
Jack Savoretti torna a farsi sentire, e lo fa con una forza che non lascia spazio a dubbi. “We Will Always Be The Way We Were” non è solo un nuovo album: è una svolta, un passo deciso nel percorso di un cantautore italo-inglese che sa fondere radici e orizzonti lontani. Tra le tracce, spicca un duetto con Mille, giovane talento italiano capace di portare freschezza e profondità allo stesso tempo. Poco comune, questo incontro musicale racconta più di una semplice collaborazione: è un ponte tra culture, suoni e storie che si intrecciano senza perdere un briciolo di autenticità.
Jack Savoretti e Mille: un duetto in italiano che fa la differenza
“I Hear You Calling ” è la versione italiana di uno dei pezzi più intensi dell’album. Per la prima volta, Savoretti duetta con Mille, cantautrice, musicista e attrice tra le più apprezzate nel panorama italiano contemporaneo. La scelta di una traccia bilingue dà respiro internazionale al progetto, ampliando il pubblico e dando peso ai testi. Il brano ha trovato spazio non solo in Europa, ma anche nel Regno Unito, negli Stati Uniti, fino all’Australia e Nuova Zelanda. Un segnale chiaro: la musica di Savoretti supera barriere grazie a una narrazione e un sound che parlano a tutti.
L’intesa tra i due artisti è evidente, un vero punto di forza. Mille porta freschezza e intensità emotiva, che si sposano alla perfezione con il timbro caldo e ruvido di Savoretti. Il mix di lingue arricchisce il pezzo, trasformandolo in un piccolo gioiello da ascoltare con attenzione, soprattutto per chi ama la musica che va oltre i confini.
Dietro le quinte: l’album registrato live agli Eastcote Studios
“We Will Always Be The Way We Were” è prodotto da Tommaso Colliva, nome noto che ha lavorato con Muse e Damon Albarn. Colliva ha puntato sull’autenticità di Savoretti, scegliendo una registrazione dal vivo realizzata in soli otto giorni agli Eastcote Studios di Londra. Una scelta che riporta la musica alla sua spontaneità, a quell’energia che solo il live sa dare.
Il risultato è un album che racconta l’anima di Savoretti, capace di trasmettere emozioni profonde in un panorama spesso piatto. Il lavoro di Colliva lascia spazio al songwriting senza fronzoli, senza artifici inutili. La produzione è sobria ma ricca, con spazio per improvvisazioni e dettagli sonori ben curati.
Le canzoni affrontano temi come l’amore, la nostalgia e la riflessione personale, legate da un filo narrativo che si dipana lungo i 12 brani del disco.
“Do It For Love”: il singolo che anticipa il nuovo corso
Prima dell’uscita dell’album, il singolo “Do It For Love” ha attirato l’attenzione per il suo stile unico. Co-scritto con Miles Kane, amico e collaboratore di lunga data, il pezzo mescola atmosfere cinematografiche e soul, con un tocco che ricorda i grandi nomi della musica come Ennio Morricone e Shirley Bassey. Il risultato è un brano drammatico e intenso, reso ancora più potente dalla voce e dal testo di Savoretti.
“Do It For Love” è un manifesto sonoro: racconta storie d’amore con forza ed energia, senza scivolare nel banale. È un viaggio tra paura, passione e dedizione. Per questo ha dato il tono giusto all’intero album.
Molti fan hanno notato come il brano riprenda melodie tipiche delle colonne sonore italiane e della tradizione soul inglese, creando uno stile originale e riconoscibile.
Un album di collaborazioni e crescita artistica
Le 12 tracce di questo album sono piene di personalità e contributi importanti. Spiccano le collaborazioni con KT Tunstall, che dà il suo tocco in “Tempting Fate”, e Steph Fraser, protagonista di “Only Gonna Cry For You”. Questi featuring arricchiscono il disco con diversi colori vocali, che si affiancano alla voce profonda di Savoretti.
L’ordine delle canzoni guida l’ascoltatore in un percorso emotivo ben costruito. Si parte dalla delicata “The Making Of You” per arrivare alla riflessiva “The One If I Get The Chance”. Ogni pezzo ha una sua storia e merita di essere ascoltato più volte per coglierne tutte le sfumature.
I testi sono il cuore del lavoro: racconti di nostalgia, incertezza, amore senza compromessi e tentazioni, sempre con la sensibilità di un chansonnier moderno. Savoretti dimostra di aver ritrovato nella sua doppia radice anglo-italiana la forza per affrontare nuove sfide.
Il 2026 di Jack Savoretti: tour sold out e ritorno alla lingua inglese
Il 2026 si preannuncia intenso per Savoretti. Dopo il successo in italiano con “Miss Italia” nel 2024, torna a cantare in inglese con questo nuovo progetto, segnando una svolta importante. Ma non è solo un ritorno discografico.
Il tour è la notizia più attesa, soprattutto il concerto alla Royal Albert Hall di Londra, fissato per il 23 aprile. I biglietti sono andati a ruba in meno di un’ora, spingendo gli organizzatori a organizzare una seconda data il 27 maggio, sempre nella prestigiosa location londinese.
In Italia, il 15 ottobre Savoretti sarà al Fabrique di Milano per festeggiare anche i vent’anni di carriera. Un’occasione speciale per ascoltare dal vivo i brani nuovi e ripercorrere una storia fatta di successi e cambiamenti. I biglietti sono già disponibili sui canali ufficiali.
Questa doppia strada tra studio e palco conferma come Savoretti abbia costruito un legame solido con il pubblico, capace di emozionare sia nelle registrazioni che nei live. Il 2026 lo conferma come uno dei protagonisti della scena musicale europea e internazionale.
