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Se fai ancora questo errore in aeroporto stai rischiando grosso: a rischio la tua identità

Nonostante la grandissima sicurezza che si può trovare negli aeroporti si corrono comunque dei rischi, ma quali sono? 

Quando si va in aeroporto si sa che, nonostante la sicurezza sia altissima, si corrono comunque dei rischi, ma non sono quelli che la gente si aspetta.

Le scansioni biometriche in aeroporto sono davvero così sicure? Ilmaggiodeilibri.it

In aeroporto, può capitare di fermarsi brevemente davanti a uno scanner. Alcune persone accettano questo processo senza problemi, mentre altre si preoccupano della propria privacy. Ma questo processo è davvero una cosa così sicura?

Rischi in aeroporto: bloccati tutti i voli?

Come detto prima, spesso in aeroporto può capitare di passare davanti a uno scanner, ma quasi nessuno di noi si preoccupa di cosa abbia effettivamente visto quello scanner. Il riconoscimento facciale è una tecnologia avanzata che serve a velocizzare i controlli di identità dei passeggeri e funziona sostanzialmente in questo modo:

  1. Una telecamera cattura l’immagine del volto al checkpoint di sicurezza o al gate d’imbarco.
  2. L’immagine viene trasformata in un modello facciale, ovvero una rappresentazione numerica delle caratteristiche del volto.
  3. Questo modello viene confrontato con le immagini archiviate in un database governativo, come i passaporti e i documenti d’identità.
  4. Se il modello corrisponde a una delle immagini nel database, l’identità del passeggero è verificata e può procedere.
È davvero rischioso lo scanner facciale in aeroporto? Ilmaggiodeilibri.it

Chiaramente questo tipo di apparecchiature non esistono solo in aeroporto ma si possono trovare anche nella vita di tutti i giorni. Sebbene questo sistema sia veramente rapido e riduca di molto i tempi di attesa, recentemente ha sollevato non poche preoccupazioni. La maggior parte di queste riguardava la privacy e la sicurezza dei dati biometrici durante la scansione. Ci sono stati infatti parecchi casi di furti di dati biometrici a causa di violazioni della sicurezza.

Inoltre bisogna sempre ricordare che la tecnologia stessa è nota per identificazioni errate a causa di falle nell’intelligenza artificiale. Questi sono però solo alcuni dei punti sollevati dalle associazioni contro l’uso delle IA di riconoscimento nei luoghi pubblici. Un’altra grande preoccupazione è rappresentata dal destino di questi dati dopo la scansione del volto. In molti infatti si chiedono se questi dati vengano effettivamente rimossi una volta che si viene controllati oppure se rimangono all’interno di qualche server.

Nonostante tutto si può dire “no” alla scansione del volto in aeroporto, ed è più semplice di quanto si pensi. Negli Stati Uniti, ad esempio, tutti i passeggeri possono rifiutare la scansione facciale per i voli nazionali e i cittadini statunitensi possono farlo anche per i voli internazionali. Basta evitare la telecamera o coprire il viso con una mascherina, mostrare il documento d’identità e dichiarare chiaramente: “Rinuncio alla biometria. Voglio il processo di verifica standard“. A quel punto, almeno in teoria, un agente dovrebbe verificare manualmente il documento d’identità e confrontarlo con il volto.

Giulia Righi

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