarrito, incapace di tenere il passo con i cambiamenti sociali. Ma qualcosa sta per cambiare. Un progetto ambizioso punta a ridare vita a questo spazio, trasformandolo in un luogo di incontro e speranza, con lāobiettivo di restituire dignitĆ al quartiere entro il 2030.
Monte Rosello e il centro Poliss: un quadro fra difficoltĆ e potenzialitĆ
Monte Rosello rappresenta una fetta importante di Sassari, con una comunità che porta con sé le difficoltà tipiche delle periferie sarde. La popolazione è anziana, i servizi pubblici scarseggiano, specie quelli legati agli spazi di socializzazione. Il centro Poliss, che si trova in via Baldedda 15, su circa un ettaro di terreno, con due edifici e ampi spazi esterni, è nato proprio per offrire un sostegno ai familiari dei detenuti. Ma con il tempo è passato attraverso fasi alterne di attività e di abbandono, senza mai esprimere appieno il suo potenziale.
Questa inattività ha creato un distacco sempre più marcato tra il centro e la comunità . La mancanza di un progetto condiviso e partecipato ha allontanato i residenti, lasciando il luogo isolato nel quartiere. Il risultato si vede anche nel degrado urbano e nella mancanza di occasioni per incontrarsi, soprattutto per i giovani e le fasce più fragili.
WIP ā Work in Poliss: la rigenerazione parte dal basso
La svolta arriva con WIP ā Work in Poliss, un progetto ambizioso che punta a rimettere in moto il centro entro il 2030. Lāidea ĆØ restituire al quartiere uno spazio vivo, capace di rispondere ai bisogni di tutti, con unāattenzione particolare a giovani e persone più vulnerabili.
Ma qui non si parla solo di ristrutturare gli edifici. WIP ĆØ un percorso partecipativo, che coinvolge gli abitanti attraverso il metodo del commoning: ascolto, scambio di competenze, autocostruzione e co-progettazione. Lāobiettivo ĆØ fare del centro un bene comune, gestito direttamente dalla comunitĆ .
Il progetto ĆØ guidato da Officine Condivise APS, con il sostegno di fondazioni e istituzioni locali, tra cui il Comune di Sassari e il Centro per la Giustizia minorile della Sardegna. Finora ha ricevuto un finanziamento di 300mila euro, che sostiene soprattutto le prime attivitĆ sociali. La direzione creativa e architettonica ĆØ affidata al collettivo Orizzontale, che punta a educare alla cura e alla bellezza degli spazi.
Dal dialogo allāazione: i primi passi del rilancio
Nei primi mesi del 2026 sono partite le attivitĆ pratiche. Il Tavolo Ri.So ha organizzato più di 30 incontri e 16 eventi pubblici, creando un confronto aperto e trasparente con i cittadini. Lāobiettivo ĆØ valorizzare ogni contributo, coinvolgere associazioni e privati per costruire insieme nuove idee per il quartiere.
A maggio ĆØ partito il primo cantiere di autocostruzione: cittadini, volontari, tecnici e artigiani lavorano fianco a fianco per rimettere a nuovo lāingresso del centro, usando materiali naturali come il legno. Unāesperienza che non solo migliora gli spazi, ma insegna competenze e rafforza il senso di appartenenza.
Nel 2027 toccherĆ agli spazi verdi: lāarea naturale del centro, oggi trascurata, diventerĆ un giardino curato con orti urbani, zone sportive, percorsi fitness e giochi per bambini. Le serre esistenti saranno recuperate per creare un luogo di incontro e cura, con un valore simbolico e sociale importante.
Guardando avanti: cultura, socialitĆ e futuro per Monte Rosello
WIP ha un piano a lungo termine, con tappe precise. Nel biennio 2028-2029 si punterĆ a potenziare i servizi culturali, rinnovando strutture come il campo da calcio e la cavea allāaperto.
Questāultima sarĆ trasformata in unāarena per eventi, spettacoli e concerti sotto il cielo, rendendo finalmente fruibile un luogo finora poco utilizzato. Questi interventi serviranno a rafforzare i legami sociali, offrendo occasioni di incontro, formazione e svago.
Lāidea ĆØ costruire una comunitĆ responsabile e attiva, capace di prendersi cura del bene comune e di far crescere il quartiere. Un percorso che parte dallāascolto e dalla partecipazione, per una trasformazione urbana davvero dal basso.
Entro il 2030, il centro Poliss sarĆ un punto di riferimento concreto per Monte Rosello: un luogo dove cura, cultura e socialitĆ si intrecciano, dando nuova vita a una periferia che vuole tornare a essere quartiere.
